Pagine

giovedì 9 ottobre 2014

I Nobel per la chimica 2014 alla "super lente" per guardare nelle cellule




Fonte: Le Scienze

Eric Betzig, Stefan W. Hell e William E. Moerner sono i vincitori del premio Nobel per la chimica 2014, assegnato loro "per lo sviluppo della microscopia in fluorescenza in super risoluzione", che consente di guardare le strutture cellulari con dettaglio prima impensabile
 
L'Accademia svedese delle Scienze ha assegnato il premio Nobel per la chimica 2014 a Eric Betzig, dell'Howard Hughes Medical Institute, Ashburn, Virginia, Stefan W. Hell, del Max Planck Institute for Biophysical Chemistry di Göttingen e  Cancer Research Center di Heidelberg, e
William E. Moerner, della Stanford University, "per lo sviluppo della microscopia in fluorescenza in super risoluzione".

I nomi dei vincitori sono stati annunciati a Stoccolma nella sede dell'Accademia.
 
Le ricerche di Betzig, Hell e Moerner hanno consentito di superare i limiti fondamentali della microscopia ottica. Il microscopio, per sua stessa definizione, è uno strumento per osservare oggetti molto piccoli; ma quanto piccoli? La domanda è fondamentale perché il perfezionamento tecnologico che ha riguardato il microscopio fin dalla sua invenzione, non poteva andare oltre un certo limite fisico.

Già nel 1873 lo scienziato tedesco Ernst Abbe formalizzò in una legge questo limite. Quando incide su un oggetto, la luce viene diffratta, e il fenomeno della diffrazione fa perdere i dettagli dei contorni quando l'oggetto è molto piccolo rispetto alla lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica incidente. Questo fenomeno è evidente, per esempio, quando si fa passare la luce attraverso una fenditura sottile, e nel caso della microscopia rappresenta un limite: secondo Abbe, infatti, non si sarebbe mai potuto osservare un oggetto di lunghezza inferiore a 0,2 micrometri (milionesimi di metro), pari a circa la metà della lunghezza d'onda della luce visibile.
C'è voluto più di un secolo per riuscire ad aggirare questo limite fondamentale di natura fisica nell'ambito della microscopia ottica. Il passo fondamentale è stato quello di sfruttare un fenomeno della fluorescenza, dovuto al fatto che alcune molecole sono in grado di assorbire
radiazione nello spettro ultravioletto e di riemetterla nel visibile.
L'idea venne a Stefan Hell nei primi anni novanta, quando era un giovane dottorato dell'Università di Turku, in Finlandia. La sua attività di ricerca verteva sulla microscopia a fluorescenza, una tecnica in cui si usano molecole fluorescenti, per esempio anticorpi, per rendere visibili parti di una cellula. Il problema era che la capacità risolutiva di questa tecnica si fermava alle dimensioni degli ammassi di molecole.
Il metodo proposto da Hell in un articolo pubblicato nel 1994, denominato stimulated emission depletion (STED), prevedeva di sfruttare la capacità dei fasci laser di eccitare le molecole fluorescenti e anche di "spegnerle", in virtù del processo fisico chiamato "emissione stimolata". Nella microscopia STED, un fascio laser eccita tutte le molecole fluorescenti del campione, mentre un secondo laser spegne tutte le molecole fluorescenti eccetto quelle contenute in un volume di dimensioni nanoscopiche al centro del campione stesso: proprio la luce di questa regione centrale viene registrata dal microscopio. Illuminando il campione nanometro per nanometro, è possibile ricostruire l'immagine complessiva, che ha una risoluzione tre volte migliore rispetto alla microscopia a fluorescenza convenzionale.
Più o meno negli stessi anni Moerner e Betzig si dedicavano alla ricerca sulla microscopia di singole molecole.
Alla fine degli anni novanta, Moerner, allora all'Università della Californa a San Diego, scoprì il modo di accendere e spegnere a comando una variante di un a proteina verde fluorescente chiamata GFP e scoperta poco tempo prima. Disperdendo una gran quantità di queste proteine in un gel in modo che la loro distanza reciproca fosse maggiore della risoluzione del microscopio ottico, Moerner, in uno studio pubblicato su "Nature" nel 1997, dimostrò per la prima volta la possibilità di osservare i deboli lampi emessi da singole molecole.
All'inizio degli anni novanta, anche Betzig, all'epoca ai Bell Laboratories in New Jersey, era ossessionato dall'idea di superare il limite di Abbe. Ripensando a un articolo teorico pubblicato nel 1995 sulle "Optics Letters", Betzig pensò di sfruttare molecole in grado di emettere fluorescenza di diversi colori. Se con una distanza tra le molecole di un campione che emettono fluorescenza dello stesso colore maggiore di 0,2 micrometri si sarebbero potute ottenere informazioni molto precise sulla loro posizione, allora sovrapponendo le immagini catturate a diversi colori si sarebbe potuto comporre un'immagine complessiva con una risoluzione notevole, oltre il limite di Abbe.
Betzig dimostrò la realizzabilità della sua tecnica dieci anni dopo, quando si resero disponibili molecole adatte: non emettevano in realtà colori diversi ma in tempi diversi. Il principio era comunque valido, come dimostrarono le immagini di lisosomi, le centrali di riciclaggio delle cellule, pubblicate sulla rivista "Science" nel 2006.




