Pagine

mercoledì 2 marzo 2011

La Coppa dei Campioni in visita a Salerno.


EVENTI IN CITTA'


FONTE:IL BLOG DI SALERNO SU VIRGILIO
DI MARCO VECCHIO

Martedì 8 marzo dalle ore 11 alle ore 21, in via Canali - Ave Gratia Plena a Salerno, nell'ambito dell'iniziativa 'Inter Campus per l'UNICEF', sarà possibile ammirare da vicino la Coppa dei Campioni 2010 che, come un po' tutti sappiamo, è stata conquistata dall'Inter il 22 maggio 2010 nella finale del Santiago Bernabéu di Madrid, contro il Bayern Monaco.
Un'iniziativa interessante che coinvolgerà non soltanto i tifosi nerazzurri, ma tutti gli sportivi e i curiosi di Salerno e provincia che potranno così ammirare e realizzare uno scatto ricordo con la 'Coppa dalle grandi orecchie', come è già avvenuto in passato a Salerno, in occasione del Tour della Coppa del Mondo di Calcio, vinta nella finale di Berlino 2006 dalla Nazionale Italiana.

'Da sabato (.....) riparte il tour della grande coppa alzata dall'Inter sotto il cielo di Madrid il 22 maggio 2010. Dopo il passaggio di Genova - in occasione di "Wivi l'Inter - e il trasferimento in Sicilia, "Inter Campus per l'UNICEF" risale l'Italia con altre 10 tappe che sapranno raccogliere la passione e la generosità dei tifosi nerazzurri a favore delle missioni sociali e umanitarie in Congo e Bolivia, per aiutare i bambini e gli adolescenti di strada.
Il 2011 del tour organizzato dal Centro Coordinamento Inter Club si è aperto con lo straordinario successo in Emilia, Romagna e Veneto (5 città per oltre 5mila visitatori) e tutto il centro sud nerazzurro non vede l'ora di mettersi in posa, al fianco della Uefa Champions League, per ricordare una vittoria meravigliosa e per sostenere i progetti sociali di Inter Campus, che porta in giro per il mondo la passione interista a favore dei più deboli e senza finalità agonistiche.
Dunque, come annunciato, www.inter.it vi anticipa date, luoghi e appuntamenti con "Inter Campus per l'UNICEF".

- Lunedì 28 febbraio: Palermo, dalle h.11 alle h.21: Loggiato San Bartolomeo, c.so Vittorio Emanuele 25 (zona Foro Italico, Porta Felice).
- Martedì 1 marzo: Sciacca, dalle h.11 alle h.21: Sala Blasco, atrio superiore Palazzo di Città, via Roma.
- Mercoledì 2 marzo: Caltanissetta, dalle h.11 alle h.21: Centro Culturale Polivalente "Michele Abbate", via E.Vassallo (ex Macello).
- Giovedì 3 marzo: Milazzo, dalle h.11 alle h.20: sala convegni presso il Blu Hotel Portorosa Club, via Prestipaolo a Furnari.
- Venerdì 4 marzo: Cosenza, dalle h.11 alle h.21: Città dei Ragazzi, via Panebianco.
- Sabato 5 marzo: Trecchina, dalle h.10 alle h.20: salone scuola primaria "Giovanni Pascoli", p.zza del Popolo.
- Domenica 6 marzo: Matera, dalle h.10 alle h.20: Mediateca Provinciale Palazzo dell'Annunziata, p.zza Vittorio Veneto.
- Lunedì 7 marzo: Andria, dalle h.11 alle h.21: Ufficio IAT Pro Loco, piazza Catuma 15.
- Martedì 8 marzo: Salerno, dalle h.11 alle h.21: Ave Gratia Plena, via Canali.
- Mercoledì 9 marzo: Campobasso, dalle h.12 alle h.22: Palazzo Magno, via Roma 47." (fonte: inter.it)

Paola Ruffo e Romina La Mantia al Ridotto di Salerno


TEATRO RIDOTTO
LA RECENSIONE DI MARIA SERRITIELLO

Tutta al femminile la terzultima serata di comicità, al “Ridotto” di Salerno. Due, le cabarettiste, Paola Ruffo e Romina La Mantia, sul palco, del piccolo-grande tempio dell’umorismo salernitano. Con loro lo spettacolo, si è piacevolmente duplicato, caratterizzandosi in due performance distinte, ma molto gradite al pubblico.

