Salerno capitale dello Street Food Eventi a Salerno „ Approda a Salerno lo "Street Food Time”,il festival del cibo di qualità interamente su due ruote.Dal 9 all’11 settembre,piazza Mazzini ospiterà 28 food truck provenienti da tutta Italia. Salerno sarà tappa campana di un tour enogastronomico di portata nazionale che ha già attraversato l’Abruzzo e la Puglia. La manifestazione si svolgerà in collaborazione con l’associazione di promozione territoriale ToSalerno e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Salerno e di Salerno Mobilità.
I visitatori potranno assaporare oltre cento proposte gastronomiche provenienti da ogni regione d'Italia. Il miglior cibo di strada su truck, allestito in esclusive postazioni occupate da carretti, “apette”, roulotte anni ‘60 e camioncini vintage, sarà accompagnato da una vasta selezione di birre rigorosamente artigianali. I fuochi si accenderanno ogni mattina alle ore 11 e resteranno in funzione fino a tarda notte (fa eccezione il primo giorno, il 9 settembre, con apertura alle ore 18) per preparare colazioni, pranzi, merende, cene e spuntini della mezzanotte. La degustazione delle pietanze tipiche regionali sarà accompagnata da animazione, musica live e dj set. All'area del festival si potrà accedere gratuitamente.
L’Anyash che
incontro all’Hotel Elma di Casamicciola, il 4 stelle che, nel periodo estivo,
ospita i più bei nomi del mondo dello spettacolo, un tempo ha risposto
all’appello scolastico con il nome di Antonella
Schioppa. La sua era una classe particolare, quella del maestro Marcello D’Orta, famoso per
aver scritto il libro “Io speriamo che
me la cavo”, utilizzando i temi dei suoi alunni e divenendo,
successivamente, un famoso best seller. Era il 1990 ed Antonella Schioppa
frequentava la scuola elementare di Arzano, proprio la classe del famoso
maestro, scomparso nel 2013, nel libro, lei, era l’autrice del tema: Il mio maestro. “Il mio maestro si chiama Marcello D'Orta, ed è mio dalla prima classe,
quando andavo all'asilo non era mio. I0 gli voglio molto bene, perché lui è
bravo e ci impara un sacco di cose… Lui non vuole mai nessun regalo alla fine
dell'anno, però noi glielo facciamo lo stesso. Io quest'anno gli porterò un
regalo che pagherò 10.000 lire, e mamma farà a metà con la mamma di Armanduccio…”.Lo scritto genuino e spontaneo, fin d’allora
faceva notare, nella piccola alunna, un animo semplice ed autentico che, ad
oggi, ha conservato intatto. Antonella Schioppa, infatti, è una splendida
ragazza napoletana, alta, magra, non un filo di grasso sul suo corpo, colorito
olivastro, occhi e capelli neri che, lunghi, le addolciscono il profilo,
sorriso pronto e comunicativa facile, che ne ha fatta di strada nel campo dello
spettacolo, con l’esotico nome d’arte Anyash. Il suo è un curriculum artistico
di tutto rispetto che vale la pena citare ad iniziare dalla 1° Edizione di “Scherzi a Parte” su Italia 1 condotto da Teo Teocoli e Gene
Gnocchi, per continuare nel 1992, quando entra a far parte del corpo di ballo
della RAI nella produzione di: “Domenica
In” su Rai Uno, condotto da Alba Parietti e Toto Cutugno.