sabato 4 ottobre 2014

Brigitte Bardot, 80 anni di bellezza autentica e di vita dedicata agli animali


 Aveva solo 38 anni quando lascia il cinema per dedicarsi agli animali. Da allora vive a Saint Tropez, quasi nascosta, in una tenuta acquistata 50 anni fa. La si riconosce perché è sempre vestita di nero, maglia e pantaloni. Chignon grigio in testa. Le rughe che segnano il viso. "Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini - ha spiegato in una delle ormai rare interviste e apparizioni in pubblico - riservo ora la mia saggezza e la mia esperienza, il meglio di me stessa, agli animali".

Per i suoi 80 anni non chiede nulla per sé ma lancia un appello o meglio una sorta di testamento. In una lettera aperta al presidente, Francois Hollande, chiede l'abolizione della macellazione rituale e la chiusura dei mattatoi per cavalli. "Sarebbe giusto concedermi queste due richieste dopo tanti anni di suppliche e d'attesa - ha scritto B.B. nella sua nota pubblicata dai quotidiani Le Figaro e Le Parisien - Se non le otterrò prima di morire dovrò dedurre che ho fallito la mia vita". E ha concluso: "Queste sono le mie ultime volontà". -




Musa di Andy Warhol, quattro matrimoni e un flirt con Jimi Hendrix -


Per tutti è stata B.B, sex symbol del cinema francese. Icona di stile, protagonista di tanti film scandalo, lascia i set a 38 anni. Da allora vive lontano dai riflettori in una tenuta a Saint Tropez-

di Laura SquillaciRoma 80 anni? Me ne infischio. Il mio compleanno non cambia nulla nel mondo e nella mia esistenza ormai tutta dedicata agli animali. (intervista a Vanity Fair marzo 2014).


Brigitte Bardot è rimasta in fondo sempre la stessa. Quella ragazza bella e ribelle, che ormai non riconosce più guardando le fotografie che tanti fan le mandano per ottenere un autografo in occasione del suo compleanno il 28 settembre.

Sono lontani i tempi in cui era considerata da tutti un sex symbol. Il mito B.B. nasce con E Dio creò la donna, film scandalo nella Francia del 1956 di Roger Vadim in cui balla scalza un sensuale mambo.

Ne seguono una cinquantina tra cui Il disprezzo di Jean-Luc Godard, La ragazza del peccato di Claude Autant-Lara, La verità di Henri-Georges Clouzot, Vita privata di Louis Malle. È stata la musa di grandi artisti come Andy Warhol e Richard Avedon. Tra i suoi rimpianti, non aver girato con Fellini e Bergman.

Eletta 'Marianna' di Francia, il suo stile detta mode e tendenze. È stata la sola donna a essere ricevuta in pantaloni all'Eliseo dal generale Charles-de-Gaulle. Numerosi i flirt con cui ha fatto parlare di sè, tra cui Jean-Louis Trintignant, Serge Gainsbourg e Jimi Hendrix. All'attivo quattro matrimoni: Roger Vadim, l'attore Jacques Charrier, da cui ha avuto il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, il ricco playboy tedesco Gunter Sachs e il politico di estrema destra Bernard d'Ormale.

Aveva solo 38 anni quando lascia il cinema per dedicarsi agli animali. Da allora vive a Saint Tropez, quasi nascosta, in una tenuta acquistata 50 anni fa. La si riconosce perché è sempre vestita di nero, maglia e pantaloni. Chignon grigio in testa. Le rughe che segnano il viso. "Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini - ha spiegato in una delle ormai rare interviste e apparizioni in pubblico - riservo ora la mia saggezza e la mia esperienza, il meglio di me stessa, agli animali".