Ad iniziare è Paola Ruffo trasformata in “Bernarda Calda”, insegnante di tecniche di seduzione, un personaggio che vuole, attraverso parole strascicate, ironizzare e colpire il machismo degli uomini. Ed ecco che Paola avvia il personaggio, con la sua parlata fatta di “O” chiuse, di “E” aperte, di “D” al posto delle “T”, servendosi di una lentezza esasperante ma familiare ad un certo dialetto levantino. Così, “Bernarda”, appare l’opposto della seduzione di cui vanta l’ esperienza, tanto da dare lezioni. Ad imprimere più comicità alle battute vengono in suo aiuto il vestiario sciatto, le “pianelle” strascicate ai piedi e i capelli attaccati al viso. Ma Paola Ruffo non è solo la “Bernarda Calda”, è una brava attrice, un’artista di strada e sa compiere veri numeri di magia ed uno lo esegue proprio davanti agli occhi esterrefatti degli spettatori. Nata a Bari, come si scorge dalla sua parlata, vive e lavora a Vicenza ed ha una grande passione per i cani, tanto da possederne due. Quando va in giro per l’Italia assume una dog -sitter ma aspira ad avere un camper per poterseli portare ovunque. E’ stata per dodici anni impiegata alle poste, con la sua bella laurea in lingue in tasca, ma un giorno ha detto addio al posto fisso ed ha cominciato ad esprimere tutta la creatività in suo possesso. Una donna completa ed un’artista capace, Paola, dal palco la senti subito amica, lei e là a rappresentare le donne, quelle che, ascoltando i consigli della dott.ssa Bernarda Calda, prendono coraggio e capiscono quanto sia facile smontare l’universo maschile, nell’ultimo loro baluardo: il sesso. Ha un curriculum professionale di tutto rispetto ed è approdata, con Romina La Mantia, al Ridotto, per volere del direttore Gianluca Tortora, dopo aver assistito alle loro esibizioni separate, al Premio Charlot di quest’anno.

Romina La Mantia irrompe sulla scena come un bolide, energica, tonica jeans, maglietta e capelli corti, una scugnizza che, aggredisce i vari temi dell’attuale società con monologhi che fanno pensare. La risata, così, non è mai banale e le parole, che la stessa attrice inventa spaziano dai cal center, al grande fratello, dai programmi di Maria Di Filippo a coloro che non sanno lasciarsi, dai messaggini, all’uso del PC, dal matrimonio, alla poca considerazione che l’istituzione ha presso i giovani. Questi i maggiori temi impostati dalla giovane Romina, con voce energica e senza tirare il fiato. Siciliana, più precisamente palermitana, l’origine dei suoi natali la si scopre, appena comincia a parlare. Ha iniziato a fare teatro all’età di sedici anni, ma fino a quella data ha assorbito la cultura teatrale nella sua terra, per poi scoprire la passione del teatro comico. La sua prima esibizione è stata vicino Palermo, in un luogo turistico, in seguito a 24 anni la frequentazione del laboratorio di Ficarra e Picone e successivamente a quello dello Zelig di Catania. Il teatro è tutta la sua vita e le piace farlo a 360 gradi.

Comica ed autrice Romina La Mantia, classe 79, scherza, con una buona dose di autoironia, sul suo aspetto, non propriamente seduttivo, ma la sua bravura e la sua aria guascona eliminano subito il gap dell’immagine. Ha partecipato al “Festival del cabaret in rosa”, al Festival “Crepapelle” e al “RidiRoma”. Ne vince due “RidiCasentino” e “Cabareboli”. Si aggiudica il Festival e il Premio “Miglior testo”,” Premio del pubblico”, “Premio Sorriso in rosa - Migliore comicità femminile” e il “Premio Ridi bimbo”. Tra il 2007 e il 2008 i suoi pezzi vengono trasmessi su Radio2 all’interno della trasmissione “Ottovolante”. Registra a Roma delle puntate per la nuova edizione del “Seven Show”, e nell’ottobre del 2009 viene chiamata dalla Rai per partecipare alla trasmissione di Rai 2“Scalo 76 Talent

Due cabarettiste di prim’ordine al teatro “Ridotto”che sta per ultimare, con successo sempre più crescente, la stagione “ Che Comico ”2010-2011 e ci piace sottolineare che la comicità femminile e Paola e Romina ne sono un esempio, avanza sempre più verso quell’’universo dell’umorismo, da sempre considerato solamente al maschile.

