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martedì 31 maggio 2011

Ciò che si vorrebbe leggere più spesso



CLCHARD


Fonte:Ansa.it

Clochard trova in strada 1.100 euro e li consegna a polizia

Agli agenti del commissariato di Ivrea ha consegnato il portafogli e poi ha fatto ritorno alla sua panchina

Trova un portafogli zeppo di banconote e lo consegna alla polizia. L'esempio di onesta' arriva da un clochard di 60 anni, che non ha ceduto alla tentazione di fuggire alla sua vita tra una panchina e un marciapiede della stazione ferroviaria d'Ivrea, nel torinese. Nel portafogli c'erano infatti 1.100 euro in contanti, soldi che avrebbero potuto fare parecchio comodo ad un barbone come lui. L'uomo ha invece preferito comportarsi da buon cittadino.

Si e' recato al commissariato di Ivrea e ha chiesto di parlare con gli agenti, a cui ha consegnato il portafogli, e poi ha fatto ritorno alla sua panchina. I poliziotti lo hanno rifocillato e gli hanno promesso che avrebbero rintracciato il proprietario del portafogli. Cosi' e' stato e ora per il clochard e' in arrivo una bella ricompensa: l'uomo a cui e' stato restituito il denaro ha infatti deciso di premiare la sua onesta'.

30 Maggio 2011 Passando per Napoli e Milano


Anno Zero
fonte: Massimo Gramellini
La Stampa
31-5-2011

Ieri in Italia sono finiti gli Anni Ottanta. Raramente nella storia umana un decennio era durato così a lungo. Gli Anni Ottanta sono stati gli anni della mia giovinezza, perciò nutro nei loro confronti un dissenso venato di nostalgia. Nacquero come reazione alla violenza politica e ai deliri dell’ideologia comunista. L’individuo prese il posto del collettivo, il privato del pubblico, il giubbotto dell’eskimo, la discoteca dell’assemblea, il divertimento dell’impegno. La tv commerciale - luccicante, perbenista e trasgressiva, ma soprattutto volgarmente liberatoria - ne divenne il simbolo, Milano la capitale e Silvio Berlusconi l’icona, l’utopia realizzata. Nel pantheon dei valori supremi l’uguaglianza cedette il passo alla libertà, intesa come diritto di fare i propri comodi al di fuori di ogni regola, perché solo da questo egoismo vitale sarebbe potuto sorgere il benessere.

Purtroppo anche il consumismo si è rivelato un sogno avvelenato. Lasciato ai propri impulsi selvaggi, ha arricchito pochi privilegiati ma sta impoverendo tutti gli altri: e un consumismo senza consumatori è destinato prima o poi a implodere. Il cuore del mondo ha cominciato a battere altrove, la sobrietà e l’ambientalismo a sussurrare nuove parole d’ordine, eppure in questo lenzuolo d’Europa restavamo aggrappati a un ricordo sbiadito. La scelta di sfidare il Duemila con un uomo degli Anni Ottanta era un modo inconscio di fermare il tempo. Ma ora è proprio finita. Mi giro un’ultima volta a salutare i miei vent’anni. Da oggi si guarda avanti. Che paura. Che meraviglia.



venerdì 27 maggio 2011

Potenza – Ecco la “deontologia del buon turco” per San Gerardo



Potenza – Ecco la “deontologia del buon turco” per San Gerardo

Potenza-La Sfilata dei Turchi
Domenica 29 mag 2011 ... Aspettando la parata dei Turchi... Campo Sportivo Viviani, ore 19,30 ... La leggenda di San Gerardo che vince i Turchi - La città è libera

