martedì 11 settembre 2012
"San Matteo"il musical di Guido Cataldo al Delle Arti di Salerno
Il giorno 20 settembre, alle ore 21.00 ,al Teatro delle Arti di Salerno
Guido Cataldo presenta in anteprima nazionale la sua ultima produzione:
L'OPERA DI SAN MATTEO
storia musicale in un atto
con la collaborazione di Corradino Pellecchia
musica Guido Cataldo
L'opera, imperniata sulla figura del santo patrono, fa convergere i vangeli, la storia e la leggenda medievale in un'unica trama sapientemente concepita con la collaborazione di Corradino Pellecchia e musicata dal compositore salernitano che utilizza contemporaneamente il linguaggio del musical, dell'opera e del canto popolare per presentare la poliedrica personalita' di San Matteo.
Un cast d'eccezione con artisti di valore nazionale: 15 cantanti, 8 coristi, 6 danzatori.
Coreografie di Antonella Iannone.
Regia di Gaetano Stella.
Bozzetti di Mario Carotenuto.
Direzione artistica di Guido Cataldo.
Gli interpreti
I cantanti:
Simone Sibillano (nel ruolo di San Matteo)
Giulio Liguori - Nello Buongiorno - Gaspare Di Lauri - Diana Cortellessa Matteo Salsano - Chiara De Vita Dario Riccardi Giorgio Adamo - Angela Clemente - Valentina Ruggiero - Annarita Vitolo - Tommaso Fichele
I Coristi del Teatro Verdi:
Rita Santucci - Maria Luisa Coiro - Patrizia Coppolino - Anna Caterina Ir - Enrico Terrone - Gaetano Santucci - Luca Giordano - Vsevolod Ishchenko
I Danzatori :
Alessandra Greco - Mariella Ferra - Maria Antonietta De Caro - Simone Liguori - Luigi Pagano - Giuseppe de Maio
Simone Sibillano (nel ruolo di San Matteo)
Giulio Liguori - Nello Buongiorno - Gaspare Di Lauri - Diana Cortellessa Matteo Salsano - Chiara De Vita Dario Riccardi Giorgio Adamo - Angela Clemente - Valentina Ruggiero - Annarita Vitolo - Tommaso Fichele
I Coristi del Teatro Verdi:
Rita Santucci - Maria Luisa Coiro - Patrizia Coppolino - Anna Caterina Ir - Enrico Terrone - Gaetano Santucci - Luca Giordano - Vsevolod Ishchenko
I Danzatori :
Alessandra Greco - Mariella Ferra - Maria Antonietta De Caro - Simone Liguori - Luigi Pagano - Giuseppe de Maio
INFO E PRENOTAZIONI: cataldoguido@libero.it
329.4177082
081.952668
Prenotazione obbligatoria (si raccomanda di specificare il numero di persone ed il nominativo di riferimento).
Sarete contattati per la conferma.
Al botteghino troverete la prenotazione a vostro nome ed il libretto.
venerdì 7 settembre 2012
Italo ha casa a Salerno
FONTE:WWW.LAPILLI.EU
DI MARIA SERRITIELLO
Dal 6 settembre, Italo, il treno ad alta velocità, ha aperto casa a Salerno e precisamente al binario 1, alla presenza del Sindaco Vincenzo De Luca e dell'amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone. Oltre 18 mila viaggiatori in un mese sono la bella cifra raggiunta, divisa tra i salernitani in movimento ma anche e sopratutto dai turisti che hanno scelto di visitare la città e di godersi la vacanza, lungo i 37 km di costiera Amalfitana. Casa Italo, l'innovativo Centro servizi del treno, ha in impiego, al suo interno 10 dipendenti, che sono stati assunti a tempo indeterminato. La struttura è aperta dalle 5:45 alle 21:15 ed è dotata di desk di assistenza e accoglienza, area sosta breve, biglietterie self-service, grande display per le informazioni di servizio e connessione wi-fi gratuita. "È una giornata molto significativa per Salerno – ha dichiarato il Sindaco De Luca – Le cifre relative al primo mese di attività testimoniano l'alta qualità e competitività di NTV e al contempo dimostrano una volta di più la grande attrattiva del territorio salernitano, sempre più votato alla nostra idea di creazione e sviluppo di un vero e proprio distretto turistico. Pensiamo di avviare un'iniziativa congiunta in occasione di Luci d'Artista: sono certo che sarà un successo e che saranno incrementati i viaggi per accogliere tutti i turisti che in autunno verranno in città". Dal suo canto, l'Amministratore Delegato di NTV, Giuseppe Sciarrone ha ringraziato Salerno, città dinamica, attiva e moderna e porta verso il nord per chi viene dal sud, lanciando sei collegamenti giornalieri sulla tratta Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano, il primo parte alle 6,12, l'ultimo arriva alle 20,54.
