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lunedì 14 settembre 2026

LETTERA ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS DEL SANTO PADRE LEONE XIV SULLA CUSTODIA DELLA PERSONA UMANA NEL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE INTRODUZIONE: Rimanere umani

 




Fonte: Fond. Studi Tonoliani

"... Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani, custodendo con amore quella magnifica umanità che ci è stata donata e mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore. Il vero progresso nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa..."

Leone XIV,  passim





***Sono contenta del Restiamo Umani del Papa Leone XIV, in linea con il concorso di fotografia indetto per ricordare la memoria di mio fratello Antonio. Infatti il tema di quest'anno è proprio


                                   Restiamo Umani


Il concorso è gratis e scade il 30 settembre 2026   

www.concorsoprofessionereporter.it






domenica 13 settembre 2026

il 27 Settembre 2026 All' Archivio di Stato di Salerno Alessandro Amendola in concerto

 



Fonte : Maria Serritiello

Domenica 27 Settembre alle ore 11,00 Archivio di Stato di Salerno

                            Alessandro Amendola

                                 in concerto

Programma


S. Rachmaninov - 4 preludi dall’op. 23 (4-6-7-8)


F. Busoni - Fantasia da camera super Carmen


F. Liszt - Studio trascendentale n. 11 “Armonie della sera”


-Le Réminiscences de Norma, S.394

Note Biografiche

Alessandro Amendola (Eboli, 2000) ha conseguito presso il Conservatorio di Salerno e sotto la guida di Giuseppe Squitieri la laurea di primo livello in pianoforte (2020) e la laurea specialistica in pianoforte solistico (2022), entrambe con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Attualmente frequenta il corso di perfezionamento in pianoforte solistico presso la Scuola di Musica di Fiesole con Andrea Lucchesini.Premiato in numerosi concorsi pianistici, ha vinto primi premi ai concorsi “Città di Barcellona P.G.”, “Don Enrico Smaldone” di Angri, “Carlo Agresti” di Sala Consilina, “Giovani Promesse” di Bracigliano, “Competition Music World” di Scafati, “Jacopo Napoli” di Cava de’ Tirreni, “Antonio Vivaldi” di Sapri, Concorso di Riardo (CE), “Leopoldo Mugnone” di Caserta.Ha seguito masterclass con Andrea Lucchesini, Mats Widlund, Alessandro Cervino e Daniel Rivera. Ha partecipato come solista ai concerti di Palazzo Zevallos dal 2017 al 2020, Piano City 2018 e Piano City Scarlatti 2019 a Napoli, Piano Stop 2018 e 2022 a Salerno, Piano Stop 2019 e 2021 a Cava de’ Tirreni, Progetto Beethoven a Villa Pignatelli e Progetto Mozart presso la chiesa anglicana, sempre a Napoli.Si è esibito sia come solista che in formazioni cameristiche presso la Sala Laudamo di Messina, il Teatro Van Westerhout di Mola di Bari, l’Auditorium S. Gregorio VII di Battipaglia, presso il Teatro “La Provvidenza” e il Palazzo della Cultura ex Convento dei Domenicani di Vallo della Lucania, il Palazzo Vinciprova a Pioppi e nella I e II Rassegna Concertistica Capaccio-Paestum.Si è esibito come solista con l’Orchestra del Conservatorio Martucci eseguendo la Rhapsody in Blue di Gershwin e, successivamente, il Secondo e il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, eseguiti al Festival di Ravello.




mercoledì 9 settembre 2026

26-27 Settembre 2026 tornano le Giornate Europee del Patrimonio . A Salerno recital pianistico di Alessandro Amendola

 


Fonte curata da: Maria Serritiello

Le Giornate Europee del Patrimonio sono iniziative culturale promosse dal Consiglio d' Europa e dalla Commissione Europea. 
Nelle giornate dell'evento i partecipanti possono visitare gratuitamente o con ingressi agevolati monumenti, musei e siti storici che di solito non sono aperti al pubblico

Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), spesso associate all'idea di festa o celebrazione del patrimonio culturale, si terranno a settembre 2026 in tutta Italia, con iniziative anche a Salerno e nei suoi musei. Il tema ufficiale dell'edizione 2026 è "Proteggere il patrimonio".

