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lunedì 22 maggio 2017

VIETRI SUL MARE CAPITALE DELLA POESIA

L'immagine può contenere: oceano, montagna, cielo, spazio all'aperto, natura e acqua

Fonte :Fb
di Francesco Agresti


    Si aprirà con un omaggio ad Alfonso Gatto e Leonardo Sinisgalli la Prima Edizione di Vietri in Poesia, organizzata dal Comune di Vietri sul Mare e dall'associazione culturale Gli Amici del Mare, in collaborazione con la Proloco di Vietri sul Mare, che si svolgerà il prossimo 11 giugno, con inizio alle ore 19.00, in Piazza Attilio Della Porta, a Marina di Vietri.
    "La poesia a Vietri sul Mare - ha dichiarato il Sindaco Francesco Benincasa -... vanta antiche tradizioni ed i poeti saranno sempre i benvenuti. Saluto con piacere l'iniziativa ed euspico che le future edizioni possano avere una rilevanza Regionale e, perché no, Nazionale".

    "Un evento - gli fa eco il Delegato alla Cultura Giovanni De Simone - che, unitamente alle altre iniziative messe in atto dal Comune, si prefigge lo scopo di consolidare sempre più la vocazione culturale del nostro territorio anche come mutore di sviluppo turistico e ambientale".
    Alla manifestazione hanno aderito i poeti: Maria Pina Abate, Gianpaolo Brucale, Elisa Carrafiello, Mirella Costabile, Rosa Della Corte, Brigidina Gentile, Maria Manzolillo, Vito Merola, Maria Serritiello e Vincenzo Tafuri.
    Le voci recitanti sono quelle di Maria Manzolillo e Anna Nisivoccia accompagnate dalle musiche originali di Beppe Frattaroli.
    Presiedono l'evento il Sindaco di Vietri sul Mare Francesco Benincasa ed il Delegato alla Cultura Giovenni De Simone.
    Coordina il Presidente dell'Associazione culturale Francesco Agresti.
    L'ingresso al pubblico è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili




lunedì 15 maggio 2017

All’Archivio di Stato di Salerno due giovani pianisti di talento

LAPILLI Ale ssandro e Quirino



















Fonte:www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

Si sono esibiti in un concerto di pregio, all’Archivio di Stato di Salerno: Alessandro Amendola e Quirino Farabella, due giovani pianisti entrambi diciasettenni, che l’Associazione Culturale Cypraea, Presidente Provinciale, l’eccellente pianista, Prof.ssa Giuseppina Gallozzi, tiene d’occhio e coccola, per la loro bravura in sì giovane età. Due talenti, seri e studiosi, che dedicano la giornata a studiare  per la scuola e per  l’esercitazione giornaliera. Si sacrificano molto, tra lo studio ed il ripasso, ma quando c’è la passione la fatica non si sente, dicono. E’ bello incontrarsi con loro, con la gioventù che subito diventa contagiosa, con i loro progetti che vengono incontro e lo spiraglio del successo che già s’intravede.
 Alessandro Amendola, di Roccadaspide, sceglie per la sua esibizione 2 preludi dall’opera 23 n°1 e n°5 di Sergej Vasilevic Rachmaninov e Sonetto del Petrarca n°104 e Studio trascendentale n°10 in fa minore di Franz Liszt, due pezzi intensi e di virtuosismo pianistico, mentre Quirino Farabella, di Bellizzi si esibisce, invece, in 6 Momenti musicali op 16 di S. Rachmaninov, pezzi decisi ma con vena nostalgica.
Nell’ampia sala Paolo Emilio Bilotti, che fu direttore dell’Archivio di Stato di Salerno dal 1892 al 1927, oltre che erudito, bibliofilo e collezionista, una cascata di note ora, basse, ora acute, battute con forza, ma anche in modo carezzevole, sui tasti, si propagano, per diventare patrimonio di chi ascolta. Il virtuosismo indiscusso dei due giovani fa sì che, tutti e due, sono entrati come finalisti, con altrettanto talentuosi, nella carrellata finale di quest’anno musicale e c’è da aspettarsi una serata di grande godibilità, densa e vivace, come uno scoppio di fuochi d’artificio, di note in questo caso.
 E’ solo talento individuale quello che aleggia tra i due pianisti o c’è di più?  Le doti, se non opportunamente guidate e coltivate, da sole, difficilmente si fanno garanzia di successo e crescita individuale e indirettamente di serenità Sì, di serenità, perché al di là della bravura, nei due giovani artisti, si   riconosce, appunto, una serenità buona e naturale, pur nel rispetto di un’individualità precisa, già ben strutturata., A chi il merito di questa maturazione se non al Maestro Giuseppe Squitieri, pianista di fama internazionale, accumunato, giustamente, nell’applauso finale, dall’elegante sensibilità della Prof.ssa Pina Gallozzi. Il Maestro Squitieri ha cumulato tanti lustri di attività didattica che gli hanno restituito tanta esperienza pedagogica, da farne una fucina sicura e continua di pianisti eccellenti, perché fondata sull’amore per la propria attività didattica e sulla capacità di essere un coach a 360 gradi, per i propri allievi. Didattica eccellente, strategie modulate, forte motivazione, fanno di lui un momento vigoroso per la crescita di artisti a tutto tondo. I brani eseguiti sono, di quelli che mettono a dura prova le doti naturali e le capacità che si possono acquisire solo con l'applicazione e la determinazione ben guidata. Risultato: due performances di assoluto rilievo. Ben vengano tali iniziative, nello sforzo di sottrarre dall’insinuante abulia sociale, giovani talenti, come Alessandro Amendola e Quirino Farabella, che tentano di vivere una vita più che normale, coltivando, però, i propri sogni, le proprie doti, il successo ad alte vette. Grazie ragazzi, con la vostra musica “la vita è bella”
 