Maria Serritiello
mercoledì 5 settembre 2012
Spettacolo del fuoco sulla spiaggia del Miramare di Salerno
FONTE. WWW.LAPILLI.EU
DI MARIA SERRITIELLO
La festa del fuoco, a Salerno, il 29 agosto, è sbarcata arroventata sulla spiaggia del "Miramare", lo stabilimento balneare più in voga della città. A dominare le fiamme, accese ed alimentate da spericolate acrobazie è stato Alessandro Serritiello, "Novello Mangiafuoco", la mitica figura del libro più attraente per ragazzi: Pinocchio. L'affascinante scenario della costa salernitana, immerso nella notte, improvvisamente si è illuminato di bagliori incandescenti. Un numero spettacolare, quello di Alessandro, che ha ammaliato il numeroso pubblico, accorso per celebrare la festa più simbolica dell'estate che si conclude. Ad erigersi a fondale, tra l'acqua tranquilla del mare, la sabbia ancora tiepida di sole e il cielo trapuntato di stelle, è stato il "Miramare", il lido che ha ripreso a pieno ritmo l'attività, interrotta da una distruttiva mareggiata e dopo lavori di ammodernamento che hanno ridato alla struttura la storica bellezza, collocandola in questo luogo da ben ottant'anni. Elemento carico di fascino il fuoco, il cui performer, Alessandro Serritiello, ben conosce, controlla e spettacolarizza. Ad inizio dello show, il pezzo di spiaggia, esteso in un lungo rettilineo, si è acceso magicamente di torce, giri luminosi, scintille e fiamme soffiate verso il cielo, il tutto coadiuvato da musica adatta per fare da colonna sonora all'esibizione. E così, potente si è elevata nella notte, incendiandola, il canto di Freddie Mercury, rimpianta voce solista dei Qeen, chi altri se no, mentre i Carmina Burana, d'impatto hanno sottolineato e con solennità la cerimonia del fuoco. Poi la danza è entrata di diritto nello scenario e la brava ballerina ha volteggiato per e con il fuoco, come in un' invocazione. Ma le sorprese della festa, a sera inoltrata, continuano e nel finale tutta la spiaggia risplende di fuoco vivo e sulle note dolcissime, "Ricordati di me" di Venditti, ancora una volta è la musica ad accrescere il fascino dell'accesa notte," si è elevata una scritta che man mano ha preso fuoco e si è infiammata alta sulle teste degli spettatori. E nel finale, il "Miramare", ha voluto ringraziare quanti sono stati premurosi, scegliendolo come lido preferito e congedarsi, con una sorpresa ed eccoli, incandescenti, spettacolari, i fuochi d'artificio i più belli, accesi colorati nel cielo, cielo che reclamava la sua parte di spettacolo. Un "oh" di meraviglia ha accolto l'accensione del mare che, d'improvviso, ha preso fuoco con fiammelle rosse di passione. Degna festa del fuoco, quella di Salerno che, dal 2008, nata nell'isola siciliana di Stromboli, si è propagata in ogni dove, un modo visivo per suggellare l'estate, stagione la più bella dell'anno, che sta per finire. L'appuntamento con il "The fire show" di Alessandro Serritiello è per l'anno prossimo, ora il fuoco, abbandonata la spettacolarizzazione, deve riscaldare e di altro calore, l'intero inverno.