Maria Serritiello
www.lapilli.eu



Le donne di Steve Hanks. Sensualità in formato acquarello




STEVE HANKS

FONTE 100 BLOG


Steve Hanks è riconosciuto come uno dei più bravi artisti di acquerello. Il dettaglio, il colore e il realismo della pittura di Steve rasentano la perfezione. Ogni particolare ha un suo perché, il gioco della luce che gioca in trasparenza sul velo o le ombre sul corpo di una donna sono perfetti realismi di pura seduzione. Hanks riesce a catturare e reinterpretare la realtà come pochi altri riescono a fare.

Nato in una famiglia di militari a San Diego nel 1949, è cresciuto giocando a tennis e andando sul surf lungo le spiagge della California meridionale.

L'oceano è stato un elemento importantissimo nel mio modo di vedere le cose. E 'stato positivo per l'anima entrare in contatto con il suo potere misterioso".

Dopo il liceo Steve frequenterà l'Accademia di Belle Arti a San Francisco, ottenendo buoni voti in grafica pubblicitaria e in figura.
Successivamente frequenterà il California College of Arts and Crafts.


Finiti gli studi Steve Hanks troverà un lavoro come custode a Campfire. Sebbene la paga sia stata minima, gli fu data una casa gratuitamente per tutto l'anno. Il lavoro stagionale (solo estate) gli permise nei mesi invernali di sviluppare maniacalmente le sue doti artistiche. Per i successivi quattro anni e mezzo Hanks sperimenterà moltissimo: oli, matita, acquerello, acrilici.


"Se non avessi speso tanto tempo a perfezionare le mie capacità di disegno, non sarei il pittore che sono oggi."

La sua prima opera romantica "Margherite e pizzo", è stato l'inizio del suo genere e la nascita del suo stile inconfondibile.




Hanks definità il suo stile 'realismo emotivo'. Lo studio delle luci è la sua inconfondibile firma.


"La luce del sole è diventato uno dei miei soggetti preferiti. Sono affascinato da come si filtra attraverso le cose, come inonda corpi, stanze, oggetti. Tutto ruota attorno alla luce solare. E con esso deriva tutta l'espressività artistica".

Stupendi i suoi nudi di donna.

8 marzo: quest'anno si celebra il centenario



8 MARZO 1911-2011

FONTE:ANSA.IT
DI ANGELA ABBRESCIA

Non tutti concordano sulla scelta del 1911. Molti hanno già festeggiato nel 2008

L'8 marzo prossimo non è una data qualunque nella storia delle donne: è il centesimo anniversario dell'istituzione della Giornata internazionale. Lo celebrerà il Parlamento europeo, che ha organizzato per quella data a Strasburgo un seminario dedicato alla leadership femminile. E anche la storica associazione Unione delle donne in Italia (Udi), che in occasione del centenario ha organizzato una premiazione e una tavola rotonda a Roma. Non tutti però concordano sulla scelta del 1911 come anno di inizio delle celebrazioni. Molti hanno già festeggiato il centenario nel 2008, perché prendono come riferimento quanto avvenne in una fabbrica tessile di New York, dove un numero rimasto incerto di operaie (tra le 29 e le 129) rimase ucciso in un incendio, in conseguenza del fatto che i proprietari avevano sigillato le porte per impedire agli operai, in maggioranza donne, di allontanarsi dal lavoro.

Secondo alcune fonti, comunque, anche quel famoso episodio passato alla storia non si verificò nel 1908 bensì nel 1911. In ogni caso, nel 1910, durante il congresso dell'Internazionale socialista a Copenaghen, Clara Zetkin, figura di prestigio del Partito Socialista Tedesco, direttrice della rivista L'Uguaglianza e grande mediatrice politica, accoglie il progetto della delegazione americana per ricordare la morte delle operaie nell'incendio e propone di lanciare un'unica grande giornata internazionale incentrata sul voto alle donne. Fino a quel momento la Giornata della donna aveva già una sua storia almeno negli Stati Uniti, anche se esperienze frammentarie erano state fatte in alcuni paesi d'Europa. Non si trattava dunque di inventare la Giornata, ma di ratificarne l'esistenza elevandola a livello internazionale. Sulla questione del voto però i socialisti sono ancora divisi: la proposta non passa, e bisogna aspettare l'anno seguente, appunto il 1911, per vedere nascere la "prova generale" della Giornata della donna.