Maria Serritiello
 
 
 
 



 

sabato 13 maggio 2017

Aperitivo d’apertura alle Botteghelle 65 di Salerno, per l’ottava edizione di VinArte


Fonte:www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

Un bell’incontro, quello del 28 Aprile, tenuto, nella storica Salumeria di Via Botteghelle 65, ma chiamarla così è molto riduttivo, perché il locale tenuto da Pino Adinolfi, subentrato quattro anni fa, alla vecchia famiglia Conte, che ne era custode dal 1913, come testimonia l’antica insegna, rimasta intatta, è un luogo d’incontro, per proposte artistico culturali e per gustare eccellenze gastronomiche, come i formaggi di Casa Madaio, quelli della Bottega del Formaggio di Giungano e/o della Fattoria di San Vito di Sassano, i salumi di Gioi, la colatura di alici di Cetara, i dolci di Macellaro di Piaggine, la cipolla ramata di Gaia di Montoro, il tonno bianco ala lunga di Iasa, i fagioli di Controne, la pasta di Vicidomini di Castel San Giorgio, l’olio extravergine di oliva di Tancredi e tante altre bontà anche extraterritoriali. Nel cuore antico della città, nel locale di Pino Adinolfi, anche quest’anno, si è dato il via a VinArte, ottava edizione, Presidente Michele Caprio dell’Associazione Salerno Attiva-Activa Civitas. La manifestazione creata e curata dal designer Antonio Perotti, artista di vasta fama in Italia e oltre confini è, ormai, radicata nei tradizionali appuntamenti della città. L’aperitivo di assaggio di vini, coniugato con un’esposizione d’arte ha raccolto intorno a sé tanti cultori sia del vino che dell’arte. La manifestazione continuerà fino al 7 maggio, presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia, altro gioiello della città, fondato nell’XI secolo dal conte Guaimario. L’evento ben diviso, tra la parte artistica e la degustazione, ha previsto l’esposizione di opere di Marco Cecioni che vive e lavora a Stoccolma, ma napoletano di origine, che dopo una carriera come compositore musicale e come cantante nello storico gruppo il Balletto di Bronzo, si trasferisce a Stoccolma e dagli anni Settanta espone in molti musei e gallerie del nord Europa. Le ceramica esposte e i quadri classicheggianti, nelle linee picassiane ed arieggianti il periodo classico di De Chirico nello spirito, ma senza cromatismi esasperanti, sono state analizzate e rilette in modo, come sempre, impeccabile, da Marcello Napoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Per la degustazione, invece si passa ad Ezio Maltese e al suo Zibibbo secco, dell'omonimo vitigno, e al Gales del vitigno "grillo", autoctono siciliano. Gustosamente piacevole, l’intermezzo alimentare, dovuto ai crostini, conditi con un burro ricavato da podoliche locali e un filetto di alici della ditta IASA, origine di Cetara il che è tutto dire. Una squisitezza divina pari all'accoglienza delle Botteghelle, tanto calorosa quanto essenziale, come il soffitto adornato da antichi "attrezzi rurali" (un treppiede di vecchia fattura ed una scala di legno) a fare da cornice ad una trave, da cui pendono curati e prelibati prosciutti, soppressate, capocolli, pancette e salami, di vario tipo, che tanto fanno pensare all’appassionato lavoro di mani esperte. I tavoli, di semplice fattura, faticano, assieme alle sedie, a dare riposo e sollievo ai tanti invitati accorsi; lo spazio, sebbene piccolo, ma accogliente, ha consentito al tavolo della "Presidenza" di fare l’esposizione dei vini assieme ai tanti calici, pronti per essere riempiti L’intervento di Ezio Maltese, agronomo, un siciliano doc di Alcamo è semplice, genuino, parla dei suoi vini da innamorato, non riuscendo a mascherare, tuttavia, il suo grande e appassionato sentimento per i suoi olivi, e l’attaccamento fisico alla terra di Sicilia. E mentre venivano serviti i vini il raffinato cultore, per essere egli stesso, un valente e preparato sommelier, il dott.re Ermanno Guerra, politiche sociali al Comune di Salerno, ha evidenziato con professionalità ed eleganza le qualità e i pregi dei vini, legandoli all’attenzione e alla preparazione vitivinicola della ditta, che è riuscita a trarre da vitigni autoctoni, dei prodotti validi, anzi superiori e suscettibili di grandi risultati, sia in Italia che all'estero. Ben vengano sempre iniziative di questo genere che la dicono lunga sull'amore e sulle motivazioni che riescono ancora a stimolare la mente di persone appassionate. Già la passione! Basta poco o niente a far parlare ed entusiasmare Ezio Maltese, dei suoi vini ma soprattutto dei suoi oli e dell’attenzione che lui dedica alla lettura e alla cura dei suoi coltivar, tanto che con i suoi olivi, egli parla, li coccola, li accudisce, creando per loro il territorio ideale per farli crescere. Ezio Maltese ha scelto di dedicare a loro tutto se stesso, convinto com’è che gli olivi, lo ricambieranno con i loro prodotti ed è certo che saranno prodotti d'amore.