Per saperne di più. Il mito di Prometeo
Fin dalle origini, il fuoco ha esercitato fascino presso gli uomini e suscitato in loro desiderio di dominarlo. Senza di esso gli uomini avrebbero condotto una vita simile a quella delle bestie. Prometeo, il più intelligente dei Titani, voleva dare il fuoco agli uomini, per cui si recò nell'officina di Vulcano, il dio del fuoco, che fabbricava con l'aiuto dei Ciclopi, i fulmini a Giove. Appena Vulcano, batté sull'incudine il martello, senza essere visto, rubò una scintilla che portò agli uomini, insegnando loro ad accendere il fuoco e a servirsene. Quando Giove si accorse dell'inganno, inflisse a Prometeo una tremenda punizione, lo incatenò nudo ad una rupe e mandò un avido avvoltoio a divorargli il fegato. Il supplizio rimase per sempre perché di notte, mentre Prometeo soffriva il freddo, il fegato gli rinasceva.
Maria Serritiello
Red Carpet al molo Masuccio Salernitano per la passerella del gusto
FONTE:WWW.LAPILII.EU
DI MARIA SERRITIELLO
Simbolico "Red Carpet", per il primo defilé del gusto, il 26 agosto scorso, al molo Masuccio Salernitano, spazio Lega Navale, per la gioia del gusto hanno sfilato i piatti degli otto Chef della migliore cucina salernitana. Santa Lucia, Anema e Cozze, Pasticceria Pantaleone, La Fattoria, Yris, Angelo del Gelato, Ylove Piadina, La Madegra, questi i partecipanti della stuzzicante passerella, i cui piatti presentati sono stati ispirati dal libro di Luciana Mauro, giornalista de Il Mattino "Ricette per farsi sposare". Un successo annunciato per il ricettario amoroso, che suscita curiosità a leggerlo tutto, fin dalle prime pagine, al fine di scoprire l'intento ed imparare l'arte per cui è stato concepito. Quattro esperti giurati hanno assaggiato volentieri i piatti proposti, centellinandolo il sapore sì da assegnare voto e motivazioni:
Premio Colore del Mare al "Santa Lucia"(Salerno)
Premio Sublime Gusto a "La Fattoria" (Dragonea-Vietri sul Mare)
Premio Aroma e Fragranza a "Y Love Piadina" (Salerno)
Premio Dolce Cultura a "Pantaleone (Salerno)
Premio Fantasia e Creatività a "Yris" (Salerno)
Premio Salerno in Tavola a "La Madegra" (Salerno)
Premio Squisitezza ad "Angelo del Gelato" (Salerno)
Premio Armonie di Sapori ad "Anema e Cozze" (Salerno).
Il defilé della serata è stato il terzo degli appuntamenti, messi in opera da "Scriptorium", associazione di comunicazione, linguaggi alternativi e dolce cultura. Per il mese di ottobre si attende già il quarto, che secondo indiscrezioni, dovrebbe occuparsi di estetica. Un libro cult ,"Ricette per farsi sposare", prendere per la gola il marito o, attualmente, la moglie, nessun pregiudizio vale in cucina, per tenere salda l'unione, è stato sempre il desiderio palese di ogni donna, per via del ruolo assegnatole nei secoli tra i fornelli, sicché una raccomandazione è d'obbligo, nel prendere per la gola il partner, attenzione a non stringere forte...
Maria Serritiello
sabato 1 settembre 2012
Blue Moon, nel 2015 un'altra volta
FONTE: IL SECOLO XIX
DI WALTER RIVA
Per la Luna piena di ieri sera nulla di eccezionale, visto che il fenomeno capita una volta al mese. Senonché, ad agosto c’è già stato un plenilunio, il giorno 2. Ecco allora che questa seconda Luna Piena in un mese, anomala ma non eccezionale dato che capita circa ogni tre anni, viene da alcuni decenni convenzionalmente chiamata “Luna blu”.