Dove la pratica di una giornata c'era già, continuò e si consolidò seguendo date scelte autonomamente; dove non c'era si affermò. Nel 1917, a Pietrogrado, fame, freddo e sofferenze della guerra spingono operaie e contadine in piazza contro lo zar a chiedere pace e pane: è l'inizio della Rivoluzione di Febbraio: 23 Febbraio secondo il calendario Giuliano, 8 marzo per quello riformato in vigore in Occidente. Nel 1921 a Mosca, alla seconda Conferenza delle donne comuniste, partecipano 82 delegate da 20 paesi: le dirigenti, tra cui Clara Zetkin, adottano il 23 febbraio/8 marzo come Giornata dell'operaia, in ricordo della manifestazione delle operaie di Pietrogrado. Quando le donne russe riuscirono a sintonizzarsi con le americane, fu 8 Marzo per tutte: da Oriente a Occidente da allora sarà Giornata internazionale della donna.









Targhe alterne per Santoro e Floris


LA TELEVISIONE


MICHELE SANTORO E GIOVANNI FLORIS

FONTE:ANSA.IT

Rai, par condicio a settimane alterne
Il nuovo testo del Pdl sul pluralismo prevede l'alternanza tra conduttori di talk show

L'alternanza di settimana in settimana tra conduttori di talk show, con diversa formazione culturale, che vanno in onda nelle fasce migliori del palinsesto e' prevista nel nuovo testo di atto di indirizzo sul pluralismo presentato dal Pdl. Il relatore di maggioranza Alessio Butti, nell'illustrare in Vigilanza la bozza rielaborata, ha spiegato che l'occupare sempre le serate di martedi' e il giovedi' ''e' diventata una rendita a vantaggio di alcuni conduttori''.

''Tenuto conto dell'attuale distribuzione, durante la settimana, delle diverse tipologie di trasmissioni - si legge nel testo depositato da Butti -, che concentrano nella prima serata del martedi' e del giovedi' i programmi piu' importanti di approfondimento politico, onde evitare il determinarsi di una evidente posizione dominante da parte di alcuni operatori dell'informazione rispetto ad altri, la Rai valuti l'opportunita' di sperimentare l'apertura di altri spazi informativi e/o di approfondimento affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni (martedi' e giovedi'), alla stessa ora (prima serata), sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti secondo una equilibrata alternanza settimanale''.

DONADI, PDL VUOLE PAR CONDICIO ALTERNATA, E' BAVAGLIO - "Se la par condicio è alternata la sciocchezza è continua. E' imbarazzante il tentativo del Pdl di mettere il bavaglio (continuo) all'informazione e di impedire alle reti Rai di parlare dei guai giudiziari di Berlusconi e dei problemi del Paese". Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "L'opinione pubblica - aggiunge Donadi - ha il diritto di essere informata ed il servizio pubblico ha il dovere di informare, checché ne pensi il premier. Gli scagnozzi del padrone del Pdl hanno ormai perso ogni freno inibitorio e sono pronti anche a coprirsi di ridicolo pur di assecondare i desideri illiberali del capo. In democrazia, però, non funziona così". "La battaglia per la libertà d'informazione ed il pluralismo - conclude il capogruppo Idv alla Camera - è fondamentale per la difesa della democrazia, nonostante Berlusconi abbia militarizzato l'informazione televisiva, pubblica e privata. Le fandonie di regime, però, si scontrano con la realtà e gli italiani non sono sciocchi".

PROCACCI(PD),ALTERNANZA VALGA ANCHE PER VESPA E FERRARA - "Se si vuole l'alternanza dei conduttori io la voto, ma che valga per tutti. Non si capisce perché nell'atto di indirizzo viene citato solo il martedì e il giovedì. Lo si preveda anche per Bruno Vespa e per Giuliano Ferrara". Lo ha detto nel corso della commissione di Vigilanza Rai, il senatore del Pd, Giovanni Procacci.

martedì 1 marzo 2011

Jane Russel e Annie Grardot ci hanno detto addio


CINEMA

Jane Russell, nome d'arte di Ernestine Jane Geraldine Russell (Bemidji, 21 giugno 1921 – Santa Maria, 28 febbraio 2011), è stata un'attrice statunitense. È stata attiva soprattutto negli anni quaranta e cinquanta ed è considerata una delle più famose sex symbol del cinema hollywoodiano