Maria Serritiello
 

La Compagnia dell’Eclissi si esibisce nell’ultima serata del Festival Nazionale del Teatro XS edizione 2017

Sonia


Fonte: www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

A conclusione del Festival Nazionale del Teatro XS di Salerno, la Compagnia dell’Eclissi, organizzatrice di una delle più prestigiose selezioni teatrali in concorso, ha voluto regalare una deliziosa performance, composta da giovani attori e non, degni di apprezzamento incondizionato. Lo spettacolo, semplice nella sua struttura, ma non nella scelta dei testi, ha catapultato gli spettatori verso la prossima edizione del decennale, presentando, a mo’ di staffetta, le sue giovani leve ben unite e amalgamate con quelli che con la loro passione e la loro dedizione, piantarono in loro, il seme dello spettacolo, tanto che ancora oggi ne traggono vitale linfa. E migliore continuum non potevano testimoniare, alternando pezzi di bravura di autentiche querce teatranti, come Sonia D’Ambrosi, Roberto Lombardi, Marianna Esposito e Marcello Andria, a fresche esibizioni di promettenti talenti, consumati amateurs del palco a desiderosi innamorati della scena, Mario De Caro, Annalaura Mauriello, e, alla chitarra, Marco De Simone. I pezzi scelti per l’intrattenimento umoristico sono di Aldo Nicolaj, Giorgio Gaber, Maurizio Jurgens, Patrick Queneau, brani di meritato successo, gag originali e garbate. Tutti meritano il plauso per aver interpretato, come meglio non si può, la parte loro assegnata, parliamo dei divertentissimi Eleuterio e Sempre tua (Marianna Esposito e Marcello Andria), del virtuosismo interpretativo con  Esercizi di stile di Patrick Queneau di Roberto Lombardi, continuando con Giorgio Gaber “Io mi chiamo G”, “Le Palline” “Secondo me la donna” “La cosa”( Mario De Caro, Annalaura Mauriello e Marco De Simone), ma chi stupisce per la sicura presenza scenica e rende vitale il teatro per la verve, la memoria e la bravura di consumata attrice è Sonia D’Ambrosi, nel “L’incidente” di Aldo Nicolaj e che il teatro trasforma in una dolce fanciulla, nonostante i suoi anni, portati splendidamente. Applausi a Lei, per la sua voglia di esserci e di essere custode di una sana passione, mai esauritasi nei tanti anni vissuti. In attesa di tuffarsi nel totoscommesse della premiazione, volesse solo per aver un riscontro, alle proprie scelte, fatte di volta in volta alla fine degli spettacoli, si ascolta la presentazione di Concita De Luca, impeccabile e signorile presenza, familiare ormai, che con la gentilezza e la grazia che da tutti le è riconosciuta, ha saputo annunciare ed intrattenere i vincitori delle varie categorie, non lesinando mai sorrisi e leggiadria. Con grazia nostalgica, poi, ricorda Ileana Petretta Pecoraro Scanio, socia del Soroptimist International di Salerno, appassionata sostenitrice e spettatrice assidua del Festival XS fin dalla prima edizione. La famiglia, per espressa volontà della signora Petretta Pecoraro Scanio, ha voluto, a partire dall’edizione 2014, sostenere la manifestazione con un contributo tangibile.
In segno di affettuoso ricordo, la Compagnia dell’Eclissi ha deciso di intitolare il Premio conferito dalla Giuria dei Giovani alla memoria di Ileana Pecoraro Scanio.
Maria Serritiello