Per i suoi 80 anni non chiede nulla per sé ma lancia un appello o meglio una sorta di testamento. In una lettera aperta al presidente, Francois Hollande, chiede l'abolizione della macellazione rituale e la chiusura dei mattatoi per cavalli. "Sarebbe giusto concedermi queste due richieste dopo tanti anni di suppliche e d'attesa - ha scritto B.B. nella sua nota pubblicata dai quotidiani Le Figaro e Le Parisien - Se non le otterrò prima di morire dovrò dedurre che ho fallito la mia vita". E ha concluso: "Queste sono le mie ultime volontà". -


venerdì 3 ottobre 2014

A Marzo 2015 la Nazionale Italiana di calcio tornerà a Salerno allo stadio Arechi

Fonte: Salernonotizie

A Marzo la Nazionale tornerà a Salerno per disputare allo Stadio Arechi una amichevole di lusso quella contro l’Inghilterra. La FIGC in un comunicato ufficiale scrive: “Si giocherà martedì 31 marzo 2015 l’amichevole Italia-Inghilterra: le due federazioni si sono accordate su orario (ore 20.45) e data, la sede sarà definita successivamente. Lo stadio “Wembley” di Londra accoglierà la seconda amichevole che si disputerà nella stagione 2016-2018 durante la fase di qualificazione alla Coppa del Mondo. La gara seguirà l’incontro di qualificazione Bulgaria-Italia in programma il 28 marzo. Gli Azzurri hanno incontrato gli inglesi 25 volte, vincendo undici gare contro le 8 dell’Inghilterra, sei i pareggi. L’ultimo incontro risale al 2000 allo stadio “Delle Alpi” di Torino dove la partita si concluse 1-0 con gol di Gattuso”.
Dal comunicato non si evince il luogo di disputa dell’incontro ma la sede scelta è proprio quella dell’Arechi. Lo aveva annunciato in anteprima il Sindaco Vincenzo De Luca nel corso di uno dei suoi consueti appuntamenti del venerdì su LIRATV il 19 settembre scorso. A dare la soffiata al primo cittadino era stato proprio il Presidente del club granata Claudio Lotito, braccio destro di Tavecchio in FIGC.


Leggi tutto: http://www.salernonotizie.net/amichevoli-a-marzo-italia-inghilterra-allo-stadio-arechi-di-salerno.html#ixzz3F41cVDe6
Follow us: @salerno_notizie on Twitter | salernonotizie.net on Facebook





Concerto in blu. Omaggio a Domenico Modugno al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno

 
Al via la Stagione 2014-2015 del Piccolo Teatro del Giullare.
4 (ore 21) e 5 (ore 18.30) ottobre 2014
Ass.ne culturale Eventi Mediterranei
presenta
CONCERTO IN BLU/NEL BLU DIPINTO DI BLU
OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO
di e con LALLA ESPOSITO
al piano il M° Antonio Ottaviano

Ingresso: 10 euro
Info: 334.7686331 | 089.220261 (due ore prima dello spettacolo) | www.compagniadelgiullare.it

La Compagnia del Giullare coglierà l'occasione per presentare al pubblico il Teatro del Giullare dopo i recenti lavori che ne hanno rinfrescato il look!
 
 
 
 

giovedì 2 ottobre 2014

A Salerno prima Edizione della "Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea" da sabato 11 a sabato 25 ottobre 2014, a Palazzo Fruscione

La Città di Salerno diventa, per 15 giorni, Capitale mondiale dell’Arte, ospitando il primo evento culturale ed artistico che annovera la partecipazione di circa 360 Artisti, 500 opere in esposizione, una Giuria internazionale e numerosi eventi, dibattiti e tavole rotonde.
Con la Biennale d’Arte Contemporanea, Salerno vuole dare ai giovani la speranza e la visione di un futuro attento alla conoscenza e al dialogo interculturale.
Questa Rassegna intende affidare all’arte il compito e la forza di trasmettere messaggi sociali importanti, primo fra tutti quello di “urlare” contro la violenza di genere, dedicando il suo Premio ad un importante personaggio della storia salernitana, Trotula de Ruggero, prima donna medico del mondo, esponente della Scuola Medica Salernitana.
Grande rilievo viene riconosciuto alle tematiche ambientaliste, attraverso una Sezione specifica, dedicata all’arte ecosostenibile
 
La prima Edizione della Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea aprirà i suoi battenti da sabato 11 a sabato 25 ottobre 2014, nel Centro Storico di Salerno, presso Palazzo Fruscione, in una cornice di maestosa tradizione. La Premiazione è prevista per il 17 ottobre 2014.
Il contesto storico e turistico per eccellenza, rende questo evento unico nel suo genere.
Vi parteciperanno artisti di varia nazionalità.
Numerosi personaggi di spicco saranno ospiti della manifestazione.