Successivamente nel 1994 entra a far parte del corpo di ballo della FININVEST nella produzione: “Trenta Ore per la Vita” su Canale 5,
condotto da Lorella Cuccarini, continuando la sua carriera, per altri due
anni, in FININVEST nella produzione di: “Buona Domenica” su Canale 5,
condotto sempre da Lorella Cuccarini. Successivamente riscuotendo parecchi
consensi, è la RAI che richiede la sua presenza nel corpo di ballo di: “Uno
Mattina” su Rai Uno condotto da Amedeo Goria e Melba Ruffo e “Furore” su Rai Due condotto da
Alessandro Greco. Ed ancora, collabora come coreografa realizzando vari
spettacoli teatrali per la regia di
Nadia Cassini, basta citarne uno:“Gocce
di Luna”. Anyash, continua la sua vita artistica anche nel campo musicale,
partecipando, come cantante a molte manifestazioni televisive: Telethon, Un Volto per Fotomodella, Ragazza
Cinema Ok, riscontrando inoltre grande successo all’edizione del “Festival
di Napoli” trasmesso su reti Mediaset.La grande popolarità, però, arriva nel 1998, quando, dà voce femminile
al gruppo musicale Ti.Pi.Cal., con
un pezzo orecchiabilissimo “Music is my
Life” che entra immediatamente nelle Hit Parade radiofoniche e televisive
del momento, riuscendo ad ottenere notorietà in campo nazionale. Nel contempo
si propone di accompagnare musicalmente un vasto repertorio basato su brani
italiani e stranieri. Nel 2005 partecipa come cantante alla manifestazione “Nuovi Talenti”, in diretta dal Necombo di
Ischia (NA) in onda su Rai Due, cantando dal vivo la canzone “Adagio” di Lara
Fabian. Una carriera incredibile confezionata su misura dalla sua passione
infinita, dalla sua forza di volontà, dall’esercizio fisico e dalla voglia di
essere protagonista, perché professionale. Le tappe della sua carriera sono
state formate da rigorosi studi, iniziati a dieci anni e continuati fino a
quando non si diploma all’Accademia di Danza Opéra National de Paris. Non
contenta mai di sé si migliora sempre, non tralasciando nessuna esperienza
artistica, come ad esempio la partecipazione al film “I picciuli”, nel quale ha
una parte significativa, per passare, come autrice, ad un progetto sulle reti
Sky. Un personaggio completo Anyash, per aver fatto tutto e in maniera seria e
competente, scartando le improvvisazioni, ciò che fa spettacolo.
Sette giorni di aggregazione nell’arena del rione di Pastena Stasera “I Castellani di Giovi”, il 5 settembre Miss granata
È tutto pronto per il taglio del nastro della VII edizione di Zevi show. Il tradizionale appuntamento di socializzazione e aggregazione all’insegna della musica, della danza e del cabaret, organizzato dall’associazione Bruno Zevi, prende il via oggi e terminerà il 5 settembre nell’omonimo rione cittadino. A condurlo il presentatore Benny Ronca. «La manifestazione è nata per far rivivere un quartiere che, per tanti anni, è stato abbandonato – esordisce il presidente dell’associazione Bruno Zevi, Aldo Romano – I lavori sostenuti l’ultimo anno hanno fatto sì che Zevi show crescesse sempre di più. Nella scorsa edizione abbiamo avvicinato migliaia di persone facendo registrare il tutto esaurito per tutta la durata dell’evento e speriamo quest’anno, di fare di meglio. L’intento è di offrire nel quartiere tante occasioni di socializzazione e di sano divertimento».
«È una manifestazione importante e invito tutti a partecipare – esorta l’assessore comunale alle Politiche sociali, Nino Savastano – È un momento per socializzare e vivere al meglio una parte della città poco frequentata. Durante l’evento, il rione Zevi è il vero polmone di Pastena». L’arena del rione Zevi, meglio conosciuta come “Ciampa di cavallo”, infatti, sarà palcoscenico di un programma ricco e dettagliato che prevederà musica, cabaret e balli il cui ingresso sarà gratuito.
Per stasera (dalle ore 20 ) è previsto lo spettacolo musicale de “I Castellani di Giovi” in “Il tempo e il rito”. Domani sarà la volta di “Napolicanto” diretta da Luciano Capurro; mentre giovedì appuntamento con Lino Trezza and Friends. Per i giorni 2, 3 e 4 settembre, si susseguiranno: “I via Toledo”; “Utungo-Tabasamu” a cui seguirà lo spettacolo del comico Enzo Guariglia; Lucio Bastolla e balli caraibici con l’Aventura school dancing. Mercatini tipici e stand gastronomici, inoltre, faranno da cornice festosa alle rappresentazioni artistiche.