All'interno di queste giornate si terrà Domenica, 27 settembre, alle ore 11-00, presso il salone Bilotti dell'Archivio di Stato di Salerno

          Recital pianistico di Alessandro Amendola






lunedì 7 settembre 2026

Terza Edizione "La Terrazza Nel Verde". Incontro a tema: Il Viaggio

 






di Maria Serritiello

 

Il 2 Settembre 2026 si è tenuta la 3°Edizione, "La terrazza nel verde", presso lo splendido spazio giardino di casa Serlenga. L'invito è stato rivolto all'artista che è in ognuno di noi, usando un unico tema: Il Viaggio. Gli artisti, tanti ad affollare la serata, hanno espresso la loro creatività in: fotografia, poesia, pittura, musica, cucina, lettura, danza, canto, scultura, video, narrativa, recitazione, arti applicate. Un ventaglio di espressività possibile ed accessibile per essere protagonista e per conoscere il percorso artistico ed umano degli altri.

 

Una serata incantevole per il refrigerio all'afa, per il panorama che si è goduto dall'alto, per l'insieme di tante sapienze espresse e per le sfizioserie gustate in cordialità. Non è mancato il festeggiamento speciale e particolare con il taglio della torta per i "50 anni di matrimonio" di Franco Bruno Vitolo e della sua dolce metà.

 

Amor  vincit omnia et nos cedamus amori, lunga e serena vita ai festeggiati ed a quanti, come i presenti, cedano ogni volta alla passione artistica, che è alimento non deperibile per l'anima.

 

L'appuntamento è per la 4°Edizione 2027


Per la prima volta abbiamo partecipato io e mio marito il Dott.re Ferdinando Bianco, di seguito i nostri due interventi

A tutti gli artisti, ognuno per la propria competenza, il nostro grazie




Per chi non mi conosce, sono Maria Serritiello, scrivo da sempre e sono solita aggiungere che compongo un po’ per celia e un po’ per non morir, per fare il verso a Madama Butterfly. Stabilmente ho iniziato a dedicarmi alla poesia dal 1992, producendo 6 raccolte dai temi classici:

Gli affetti familiari, i luoghi della memoria, la città natia, la natura, la costiera, il mare, le emozioni, la guerra, la donna, il sociale, l’amore.

Per questa serata, ho scelto per voi un ‘unica poesia che descrive l’idea del “viaggio a cui io m’ispiro e non il viaggio in sé.

 

In viaggio con me

                                      di Maria Serritiello

 

 

 

In viaggio con me,

 

bagaglio carico sulle spalle

 

e per mano

 

tutto quanto posso trascinare.

 

Cerco strade nuove

 

ma è alle vecchie

 

che torno volentieri.

 

Come guerriero

 

sono al mio fianco,

 

e a passo spedito

 

m’avvio.

 

Amo la mia compagnia,

 

i vecchi pensieri,

 

il futuro che mi sovrasta

 

e la penna che in fretta striscia

 

sulla Moleskine nera.

 

Nel vario cammino,

 

brandelli d’amicizia

 

tronchi di conversazione

 

e fauci spalancate ai bisogni

 

incontro.

 

Con me la libertà,

 

quel poco che resta

 

assaggio

 

ed al ritorno,

 

del giardino m’invade il profumo,

 

il letto di nuovo culla

 

e Kora nell’attesa, uguale Argo


Salerno, 12 maggio 2012 






martedì 1 settembre 2026

Un mese fa Iole La Porta Fanelli ci lasciava. Il mio ricordo

 




Di Maria Serritiello


Cara Iole, non so da dove iniziare per dire di te, intanto pensavo non dovesse capitarmi mai. Tu e Ninì siete stati due figure affettive ed accudenti per me, più di ogni altro parente e così a distanza di un anno mi private del vostro affetto.

Voglio ricordarti, Iole, come persona completa, per come riuscivi ad accudire la famiglia, ad impegnarti nel lavoro d’insegnante, ad essere una donna manager dopo aver raggiunto la pensione, a reinventarti ogni volta per partecipare in modo attivo alla vita, che hai amato fino alla fine.

E poi una passione unica, totale, esclusiva per l’amato Ninì, tuo marito, servito con devozione, come prete all’altare e non per retrograda sottomissione, ma per attaccamento e per il piacere di rendergli la casa accogliente e gradevole, proprio come era stato abituato nella casa padronale di Mottola.