L'ORIGINE DELLA SFILATA

Ogni 29 maggio si tiene a Potenza la rappresentazione chiamata "Sfilata dei Turchi". La vulgata cittadina fa risalire la rappresentazione allegorica del 29 maggio alla pretesa invasione del Potenza da parte di un esercito turco, il quale avrebbe risalito il fiume Basento fino al capoluogo. I cittadini, impotenti dinanzi all'organizzazione militare degli invasori, si sarebbero rivolti così al vescovo, Gerardo La Porta, e questi, invocando una schiera di angeli guerrieri, avrebbe compiuto il miracolo di liberare la città dai suoi nemici. Appare tuttavia improbabile che, in tempi geologicamente recenti, il fiume Basento sia stato navigabile, inoltre non è storicamente riscontrata un'invasione turca riconducibile al periodo di S. Gerardo la Porta. È più credibile, invece, che Gerardo la Porta, già vescovo di Piacenza, abbia cominciato a essere venerato come santo protettore della città (il protettore precedente era S. Oronzio, martire), dopo esservi stato mandato dalla Santa Sede per contrastare la diffusione dell'eresia Catara. Difatti, è certo che i Catari, nei primi decenni del XII secolo, estendessero le ultime propaggini nel sud Italia (pur avendo le loro maggiori comunità nel nord Italia e Oltralpe

LA TRASFORMAZIONE ATTUALE

Non si chiama più Sfilata dei Turchi – com’è stata denominata dai nostri nonni e dai nonni dei nostri nonni – bensì Parata dei Turchi. Il consiglio comunale di Potenza ha deliberato un documento che si chiama “Disciplinare della Parata dei Turchi” e stabilisce norme precise sulla tradizionale manifestazione cittadina

sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, lo considera “un momento storico per la città alla pari dell’approvazione di altri importanti strumenti di programmazione”. Il primo cittadino spiega il perché: “Da oggi la Parata dei Turchi diventa la manifestazione storica ufficiale che accompagna le celebrazioni del Santo Patrono, con un preciso ancoraggio storico che tiene presente la tradizione e gli studi antropologici e con un preciso programma che sancisce in maniera definitiva le regole e le modalità con cui realizzare l’evento”.
D’ora in poi, “il logo e la denominazione “Parata dei Turchi” non possono essere utilizzati a scopo di lucro o associati ad attività lucrative se non espressamente autorizzate dall’Amministrazione Comunale”.

Ancora, è previsto un “Comitato Tecnico Scientifico costituito da n. 5 membri, di cui almeno uno esperto di storia ed uno esperto nella gestione di eventi culturali”, che si occuperanno delle “attività di coordinamento” e di “gestione della Parata”, mentre “supervisione” e “direzione sono di esclusiva pertinenza dell’Amministrazione Comunale”. I componenti del comitato verranno scelti “sulla base della comprovata esperienza dei professionisti (…) e non su logiche di appartenenza politica“.

E’ vietato d’ora in poi “al Comitato, alle associazioni o a qualsivoglia cittadino di promuovere pubblici concorsi, lotterie, o altre iniziative che possano far sorgere interessi economici aventi qualsiasi riferimento alla Parata”, tranne che non l’autorizzi il Municipio stesso.

Ma l’amministrazione è andata oltre, prevedendo anche i dettagli: “La Parata, costituisce una rievocazione storica figurata che prende in considerazione i seguenti periodi storici: 1100, 1500 e 1800″. Programmato anche il percorso, che non subirà più tutti quei cambiamenti che negli ultimi anni avevano non di rado disorientato i cittadini (si pensi agli anni Novanta, quando il tragitto fu spostato nella zona di Parco Aurora): “Viale Marconi, Via Verdi, Viale Dante, Via Vaccaro, C/so Umberto, Via Portasalza, Via Pretoria, Piazza Matteotti, Largo Duomo”.

Ma la parte più interessante è quella che potremmo definire la “deontologia del turco”. Ecco cosa fare e cosa non fare se fai parte integrante della Parata: “E’ dovere di tutti coloro che partecipano alla Parata tenere un contegno corretto e disciplinato, uniformandosi senza discutere alle direttive loro impartite dal Comitato, e di cooperare, in quanto da ciascuno possa dipendere, alla migliore riuscita di questa parte della manifestazione.
In particolar modo è loro proibito durante il percorso di fumare, gridare, soffermarsi per parlare con spettatori, prendere bibite od altro, togliersi il copricapo od altra parte del costume o portare oggetti che non facciano parte di questo. I contravventori sono punibili con l’allontanamento dalla paratta.
Tutti i Figuranti debbono indossare i costumi forniti dall’organizzazione senza di che la Comparsa non può essere ammessa alla Parata. I costumi devono essere indossati nel modo migliore, con il portamento che si addice a ciascun tipo di personaggio. Anche gli accessori devono essere adeguati all’abbigliamento e consoni al periodo storico che si sta rievocando”.

