Pagine

giovedì 20 agosto 2026

Quando la passione della vita di Domenico Teofilo si chiama "Salernitana"

 


di  Maria Serritiello

Domenico Teofilo  nel riquadro fotografico, il secondo in piedi da sinistra verso destra 

Il distinto signore, mio vicino di ombrellone, al Miramare di Salerno è stato un giocatore della Salernitana. Il suo nome è scritto negli annali della squadra ad iniziare dall’’67-’68 e risponde a quello di Domenico Teofilo. Nella sua vita non ha fatto altro che vivere di Salernitana e ancora oggi ne parla con amore, come di chi le ha dedicato tutta la vita.  Domenico Teofilo ha 77 anni, da tempo in pensione da ormeggiatore del porto di Salerno, diplomato in ragioneria, è sposato con la sig.ra Anna Maria, ha due figli, un maschio ed una femmina e 4 nipoti. Nessun hobby, nel tempo, se non l’amata Bersagliera come viene chiamata dai tifosi viscerali e lui lo è più di tutti.

La chiamata l’ebbe a 16 anni e da quel giorno fu un tutt’uno con la Salernitana e né mai la lascerebbe, soprattutto in quest’ultimo periodo di amare sconfitte.

È naturale per lui andare con la mente al percorso costruito nel tempo, che va da raccattapalle, per poter vedere giocare i suoi beniamini al Vestuti, all’attaccante fantasista che tutti ricordiamo.

Un’ immagine viva, la sua, non sfocata dal tempo ma rinforzata dall’amore, è raccolta nelle figurine Panini, che dal 1961, in poi sono state la gioia e ancora lo sono, di grandi e piccoli. Riempire l’album per annate, con tutte le figurine dei calciatori è tutt’ora uno sport (si fa per dire) dei bambini e degli adulti amatori. Tra queste immagini c’è il nostro Teofilo, fiero di essere entrato nella narrazione della Salernitana

La serie C della Salernitana l’ha vissuta tutta, con un idolo nella testa Omar Sivori, l’uomo dal dribbling irritante, il calciatore suo modello insuperabile. Il vizio del calcio lo portò ad allontanarsi dalla casa senza rimpianto, risucchiato da trasferte ed allenamenti. La sua è tutta gioventù di corsa, dietro alla sfera tonda, senza mai un rimpianto, mai un’insubordinazione, mai il fastidio di saltare qualche incontro piacevole. Eh sì che si era giovani! Niente alcol, niente fumo, niente stravizi a tavola e a letto presto, una vita claustrale per essere un cadetto dell'amata squadra. Tutte queste rinunce non l’hanno mai toccato, la Salernitana prima di tutto. Quanti i km macinati per raggiungere i campi da gioco, molti dei quali disastrati, con un compenso minimo, ma chi se ne importava, i piedi seguivano il pallone più che la tasca. Ancora descrive l’invasione di campo a Trani per un calcio di rigore a favore della Salernitana, poi, sospesa a tavolino, come se fosse ora, guardando il mare di fronte con nostalgia.

A 28 anni ha detto basta al calcio giocato, ma l’attrazione per il rettangolo verde non gli era passato e così con il prof Severino e Nando Nobile passò a fare scuola di calcio, intestandola al nome glorioso di "Rinaldo Settembrino". Gli allievi furono in numero di 500 e l’esperienza fu fattiva.

Pur restando sempre nell’orbita della Salernitana, ha concluso la sua esperienza del calcio giocato e di quello allenato, con l’orgoglio di essere il più giovane giocatore della Salernitana di tutti tempi, una realtà ancora oggi imbattuta

Dei suoi quattro nipoti, di cui solo uno è maschietto, ma questo non vuol dire, nessuno di loro pratica il calcio, né ne hanno simpatia, alcun erede, perciò a raccogliere ciò che ha seminato così amorevolmente.

A Domenico Teofilo, invariata e come potrebbe essere diversamente, resta la intatta la passione, il cuore granata di orgoglio ed il cavalluccio marino, stampato in ogni suo pensiero della giornata.

Maria Serritiello

 

Per saperne di più

***Rinaldo Settembrino (Salerno, 12 novembre 1927 – Salerno, 14 febbraio 1979) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano di ruolo difensore, protagonista dello scandalo, passato alla storia come Confessione di Settembrino, che portò alla retrocessione in Serie B dell'Udinese nel 1955.

Cominciò nella Salernitana dove, dal 1947 al 1951, giocò 4 campionati totalizzando 90 presenze e 7 gol, tutte in Serie B.

 

***Collezione Panini

E una serie di album di figurine dedicata al calcio, pubblicata dalla Panini a partire dal 1961. La prima raccolta, relativa alla stagione 1961-1962, segnò l'avvio della produzione autonoma di figurine da parte della famiglia Panini e diede origine a una serie pubblicata ininterrottamente negli anni successivi

 

***Famiglia Panini

La famiglia Panini è la storica dinastia di Modena fondatrice dell'omonima azienda di figurine, celebre in tutto il mondo per gli album di calciatori







Nessun commento:

Posta un commento