Il distinto signore, mio
vicino di ombrellone, al Miramare di Salerno è stato un giocatore della
Salernitana. Il suo nome è scritto negli annali della squadra ad iniziare dall’’67-’68
e risponde a quello di Domenico Teofilo. Nella sua vita non ha fatto
altro che vivere di Salernitana e ancora oggi ne parla con amore, come di chi
le ha dedicato tutta la vita. Domenico
Teofilo ha 77 anni, da tempo in pensione da ormeggiatore del porto di
Salerno, diplomato in ragioneria, è sposato con la sig.ra Anna Maria, ha due
figli, un maschio ed una femmina e 4 nipoti. Nessun hobby, nel tempo, se non
l’amata Bersagliera come viene chiamata dai tifosi viscerali e lui lo è più di
tutti.
La chiamata l’ebbe a 16
anni e da quel giorno fu un tutt’uno con la Salernitana e né mai la lascerebbe,
soprattutto in quest’ultimo periodo di amare sconfitte.
È naturale per lui andare
con la mente al percorso costruito nel tempo, che va da raccattapalle, per
poter vedere giocare i suoi beniamini al Vestuti, all’attaccante fantasista che
tutti ricordiamo.
Un’ immagine viva, la
sua, non sfocata dal tempo ma rinforzata dall’amore, è raccolta nelle figurine
Panini, che dal 1961, in poi sono state la gioia e ancora lo sono, di grandi e
piccoli. Riempire l’album per annate, con tutte le figurine dei calciatori è
tutt’ora uno sport (si fa per dire) dei bambini e degli adulti amatori. Tra
queste immagini c’è il nostro Teofilo, fiero di essere entrato nella narrazione
della Salernitana
La serie C della
Salernitana l’ha vissuta tutta, con un idolo nella testa Omar Sivori, l’uomo
dal dribbling irritante, il calciatore suo modello insuperabile. Il vizio del
calcio lo portò ad allontanarsi dalla casa senza rimpianto, risucchiato da
trasferte ed allenamenti. La sua è tutta gioventù di corsa, dietro alla sfera
tonda, senza mai un rimpianto, mai un’insubordinazione, mai il fastidio di
saltare qualche incontro piacevole. Eh sì che si era giovani! Niente alcol,
niente fumo, niente stravizi a tavola e a letto presto, una vita claustrale per
essere un cadetto dell'amata squadra. Tutte queste rinunce non l’hanno mai toccato,
la Salernitana prima di tutto. Quanti i km macinati per raggiungere i campi da
gioco, molti dei quali disastrati, con un compenso minimo, ma chi se ne
importava, i piedi seguivano il pallone più che la tasca. Ancora descrive
l’invasione di campo a Trani per un calcio di rigore a favore della
Salernitana, poi, sospesa a tavolino, come se fosse ora, guardando il mare di
fronte con nostalgia.
A 28 anni ha detto basta
al calcio giocato, ma l’attrazione per il rettangolo verde non gli era passato
e così con il prof Severino e Nando Nobile passò a fare scuola di calcio, intestandola al nome glorioso di "Rinaldo Settembrino". Gli allievi furono in numero di 500 e
l’esperienza fu fattiva.
Pur restando sempre
nell’orbita della Salernitana, ha concluso la sua esperienza del calcio giocato
e di quello allenato, con l’orgoglio di essere il più giovane giocatore
della Salernitana di tutti tempi, una realtà ancora oggi imbattuta
Dei suoi quattro nipoti,
di cui solo uno è maschietto, ma questo non vuol dire, nessuno di loro pratica
il calcio, né ne hanno simpatia, alcun erede, perciò a raccogliere ciò che ha
seminato così amorevolmente.
A Domenico Teofilo,
invariata e come potrebbe essere diversamente, resta la intatta la passione, il cuore
granata di orgoglio ed il cavalluccio marino, stampato in ogni suo pensiero della giornata.
Maria Serritiello
Per saperne di più
***Rinaldo Settembrino
(Salerno, 12 novembre 1927 – Salerno, 14 febbraio 1979) è stato un allenatore
di calcio e calciatore italiano di ruolo difensore, protagonista dello
scandalo, passato alla storia come Confessione di Settembrino, che portò alla
retrocessione in Serie B dell'Udinese nel 1955.
Cominciò nella
Salernitana dove, dal 1947 al 1951, giocò 4 campionati totalizzando 90 presenze
e 7 gol, tutte in Serie B.
***Collezione Panini
E una serie di album di
figurine dedicata al calcio, pubblicata dalla Panini a partire dal 1961. La
prima raccolta, relativa alla stagione 1961-1962, segnò l'avvio della
produzione autonoma di figurine da parte della famiglia Panini e diede origine
a una serie pubblicata ininterrottamente negli anni successivi
***Famiglia Panini
La famiglia Panini è la
storica dinastia di Modena fondatrice dell'omonima azienda di figurine, celebre
in tutto il mondo per gli album di calciatori