Dunque, se proprio si vuole tenere un orologio, bisogna tenere conto che nel 1800 gli Swatch sicuramente non c’erano (meglio una “cipolla” da panciotto), che nel 1500 gli orologi c’erano ma erano “mostri” da campanile o torre (poco pratici in una sfilata) e che se invece si fa parte del troncone del 1100 non resta che una meridiana.

A Salerno si vive bene


A Salerno il primo cantiere eco-sostenibile d'Italia


FONTE:IL BLOG DI SALERNO SU VIRGILIO
DI MASSIMO VECCHIO


Un nuovo concetto di urbanizzazione eco-friendly, per migliorare la qualità della vita nelle città sempre più vittime di cemento, traffico e polveri sottili. E' il primo cantiere di riqualificazione urbana eco-sostenibile in Italia, che si trova a Salerno

Stando a quanto riportato da Legambiente, a Salerno si vive bene! Parliamo, nello specifico, dell'ottimo piazzamento della nostra città nella speciale classifica riguardante l'indagine dell'Ecosistema urbano di Legambiente che monitorizza, di anno in anno, la qualità ambientale dei comuni capoluogo italiani, fotografando di fatto quanto di buono attuato dagli stessi per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Un piazzamento (19° posto rispetto al 34° dello scorso anno) che, oltre a sottolineare quanto sopra già descritto, fa da traino alla rimonta da parte dei comuni meridionali italiani, storicamente sempre poco attenti e propensi ad investimenti atti a migliorare la qualità dell'ambiente e di conseguenza la qualità della vita. Una rimonta capeggiata proprio da Salerno che, con il suo 19° posto, è il primo comune del Sud Italia presente nella speciale classifica.

"Sorprende quest’anno, in positivo, la presenza tra i primi quaranta capoluoghi di ben 5 città meridionali (erano 4, ma tra i primi 42 lo scorso), due delle quali campane. Ancora più eclatante è il fatto che la conferma di Salerno (19ª, era 34ª nella passata edizione) e la comparsa di Avellino (29ª, 80ª lo scorso anno) avviene principalmente per un impressionante balzo in avanti nei numeri della raccolta differenziata dei rifiuti, messo insieme a performance complessivamente buone. Segno indiscutibile che qualcosa di buono, con fatica, riesce ad emergere tra le tante difficoltà di un pezzo fondamentale del Paese, il Meridione, fatto di piccoli e medi centri urbani che provano a pianificare il futuro cercando di gestire le emergenze del presente." (fonte: legambiente.it)

Un risultato che inorgoglisce certamente ma che al tempo stesso lascia in ogni caso un senso d'amaro in bocca (l'ennesimo): non credo ci sia bisogno di una classifica per sapere che qui si vive bene e che in questa terra ci sono tutti i presupposti per poter fare quel salto di qualità definitivo che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro o vuoi che il motivo non lo si capisce affatto, proprio non lo si riesce a fare.



mercoledì 25 maggio 2011

..su due ruote..verso i Trulli





Il Tuo Weekend
di Fulvia Cuozzo


Matera e Alberobello
sabato 4 giugno alle ore 9.00 - 05 giugno alle ore 21.00

Contatti

Informazioni: info@iltuoweekend.eu
Prenotazioni: prenotazioni@iltuoweekend.eu



Villaggio Acquamarina



VILLAGGIO ACQUAMARINA ( localita' Caprioli-Palinuro SA )
BANDIERA BLU 2010


Informazioni sul Villaggio

Mare calmo, spiagge sabbiose e tanto divertimento: questo ci si puo' aspettare da Palinuro...quale che sia il motivo: per spirito d’avventura, per conoscere altra gente, per imparare ad amare o per essere amati, per lenire un dolore o per dare sfogo alla rabbia, per essere stati i primi o per dire io c’ero, perché si è amici o per fare nuove amicizie...partite e caricatevi di emozioni... Il "Villaggio Acquamarina" vi attende....