Il programma della manifestazione prevederà, infine, nella serata conclusiva di lunedì settembre, la finale di “Miss granata”. «È per il secondo anno consecutivo che svolgiamo la tappa finale di Miss granata nell'ambito della manifestazione “Zevi show” – spiega Alfonso Pugliese, tra gli organizzatori della kermesse di bellezza -. Lo scorso anno, infatti, abbiamo avuto un riscontro positivo
e ne siamo stati felici. Pertanto abbiamo voluto ridare il nostro contributo: come negli anni scorsi, infatti, porteremo alcuni tesserati della Salernitana e speriamo che tutti possano passare una serata indimenticabile insieme ai propri beniamini calciatori».
Aveva 83 anni. Attore-feticcio di Mel Brooks, ha interpretato alcune delle commedie più celebri della storia del grande schermo
E' morto a 83 anni l'attore americano Gene Wilder. Affetto dal morbo di Alzheimer, da tempo le sue condizioni si erano aggravate. Sceneggiatore, regista e scrittore, aveva raggiunto la grande popolarità grazie alla collaborazione con Mel Brooks, del quale era diventato l'attore-feticcio. I suoi ruoli più celebri, quello di Willy Wonka (in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato) e quello del dottor Frankenstein in Frankenstein Jr, in cui pronuncia alcune battute entrate nella storia del cinema. Il palco e la spada. Jerome Silberman, questo il suo vero nome, era nato a Milwaukee l'11 giugno del 1933 da una famiglia di ebrei russi immigrati. Dopo aver completato gli studi in America si era trasferito in Inghilterra e lì aveva frequentato la Bristol Old Vic Theatre School. Una curiosità: durante il soggiorno inglese aveva anche frequentato una scuola di scherma, disciplina che gli sarà utile al ritorno in patria dove, per mantenersi, terrà proprio lezioni di scherma. Negli Stati Uniti cerca il suo spazio nei piccoli teatri di periferia, spettacoli poco redditizi in termini economici e di popolarità che tuttavia gli servono per farsi le ossa e imparare il mestiere. Una prima svolta, quando riesce ad accedere all'Actor's Studio. Il suo debutto sul grande schermo è poco più che una comparsata, in Gangster Story di Arthur Penn. E' il 1967. Benedette quelle vecchiette. Quattro anni prima, Wilder era stato scritturato per lo spettacolo teatrale Madre coraggio e i suoi figli. Nel cast con lui c'era l'attrice Anne Bancroft, all'epoca fidanzata con Mel Brooks che sarebbe diventato suo marito un anno dopo, nel 1964. E' lei che li fa incontrare. Brooks stava lavorando alla sceneggiatura di Primavera per Hitler (sarà poi il titolo dello spettacolo che, nella finzione, si vuol portare in scena in Per favore non toccate le vecchiette). Il regista intravede le potenzialità di quel giovane dallo sguardo brillante e gli dice che il ruolo del coprotagonista Leo Bloom sarà suo. Quando, non si sa. Non si sa neanche la destinazione del progetto, se il cinema o il teatro o la tv, ma il ruolo sarà suo. E sparisce. Si rifà vivo dopo tre anni. L'audizione di Wilder lo convince, ed eccolo in Per favore non toccate le vecchiette, 1968, opera prima del regista e sceneggiatore Brooks e vetrina per le qualità di Wilder che guadagna una nomination all'Oscar come migliore attore non protagonista - il film conquisterà la statuetta per la migliore sceneggiatura originale. Valeva la pena aspettare tre anni. Per favore non toccate le vecchiette segna l'inizo di una collaborazione di genio e creatività fra Wilder e Brooks, che raggiungerà l'apice dopo una decina d'anni e produrrà alcuni titoli entrati nell'immaginario popolare.
Willy Wonka e la fabbrica della carriera. Intanto, per Gene Wilder si sono aperte le strade di Hollywood. Il successo di Per favore non toccate le vecchiette lo proietta fra le stelle nascenti ma la carriera subisce una frenata a causa di alcuni flop commerciali, come Fate la rivoluzione senza di noi di Bud Yorkin (1970), commedia con Donald Sutherland ambientata all'epoca della Rivoluzione francese, o Che fortuna avere una cugina nel Bronx di Waris Hussein (1970). E' un flop anche quello che diventerà uno dei ruoli più importanti per la carriera dell'attore: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, 1971, regia di Mel Stuart. Tratto dal celebre romanzo di Roald Dahl (che disconobbe il film, accusando gli sceneggiatori di aver stravolto completamente la storia), non andò bene al botteghino né ricevette giudizi entusiasti della critica. Tuttavia, con il passare degli anni (e delle riproposizioni televisive) il film ha conquistato un ruolo sempre più importante nelle preferenze del pubblico fino a essere considerato da alcuni un vero e proprio cult.