Da te, cara Iole, ho imparato tanti rituali di casa, a me che manco di cultura femminile, per aver perso mia madre presto, molto presto. Tu, però, sei stata un ottimo surrogato e te ne sono grata, se nei consessi i più svariati, sono alla pari per chi vorrebbe saperne di più. Scusami, comunque, se non ho voluto imparare e di conseguenza sperimentare le buone ricette che riuscivi a preparare, anche in poco tempo, tanto, poi, le mangiavo da te.

Come non ricordare quanta buona compagnia tu e la tua famiglia mi avete offerto negli anni, i tuoi figli Tommaso e Checco, come due fratelli per me, con loro accantonavo le mie tristezze e m’improvvisavo spensierata.

Ora che te ne sei andata si susseguono i tanti ricordi di un’amicizia leale e sincera, durata senza nessuna interruzione. Ricordi? Tu mi consideravi la figlia femmina che tanto ti mancava ed io ero contenta di sopperire a qualche assenza.

Quante serate in giro per vivere l’allegria della comitiva e dopo le giornate trascorse al Lido; l’estate aveva il sapore della tua “piperlizia” o di ogni altra leccornia che tu, da mamma chioccia, dispensavi a questa gioventù affamata e sopraffatta dal dolce far nulla.   

Né potrò mai dimenticare le tue tagliate di frutta fresca racchiuse nel thermos che mi mandavi in ospedale e che Ninì con preciso impegno mi consegnava, era agosto e anche vent’anni fa faceva caldo.

Ora la tua casa resta sola, le tue mani non toccano più ciò che hai conservato con amorevolezza per tutti questi lunghi anni e ninnoli, centrini argenteria lustra, piatti di Cerreto, quadri, oggetti, libri, foto, cd, conservati con amore, terminano il loro compito, se non ci sarai più tu.

Il tuo sguardo, Iole, si è chiuso ma non il ricordo che ognuno di noi ha di te e della tua casa.  Le tue piante in fiore, per esempio, adesso, chi le curerà?  E già manchi, per tutto quello che sapevi fare e dispensare.

I tuoi adorati figli, Tommaso e Checco, inconsolabili, sopraffatti dal dolore, i nipoti Everton e Wellington, le nuore Ornella ed Ivana, che non troveranno più la sicurezza, la tua sicurezza che dispensavi, quella stessa iniziata da bambina, cresciuta con la nonna in Cilento, la saggezza ti derivava di là, unita alla capacità di sopravvivenza, così in pace come in guerra. Più tardi anche la frequenza a scuola in semplici pluriclassi ti hanno dato la spinta per il futuro, di essere tu stessa, un’amorevole maestra elementare.

L’ultima volta che ti ho vista in vita è stata nel mese di aprile, tu eri già     allettata e qualche traccia della tua cura personale era ancora presente, sicché la camicia con merletti i capelli senza un filo di bianco ed il viso privo di rughe, erano il segno di distinzione, per quello che eri sempre stata, una signora curata, senza eccessi. Così hai spalancato gli occhi e mi hai chiamata per nome, riconoscendomi. Il tuo sorriso e la gioia di vedermi me li porterò nel cuore, come dono scambievole di assoluta amicizia, oltre il tempo terreno.

Sulla mia scrivania, da qualche tempo, ci sono piccoli oggetti in argento che ti, vi sono appartenuti e che io ho voluto in regalo per il mio matrimonio, passato, ormai, da un pezzo. Il mio desiderio era di una consegna del ricordo, un qualcosa che vi fosse appartenuto, non un oggetto senza storia e così è stato.

Ed oggi te ne vai Iole, senza guardare indietro, sicura del tuo percorso umano, svolto diligentemente e che ti ha contraddistinta tra le tante.

Ti allontani, ma lasci un’eredità di affetto preziosa per tutti. Noi non ti dimenticheremo ma tu fai altrettanto!  

Maria Serritiello






venerdì 28 agosto 2026

Quel che mi rimane di Maria Serritiello

 







di Maria Serritiello


Quel che mi rimane

 

Eccola la mia famiglia,

fissata per sempre,

nel riquadro in bianco e nero di una foto.

 

Quel che mi rimane,

non mi compensa, né mi equilibra,

la solitudine è l’unico dono

riuscito bene,

forse non voluto, ma è successo

e senza che mai ne abbia visto la fine…


                                         Maria Serritiello

Salerno, 28-8-2026  ore 17,30





mercoledì 26 agosto 2026

26 agosto giornata del cane, dei miei cani

 


Kora



Jace




Lolita


                                                                        Bella


I miei quattro grandi amori, nella giornata che li celebra