Senza però che a ciò corrisponda un fenomeno fisico o astronomico particolare, tutt’altro. La “blue moon” è una Luna Piena come tutte le altre: dal punto di vista geometrico, visto da Terra, il nostro satellite si troverà dalla parte opposta del Sole, e quindi la sua faccia visibile sarà completamente illuminata dalla luce della nostra stella. Proprio come accadrà anche il prossimo 30 settembre, il 29 ottobre, il 28 novembre e così via, ogni 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e rotti secondi. Questo è infatti il periodo con cui si ripetono le fasi lunari, il “mese sinodico” in termini tecnici. E che non coincide affatto con i nostri mesi, composti come sappiamo da 31, 30 o 28 giorni. Può quindi capitare che quando una Luna Piena cade ai primi giorni del mese, se ne verifichi un’altra negli ultimi giorni e lo stesso, beninteso, vale anche per ciascuna delle altre tre fasi lunari. L’usanza di definire “blu” la seconda Luna Piena di un mese non ha una tradizione univoca: alcuni la fanno risalire alla tradizione anglosassone, degli Stati Uniti in particolare, di assegnare un nome a ogni plenilunio dell’anno.
Di solito i nomi derivavano da caratteristiche stagionali legate alla natura o ad attività umane compiute prevalentemente in un certo periodo dell’anno, in qualche caso risalenti alle tradizioni dei Nativi del Nord America. Ecco allora la “Harvest Moon” (Luna del raccolto, vicina all’equinozio d’autunno), la “Hunters Moon” (Luna dei cacciatori), la “Flower Moon” (Luna dei fiori). In certi anni però, proprio per la citata differenza fra un calendario lunare, che consta di 354 giorni in un anno, e un calendario solare di 365 giorni, ci sono tredici pleniluni e in tal caso la tredicesima luna veniva definita “blue moon”. Ciò significa anche che in questi anni una stagione contea quattro Lune Piene invece che tre e allora una di esse, in genere la terza, assumeva carattere di eccezionalità e punto di riferimento per i propri traguardi, per verificare se i propri scopi fossero raggiunti e per meditare sulle proprie mancanze. Un’occasione per un “check-up” ante litteram, insomma. Ma, ripetiamo, un evento importante solo per il calendario, nessuno deve aspettarsi di osservare la Luna più azzurra del solito.
Dal punto di vista fisico, in realtà, c’è una situazione in cui la Luna può apparire bluastra: quando, per esempio a causa di ingenti eruzioni vulcaniche, l’atmosfera terrestre si arricchisce di una grande quantità di polvere. In questi casi (l’ultimo riportato dalle cronache risale alla grande eruzione del 1883 del vulcano indonesiano Krakatoa), la componente rossa della luce lunare viene dispersa di più di quella blu, che prende quindi il sopravvento. E forse è proprio con riferimento a casi come questo che nella lingua inglese nacque l’espressione “once in a blue moon”, a indicare un fenomeno per l’appunto davvero molto raro. Un modo di dire che potrebbe corrispondere al nostro “a ogni morte di Papa”. E che non si può certo estendere alla definizione moderna di Luna blu, che capita molto più di frequente, per fortuna dei Pontefici.
L’ultima Luna blu, nel senso di seconda Luna Piena del mese, risale al 2009: il 31 dicembre di quell’anno la Luna, oltre a essere Piena dopo esserlo stata anche il giorno 2, era addirittura anche in eclissi, fenomeno che notoriamente rende la sua luce rossastra invece che blu. Il prossimo mese con due Lune Piene sarà invece il luglio 2015. Decisamente più raro e particolare ciò che succederà nel 2018, quando avremo ben due mesi con la “Luna blu”, gennaio e marzo. E febbraio senza alcuna Luna Piena, cosa che può succedere solo ogni 19 anni. A proposito di febbraio, dato che il secondo mese dell’anno ha 28 giorni (29 negli anni bisestili), e dato che le Lune Piene si succedono a cadenza di 29 giorni e mezzo, ecco che a febbraio non ci potrà mai essere nessuna Luna blu. Almeno fino alla prossima riforma del calendario.
