di Maria Serritiello
Il 2 Settembre 2026 si è tenuta la 3°Edizione,
"La terrazza nel verde", presso lo splendido spazio giardino di casa
Serlenga. L'invito è stato rivolto all'artista che è in ognuno di noi, usando
un unico tema: Il Viaggio. Gli artisti, tanti ad affollare la serata, hanno
espresso la loro creatività in: fotografia, poesia, pittura, musica, cucina,
lettura, danza, canto, scultura, video, narrativa, recitazione, arti applicate.
Un ventaglio di espressività possibile ed accessibile per essere protagonista e
per conoscere il percorso artistico ed umano degli altri.
Una serata incantevole per il refrigerio all'afa, per
il panorama che si è goduto dall'alto, per l'insieme di tante sapienze espresse
e per le sfizioserie gustate in cordialità. Non è mancato il festeggiamento
speciale e particolare con il taglio della torta per i "50 anni di
matrimonio" di Franco Bruno Vitolo e della sua dolce metà.
Amor vincit
omnia et nos cedamus amori, lunga e serena vita ai festeggiati ed a quanti,
come i presenti, cedano ogni volta alla passione artistica, che è alimento non
deperibile per l'anima.
L'appuntamento è per la 4°Edizione 2027
Per la prima volta abbiamo partecipato io e mio marito il Dott.re Ferdinando Bianco, di seguito i nostri due interventi
A tutti gli artisti, ognuno per la propria competenza, il nostro grazie
Per chi non mi conosce, sono Maria Serritiello,
scrivo da sempre e sono solita aggiungere che compongo un po’ per celia e un
po’ per non morir, per fare il verso a Madama Butterfly. Stabilmente ho
iniziato a dedicarmi alla poesia dal 1992, producendo 6 raccolte dai temi
classici:
Gli affetti familiari, i luoghi della memoria, la
città natia, la natura, la costiera, il mare, le emozioni, la guerra, la donna,
il sociale, l’amore.
Per questa serata, ho scelto per voi un ‘unica poesia
che descrive l’idea del “viaggio a cui io m’ispiro e non il viaggio in sé.
In viaggio con me
di Maria
Serritiello
In viaggio con me,
bagaglio carico sulle spalle
e per mano
tutto quanto posso trascinare.
Cerco strade nuove
ma è alle vecchie
che torno volentieri.
Come guerriero
sono al mio fianco,
e a passo spedito
m’avvio.
Amo la mia compagnia,
i vecchi pensieri,
il futuro che mi sovrasta
e la penna che in fretta striscia
sulla Moleskine nera.
Nel vario cammino,
brandelli d’amicizia
tronchi di conversazione
e fauci spalancate ai bisogni
incontro.
Con me la libertà,
quel poco che resta
assaggio
ed al ritorno,
del giardino m’invade il profumo,
il letto di nuovo culla
e Kora nell’attesa, uguale Argo
Salerno, 12 maggio 2012