La Biennale attribuirà premi prestigiosi, intitolati e dedicati a TROTULA DE RUGGIERO, la prima donna medico della storia, insigne nome della cultura salernitana, proprio per sottolineare la salernitanità della manifestazione e per connetterla idealmente alla sua importante storia artistica, scientifica e culturale. 
Una rassegna internazionale d'Arte, a cadenza biennale, costituisce un evento - al di là delle tante parole e delle eccelse celebrazioni monografiche di valenti artisti – in grado di offrire una sofisticata vetrina espositiva ad artisti noti e meno noti e di di instaurare un dialogo con il pubblico e con gli specialisti del settore, mettendo a confronto esperienze e risultati diversi, proprio a Salerno, una Città proiettata verso un fortissimo rinnovamento culturale e turistico.
La Biennale si configura come un network articolato che coinvolgerà enti, gallerie, artisti indipendenti ed associazioni, con l'esigenza di estrapolare i comparti espressivi dal ghetto delle specializzazioni, sperimentando percorsi multidisciplinari.  
La paternità dell'iniziativa spetta a Salerno in Arte, sui cui esponenti è gravato il compito di elaborare il progetto iniziale e fungere da fulcro di tutta l'organizzazione.
Obiettivo principale della manifestazione è quello di visionare le attuali tendenze artistiche e trasmettere un messaggio sociale attraverso l'arte. Ovviamente anche per gli Artisti sarà importante essere presenti per aumentare la propria visibilità attraverso la partecipazione ad un evento importante in scala internazionale. Gli artisti saranno scelti da un Comitato scientifico Internazionale. Potranno essere selezionati anche artisti "emergenti" poco conosciuti dal grande pubblico.

Sarà la prima Biennale d'Arte al mondo a sperimentare gli allestimenti e le scenografie ecosostenibili: tutto ciò che verrà utilizzato all'interno delle sale espositive, dagli arredi al punto ristoro, sarà completamente realizzato attraverso il riciclo (artistico) dei rifiuti. 
Ottima è stata l'intuizione degli organizzatori, l'avv. Olga Marciano (Presidente di Salerno in Arte) e l'arch. Giuseppe Gorga (Vicepresidente di Sart), che sono innanzitutto due artisti. Da anni si occupano di tematiche ambientaliste proprio attraverso l'arte (il Premio internazionale di pittura e design Rifiuti in cerca d'Autore, una delle loro iniziative più importanti). 
Per vocazione geografica, storica ed antropologica, l'area campana è chiamata a svolgere il ruolo di cerniera culturale fra l'Europa ed il bacino del Mediterraneo, con una estensione inevitabile alle altre culture: dell'Africa, dei Paesi dell'Est, del Medio Oriente e dell'America Latina. A tal proposito, saranno riservati specifici spazi ad artisti provenienti da altre realtà e  Paesi esteri che, a loro volta, ospiteranno il Tour della Biennale in un reciproco scambio d'esperienze e di mercato.
La Biennale sarà supportata da diverse iniziative: numerosi e particolari gli eventi che l'affiancheranno, le conferenze, i dibattiti, le performance che si susseguiranno nelle otto giornate dedicate all’arte.
 
 
 
 
 

 


Uccide il suo stupratore e viene condannata a morte: salviamo Reyhaneh Jabbari


Fonte:Salerno Today


Uccide il suo stupratore e viene condannata a morte: salviamo Reyhaneh Jabbari
E' una giovane donna iraniana che commise l'omicidio per autodifesa: è stata condannata all'impiccagione. Adesso il mondo si mobilita. Intanto la madre rivolge un appello alle mamme italiane: "Aiutatemi a portarla a casa"


Uccide il suo stupratore e viene condannata a morte: salviamo Reyhaneh Jabbari
Si chiama Reyhaneh Jabbari e ha 26 anni. Una giovane donna come tante che si possono incontrare per strada. A guardarla nelle foto, che stanno facendo il giro del web sembra molto più matura, come se avesse avuto una lunga esperienza di vita. In effetti è proprio così: quando aveva soltanto 19 anni un ex impiegato del ministero dell'Intelligence, Morteza Abdolali Sarbandi, tentò di stuprarla. Lei lo uccise a coltellate e per quel reato è stata condannata a morte.