* Walter Riva è il direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi mercoledì 29 agosto 2012
Grillo contro Benigni: 'Il Pd quanto l'ha pagato?
FONTE:ANSA.IT
Quaderno a Quadretti
Rubrica di Maria Serritiello
Il comico attacca sulla partecipazione alla festa del Pd. Ma il manager di Benigni ribatte: 'Soldi dai biglietti, non dal partito'
In verità i "mugugni", perchè tali sono, di Grillo hanno stufato. Attaccare tutto e tutti è becero qualunquismo, ma può tutta la vita, che sia comico o capo di un partito, sciorinare la litania che oggi è diretta a quel mostro sacro di Benigni? E' basta, gli italiani sono stanchi di battibecchi da condominio e poi che politica è mai questa se si basa sulla maldicenza, ora contro uno e domani sotto a chi tocca? Politica vuol dire progettualità, soluzioni, lavoro, benessere per i cittadini e lungimiranza, negli attacchi di Grillo, che, in questo, è in buona compagnia, nulla di tutto ciò si vede. Se mi posso esprimere, Grillo, i suoi mugugni da comico potevano anche far sorridere, delineavano un personaggio ma in politica sono un pietoso tentativo di scontata oratoria. E poi prendersela, in un altro attacco dei suoi mugugni, con i senatori a vita, che secondo lei hanno troppi anni e non muoiono mai. Che eleganza, la stessa usata in tempi recenti dalla lega e nel passato, mai passato, devo supporre, dai nazisti. Che facciamo, camerata Grillo li mandaimo ai forni crematori ?
"Ma mi faccia il piacere", direbbe il principe, di nome e di fatto, dei comici, Totò e non mischiamo la lana con la seta, dove seta sta per Benigni, nel caso non l'avesse capito.
Maria Serritiello
L'articolo
Fonte:Ansa.it
GRILLO, A QUANTO AMMONTA IL CACHET DI BENIGNI?
"Gli incontri annuali per riflettere sul futuro della Nazione (il passato e il presente se li sono già giocati) e per fare un po' di festa in piazza del pdmenoelle costano una cifra. Ma quanto esattamente? Con che soldi sono organizzati? Forse quelli del finanziamento pubblico o grazie alla generosità di imprenditori 'amici' e disinteressati (tipo Riva per intenderci)?". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, facendo riferimento alla festa nazionale del Pd di Reggio Emilia.
Il comico, che allega un video dell'intervento di Roberto Benigni alla Festa democratica, proprio a Benigni, pur senza nominarlo, sembra far riferimento quando chiede: "E gli artisti invitati sul palco lo fanno per solidarietà verso il pdmenoelle o a fronte di un ricco cachet? E questo cachet a quanto ammonta?".
"Domande perdute nel vento - conclude Grillo - blowing in the wind...".
MANAGER BENIGNI A GRILLO, SOLDI DA BIGLIETTI NON DA PD
"Per abitudine non prendiamo soldi dai partiti e anche questa volta non abbiamo incassato nulla dal Pd, ma dai biglietti venduti per lo show": Lucio Presta, manager di Roberto Benigni, replica così all'affondo di Beppe Grillo sul cachet intascato dal regista premio Oscar per la sua partecipazione alla Festa democratica a Reggio Emilia.
"Nel mondo dello spettacolo se c'é gente che viene a vedere l'artista e paga, incassiamo, altrimenti no", spiega Presta. "Non c'é nessun minimo garantito. Se poi Grillo vuole discutere di cachet, anche del suo, naturalmente - conclude - sono sempre pronto a incontrarlo".
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