Fonte: rielaborazione dell'articolo di Carlotta Rocci su La Repubblica di giovedì 11 agosto 2016 Di Maria Serritiello
Sparire e cercarsi è diventato uno sport e ora sogna di sbarcare alle olimpiadi, che qualcuno avrebbe voluto,addirittura alle olimpiadi di Tokyo 2020 ma la proposta, per il momento si è congelata ma non i mondiali di cui si sono svolte già sei edizioni.L' idea arriva dal bergamasco e il Nascondino World Championschip 2016 si svolgerà' a Consonno, un piccolo paese della Brianza, famoso per essere disabitato e dunque perfetto per svolgere le particolari gare. Sono 64 le formazioni in gara, un totale di 320 atleti, provenienti da tutta l'Italia e di maggiore età , anche se il gioco richiama la fanciullezza . L'età media dei partecipanti e' tra i 25 e i 40 anni. Giorgio Moratti con Matteo Postini e uno degli organizzatori del Nascondino World Champion- ship che si augura , per l'anno prossimo, di coinvolgere delegazioni straniere per dare internazionalità alla competizione. Per le sue caratteristiche, il Nascondino, è uno sport, perché richiede preparazione, equilibrio, spirito di squadra senza trascurare il lato ludico che è fondamentale.
Ripassiamoci le regole Almeno tre giocatori ma generalmente un gruppo numeroso Il gioco deve svolgersi in uno spazio ampio e aperto Tramite una conta iniziale si decide chi sarà il primo giocatore a stare sotto. Questi poggia la testa contro il muro(tana) e tenendo gli occhi chiusi conta fino al numero dei giocatori moltiplicato per 10. Dopo aver gridato "via" cerca gli altri nascosti.Quando ne trova uno corre alla tana e fa il nome di quel giocatore che viene eliminato. Se un giocatore raggiunge la tana e' libero. L' ultimo giocatore può dichiarerei "tana libera per tutti" e la conta viene effettuata di nuovo dallo stesso giocatore.
Anche quest'anno, il rito di preparazione di ferragosto all'Hotel Elma di Casamicciola( Na), ha inizio. La sera del 15 ci sarà il Gran Gala che è' come dire, per tutti i luoghi di villeggiatura, ma in special modo per l'isola d'Ischia, ha l'importanza della notte di San Silvestro, nelle vacanze natalizie. Lo splendido terrazzo, affacciato sul mare e sul vasto panorama che prende la scena da ogni parte, diventa l'affaccio d'obbligo per godersi lo spettacolo pirotecnico che , come da un segnale convenuto, si accende in sequenza. I primi ad iniziare con un po' di anticipo sono quelli del Maio, sotto l'Epomeo per continuare con quelli delle varie spiagge intorno, per allungarsi fino al San Montano di Casamicciola o al Castiglione o al Mezzatore, mentre tutta la costa dirimpettaia si accende , sia pure da lontano.
L' Elma di Casamicciola, l'alto complesso, per essere posto su di un’altura a dominare, è un 4 stelle che prende il nome dalle iniziali dei due genitori, Elena e Mario, dell'ingegnere Umberto Italiano, che ne è il proprietario.
Alto, smilzo, una figura gentile e discreta che si vede poco ma che si sente tanto per com'è perfetto il funzionamento del suo albergo. Ad iniziare dalla reception, dove operano a turno Francesca, Lucia, Roberto e di notte Sebastiano, per continuare con il verde che circonda il complesso, un giardino fiorito e rigoglioso, tutto a carico di Peppino. Le stanze degli ospiti , poi , sono pulite con la massima scrupolosità da Nicoletta ed Anna, coadiuvate da Carmen, che ne fanno punto d'orgoglio del loro lavoro. Si procede in cucina e qui, che i pasti sono preparati per la gioia del palato da una schiera di cucinieri Giuseppe, Jamel, Andrea, Raffaele e Salvatore, capitanati dallo Chef Angelo Polito, che non ha concorrenti in bravura e creatività, famose sono le sue sculture di abbellimento, usando solo il burro, per adornare i buffet. Dalla cucina i piatti arrivano sui tavoli degli ospiti per via dell'andirivieni, sotto l'occhio vigile ed accorto di Gina Conte, esperta maître di sala, a che tutto sia servito a regola e con il sorriso dell'accoglienza, da Ciro, Francesco Ferrantino e Francesco Buono, Maysha, Giacomo, Gaetano e Blanca. Una schiera di giovani camerieri che danno una nota di sana positività e di contenuta energia da trasmettere alle tante teste bianche che sono arrivate fin qui' per riposare.