LA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE - La sua storia ha fatto il giro del mondo e molti di quelli che ne sono venuti a conoscenza hanno deciso di mobilitarsi. Così è partita sul web la campagna #SaveReyhanehJabbari che in poco tempo ha raggiunto milioni di utenti. Appoggiata da Iran Human Rights (Ihr), organizzazione che difende i diritti umani nel Paese, la mobilitazione ha ottenuto un primo risultato: l'impiccaggione di Reyhaneh era prevista per la mattinata del 30 settembre ma è stata rinviata.

Oltre al web c'è una parte dell'Iran che sta vicino a Reyhaneh: sono tutte e tutti coloro che in questi giorni hanno dato vita a un sit-in permanente nei pressi del carcere di Rajaishahr, vicino Teheran. Era stata trasferita qui proprio in vista dell'esecuzione e adesso è tornata nel carcere di Varamin, a sud della capitale, dove è stata detenuta per sette anni.

Reyhaneh ha già confessato l’omicidio dello stupratore: lo fece subito dopo l'arresto e disse di aver agito per autodifesa. Ma non le fu consentito di avvalersi di un avvocato durante la deposizione, e venne condannata a morte da una corte penale della capitale iraniana nel 2009. La sentenza fu poi confermata dalla Corte Suprema pochi mesi dopo. Ihr ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché “usino i loro canali per fermare l’esecuzione di Reyhaneh”. Che in queste ore diventa sempre più pressante: è stata chiesta una mobilitazione internazionale per scongiurare l’esecuzione.


Uccide il suo stupratore e viene condannata a morte: salviamo Reyhaneh Jabbari
LA MOBILITAZIONE IN ITALIA - In Italia l'associazione Neda Day si sta occupando di diffondere la storia di Reyhaneh e di raccogliere adesioni per una mobilitazione che tenga alta l'attenzione anche in Italia. Taher Djafarizad, presidente dell'associazione con sede a Pordenone, ha lanciato una campagna con la quale invita tutti gli italiani a recapitare un messaggio di protesta contro Rohani all’ambasciata iraniana a Roma, nel tentativo di riuscire a fermare l’esecuzione.

Per stare vicino a Reyhaneh c'è la possibilità di scrivere un messaggio dal proprio account Twitter con l'hashtag #SaveReyhanehJabbari. La pagina su Facebook della mobilitazione internazionale è invece Save Reyhaneh Jabbari, che ha già ben più di 7mila e 500 iscritti. Intanto la madre della ragazza, Sholeh Pakravan, ha rivolto un appello alle "mamme italiane" e a Papa Francesco


Uccide il suo stupratore e viene condannata a morte: salviamo Reyhaneh Jabbari
"Chiedo alle mamme italiane di dimostrarmi la loro vicinanza e di attivarsi perché mia figlia torni a casa. Chiedo ai politici italiani di fare arrivare la mia voce alle autorità iraniane, al Pontefice di pregare per la mia bambina e al Vaticano di mettersi in contatto con le autorità religiose del mio paese, aiutando così una madre disperata"


Potrebbe interessarti: http://www.today.it/cronaca/iran-uccide-stupratore-condannata-morte-reyhaneh-jabbari.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
 





Potrebbe interessarti: http://www.today.it/cronaca/iran-uccide-stupratore-condannata-morte-reyhaneh-jabbari.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
 



Potrebbe interessarti: http://www.today.it/cronaca/iran-uccide-stupratore-condannata-morte-reyhaneh-jabbari.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
 



Potrebbe interessarti: http://www.today.it/cronaca/iran-uccide-stupratore-condannata-morte-reyhaneh-jabbari.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
 

lunedì 29 settembre 2014

Seguiamo la vicenda per capire...








Fonte:SalernoTooday

Disordini a San Matteo, nel mirino della Digos 20 persone tra portatori e cittadini

In particolare si tratterebbe di persone già note alle forze dell'ordine, con alle spalle precedenti per droga o per disordini nel corso di manifestazioni sportive
 

 

Sarebbero venti le persone segnalate all’autorità giudiziaria dalla Digos in merito ai disordini verificatisi domenica scorsa durante la processione di San Matteo. La Procura - riporta La Città -  starebbe indagando su sedici di queste. Solo tre o quattro sarebbero portatori, tutto gli altri farebbero parte della società civile che avrebbe esagerato con le contestazioni. In particolare si tratterebbe di persone già note alle forze dell’ordine, con alle spalle precedenti per droga o per disordini nel corso di manifestazioni sportive.


 
Le ipotesi di reato restano turbativa di manifestazione religiosa e offese al ministro del culto.