Villaggio Acquamarina - Tel./Fax.: 0974 976198 cell. 333 5623226



Al "Villaggio Acquamarina"-

“BATTESIMO DELL’ESTATE”
IL PONTE DEL 2 GIUGNO

GRANDE FESTA CON OLTRE 20 ANIMATORI
HABIBA ANIMAZIONE

4 GIORNI – 3 NOTTI (in giovedì – out domenica)
Importo per 4 persone intero periodo € 250,00*
...*L’importo comprende: biancheria da letto, spese utenze, iva, pulizia finale, animazione
Notte aggiunta € 30,00 – Persona aggiunta € 5,00 al giorno

PUOI RAGGIUNGERE IL VILLAGGIO ACQUAMARINA

CON L'AUTO: Autostrada A3, uscita Battipaglia, direzione Paestum, percorrere la statale fino a Vallo Scalo.
Due soluzioni:
1) uscita Vallo Scalo, direzione Velia-Pisciotta fino alla stazione ferroviaria di Caprioli, proseguire 1Km., ingresso sulla dx.

2) proseguire sulla statale ed uscire a Poderia, seguire direzione Palinuro, arrivare al bivio di Palinuro, direzione Pisciotta sulla dx per 4 Km. in località Caprioli, ingresso sulla sx.

COL TRENO: Stazione di Pisciotta/Palinuro e con la nostra navetta in 3 minuti raggiungerai il Villaggio. Consulta gli orari delle ferrovie dello stato

Sito Web:http://www.villaggioacquamarina.it/


EVENTI IN ZONA

MEETING DEL MARE 2011- MARINA DI CAMEROTA
Zona Porto
Marina Di Camerota, Campania, Italy


Domenica 29 Maggio 2011

CAPAREZZA|


INGRESSO GRATUITO

MEETING DEL MARE 15ed.
Zona Porto
Marina di Camerota (SA)

OPEN ACT
A partire dalle 16:30

Noises
Game Over
Nausicaa
Ars Divina
Modrama
Goyah
Morris Goldmine
Cosmorama
Lola and the Lovers
Gli Atleti
Elidentroeilfuorieilbox84
Ciccio Merolla

INFOLINE
info@meetingdelmare.com
info@ufficiok.com

DINTORNI



La Grande Bufala


LA GRANDE BUFALA


FONTE:IL BLOG DI SALERNO SU VIRGILIO
DI MASSIMO VECCHIO


Fra i tanti vanti gastronomici del nostro territorio, l'eccellenza di assoluto valore mondiale è senza alcun dubbio la Mozzarella di bufala campana, prodotto tipico delle nostre zone e che ormai da circa 4 anni ha la sua festa:

"La grande Bufala"

Si tratta di una manifestazione che si terrà ad Eboli, dal 28 maggio al 5 giugno, giunta alla sua quarta edizione e caratterizzata dai successi delle precedenti edizioni tanto che, per quest'anno sono addirittura raddoppiati le giornate dell'evento che da quattro passano a nove. La kermesse enogastronomica ha come mission principale quella di dare 'spazio alle produzioni locali, incentivarne il consumo in loco, creare momenti di dibattito, confronto e informazione'.

Aprirà la manifestazione il 28 maggio, Gianfranco Vissani che per l'occasione si cimenterà nella realizzazione di alcune ricette a base di mozzarella di Bufala Campana per tutti coloro che saranno presenti al Bufala Village, mentre è previsto per domenica 5 giugno l'incontro con Alfonso Iaccarino che per l'occasione parlerà de “La cucina del cuore”, il suo ultimo libro.

Ma il programma della manifestazione è davvero intenso e vi rimando al sito ufficiale dell'evento, lagrandebufala.it per la consultazione dettagliata e per poter così pianificare una puntatina ad Eboli ed avere l'occasione giusta per degustare un'ottima mozzarella di bufala campana.