Una vera e propria stazione termale, l'Hotel Elma , che non manca di piscina ad acqua calda, bagno turco, idromassaggio, unito a fitness, palestra, massaggi, cure per la pelle e navetta per trasportare gli ospiti che vogliono usufruire del mare a non meno di 400 metri. A dare i servizi di bellezza sono l'esperte Maria, Gabriella ed Ilaria, per i fanghi, invece c'è Agostino. E' il 1973, quando l'Elma apre i battenti, il giovane Umberto, appassionato del complesso ne fece una sua creatura, con clientela scelta per trascorrere, al suo interno, giornate in pieno relax , trovando tutto ciò di cui fare piacevole il soggiorno, perfino animazione ai bordi della piscina, la sera. L'Hotel vanta, nelle sue serate musicali, tra le altre, Tullio De Piscopo, l'intramontabile Peppino Di Capri ed il grande Roberto Murolo che molti ospiti ancora ricordano con velata nostalgia. Eh si che l'ingegnere Umberto ha una buona tradizione musicale in famiglia, lui , infatti è il nipote diretto di Edoardo Nicolardi, notissimo compositore di tante melodie napoletane, tra le quali le più famose "Voce e notte " e" Tammoriata nera". Di voce e notte e'lo stesso nipote a raccontare com'è stata composta e perché, dicendo che suo nonno era innamoratissimo di Anna la fanciulla che ascolterà la sua serenata dietro i vetri , perché andata in sposa ad un uomo benestante ma molto più anziano di lei. "Nun ghi vicine e lastre pe fa a spia..." , un tempo usava così, soffocare i sentimenti spontanei di giovani amanti per sacrificarli per una vita intera, ma questa volta Il poeta innamorato fu aiutato dalla sorte , che rapì il marito di lei abbastanza presto, per lasciarla giovane, libera e facoltosa.
La storia ha un lieto fine e la sana leggiadria dei due innamorati ancora aleggia riversata nella struttura, se si sta tanto bene qui' ed ha la sua summa la notte di ferragosto. Il buffet e la cena di gala preparati nei minimi particolari dalle prime ore del mattina , da tutto lo staff , si gode con lo spettacolo più bello che quest' isola magica e incantatrice, può offrire. Il terrazzo, ma prima ancora i bordi della piscina, sono addobbati per l'aperitivo, dove tutto lo staff, indossando candide divise, dispensano prelibatezze, come il fritto napoletano, cotto al momento ed innaffiato da prosecco e bibite analcoliche. Sul terrazzo, poi, imbandito come meglio non si può fare ,è esposto di tutto e di più , per essere consumato insieme alla cena vera e propria. Mentre si mangia la musica va, suonata con maestria da Enzo Vitale accompagnato in alcuni pezzi dalla possente voce della giovane Cuomo ed inseguendo gli ospiti ovunque i spostassero. Una serata perfetta, ricordevole, finanche giovanile, se quelli dello staff, finendo il duro lavoro della giornata, sono apparsi in gruppo e all' improvviso, lanciandosi nella danza a mo' di rito liberatorio. La musica che li ha scatenati è il motivetto facile, facile "Andiamo a comandare" di Fabio Rovazzi, che va per la maggiore tra i giovani, in questa pigra estate. Tutti gli ospiti hanno fermato il ballo, dando la scena all'allegro, per fruire della loro gioia e sicura spensieratezza, una soffice ventata giovanile, oltre la fatica. Il più bello scatto registrato, da questo Ferragosto 2016, all'Hotel Elma!