Annie Girardot (Parigi, 25 ottobre 1931 – Parigi, 28 febbraio 2011) è stata un'attrice francese.E' stata la moglie di Renato Salvatore, il povero ma bello degli anni'50






Bomba in Afganistan, ferito soldato salernitano


LA CRONACA

FONTE: WWW.SALERNONOTIZIE.IT


E’ di Roccapiemonte uno dei 4 militari rimasti feriti nell’attentato in Afghanistan che è costato la vita al tenente Massimo Ranzani, 37 anni, originario di Ferrara, e che è stato rivendicato dai talebani. I cinque, appartenenti al V Reggimento Alpini di stanza a Vipiteno, erano a bordo di un mezzo lince quando s’è verificata l’esplosione di una bomba a Shindand, nell’ovest del Paese.

Come dicevamo, tra i quattro soldati rimasti feriti gravemente, ma non in pericolo di vita, c’è anche il 28enne Giovanni Califano di Roccapiemonte. Il militare salernitano nell’esplosione dell’ordigno ha riportato un trauma alla rachide cervicale.

Il primo caporal maggiore scelto (nella foto Salernonotizie) è stato condotto in ospedale per gli accertamenti del caso: gli esami ai quali è stato sottoposto, in particolare alla schiena, hanno dato esito negativo. Proprio dall’Ospedale Giovanni Califano ha avuto la possibilità di parlare con i familiari. Ha rassicurato la madre, la signora Antonietta, la moglie Loredana e poi ha tranquillizzato il papà Nicola e i fratelli, Vincenzo e Roberto.

Fin dalle prime ore della mattina nell’abitazione della famiglia Califano in corso Pagano a Roccapiemonte, i militari del Comando esercito Campania sono stati accanto alla famiglia tenendola costantemente aggiornata sulle condizioni del loro caro. Califano potrebbe rientrare in Italia già la prossima settimana, se sarà in condizione di affrontare il viaggio in aereo.

“E’ stato mio figlio, il mio Gianni ad avvertirmi di essere rimasto ferito a seguito di un’esplosione”. Ha detto all’Adnkronos Antonietta Fariezzo, madre del primo caporal maggiore scelto Giovanni Califano.

Nella casa dove vivono i Califano a Roccapiemonte, nel salernitano, si è riunita tutta la famiglia. Papà Nicola, impiegato ai beni culturali, la moglie del primo caporal maggiore scelto Loredana Vitobello e i fratelli del militare. Avere sentito mio figlio al telefono mi ha tranquillizzata molto – ha detto la madre del giovane soldato”.

Intanto il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha spiegato che il blindato stava effettuando un trasferimento insieme ad altri mezzi e a un’ambulanza e si trovava a 25 chilometri a nord di Shindand, nella zona ovest del Paese. «Il mezzo era dotato di un sistema dissuasore elettronico – ha spiegato il ministro – che impedisce l’accensione dell’ordigno a distanza.

Ma evidentemente è stato azionato a mano o con una frequenza non coperta. Ancora una volta i nostri ragazzi pagano un tributo altissimo di sangue al loro impegno per liberare l’Afghanistan e consegnarlo alle legittime autorità. Pagano un prezzo tremendo alla volontà della comunità internazionale di contrastare con ogni mezzo il terrorismo per consentire alle nostre nazioni di essere più serene e tranquille».

I talebani hanno subito rivendicato l’attacco con un comunicato di due righe, pubblicato sulla loro pagina web, nel quale gli insorti hanno reso noto che «una mina terrestre collocata da un mujaheddin nell’area di Company del distretto di Adar Sang ha sventrato un automezzo in pattugliamento dell’Isaf», la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza sotto comando Nato.

Il Quirinale, in una nota, scrive: «Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del gravissimo attentato il cui ha perso la vita il tenente Massimo Ranzani, mentre assolveva il proprio compito nell’ambito della missione ISAF in Afghanistan, ha inviato alla famiglia un messaggio in cui, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese, esprime i sentimenti della sua affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore. Nella triste circostanza – continua il comunicato – il Capo dello Stato ha altresì chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Biagio Abrate, di rendersi interprete presso le Forze Armate e l’Esercito in particolare, dei suoi sentimenti di cordoglio, di commossa solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato da questo luttuoso evento. Il Presidente Napolitano ha anche chiesto di far pervenire il suo incoraggiamento e un affettuoso augurio ai militari rimasti feriti nell’attacco».

Fonte www.salernonotizie.it