 

I vincitori e le motivazioni della nona edizione del Festival Nazionale Teatro XS città di Salerno

concita ed enzo


Fonte :www.lapilli.eu
di Maria Serritiello
A conclusione del Festival Teatro XS, facendo incetta di premi, vince il IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno – Edizione 2017 lo spettacolo La strana storia del Dr. Jekyll e Mr. Hyde Di Benoit Roland e Roberto Zamengo da R.L. Stevenson Regia di Benoit Roland Rappresentato dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE). Motivazione Per aver esibito una prova complessa, contaminando con disinvoltura generi e linguaggi espressivi nel dipanarsi di una narrazione frizzante, arruffata e surreale; per aver ironicamente tradotto l’ambivalenza della vicenda nel disegno antinomico dei personaggi e nell’alternanza chiaroscurale delle inflessioni; per aver utilizzato con lieve e intelligente disimpegno un classico della letteratura, traendone pretesto per clowneries a ripetizione, incorniciate da un incisivo impianto scenico e impreziosite da costumi fantasiosi e strampalate invenzioni. Premio per la migliore regia del IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a Benoit Roland per La strana storia del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Benoit Rolande Roberto Zamengo da Robert Louis Stevenson rappresentato dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE).Motivazione Per aver saputo imprimere varietà e ritmo alla rappresentazione, portando al centro della scena corpo e voce, battuta e situazione, riuscendo a comporre con abilità ed equilibrio la versatile espressività di interpreti solidi e affiatati in un abile crescendo di stralunata comicità; per aver rivelato in controluce, con grazia e ironia, l’ingranaggio e l’artificio della macchina teatrale, in una fantasiosa girandola di gag – esilaranti e mai grevi – rinnovando l’antica e nobile tradizione della Commedia dell’Arte. Il premio per la migliore attrice del IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va a Dalila Cozzolino nel ruolo di Carla nel monologo L'Italia s'è desta. Un piccolo [falso] mistero italiano di Rosario Mastrota rappresentato dalla Compagnia Ragli di Roma. Motivazione Per la sua capacità di rendere partecipe ed attivo il pubblico catturandolo dall'inizio alla fine. Ritmo, sentimento, trasferimento emotivo, piena consapevolezza, grande presenza scenica, ampia gestione degli spazi e dei tempi, ne fanno interprete persuasiva ed avvincente di un personaggio ‘ai limiti’, esaltato da una caratterizzazione fisica, vocale spontanea, diretta, che ne tratteggia le varie sfumature ed arricchisce il testo di pathos, tenerezza, ironia, profondità. Il premio per il migliore attore del IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va Daniele Baron Toaldo, nel ruolo di Ottone/Tellurio nello spettacolo La strana storia del Dr. Jekyll e Mr. Hydedi Benoit Roland e Roberto Zamengo da Robert Louis Stevenson rappresentato dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE). Motivazione per la versatilità interpretativa che spazia dal registro comico a quello drammatico, mostrando piena aderenza al testo ed al doppio ruolo sostenuto. Con una interpretazione brillante, surreale, venata da sprazzi sentimentali, grazie alla straripante forza ritmica e all'esuberanza recitativa, è riuscito efficacemente nell'intento di rendere gli stati emotivi del personaggio e del suo opposto, cogliendone a pieno la dimensione psicologica. Per l’autenticità dell’ispirazione che sostiene l’idea e la messinscena; per aver riportato alla luce un episodio oscuro e doloroso della nostra storia recente nell’ottica scomoda e dialetticamente sofferta di un protagonista negativo; per aver saputo raccontare la trama di uno dei più singolari delitti di mafia con sobrietà, rigore e originalità stilistica, in una riuscita commistione di sentimenti civili e umani; infine, per la personalità e l’incisiva presenza scenica dei due interpreti Il premio U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro) del IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno va allo spettacolo Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi di Franco Bruno rappresentato dalla Compagnia TeatrOltre di Sciacca (AG). La Giuria dei giovani, non riuscendo a stabilire un vincitore unico, per la validità ed eterogeneità dei due spettacoli in questione, assegna il premio a: L’Italia s’è desta.Un piccolo [falso] mistero italiano di Rosario Mastrota rappresentato dalla Compagnia Ragli di Roma e, ex aequo, a La strana storia del dottor Jekyll e Mister Hyde di Benoit Roland e Roberto Zamengo rappresentato dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE) Le motivazioni. L’Italia s’è desta. Un piccolo (falso) mistero italiano Per aver scritto e messo in scena un testo che affronta un tema delicato senza retorica, con il risultato di rovesciare dei banali cliché e produrre un notevole impatto emotivo. L’eccellente interprete, Dalila Cozzolino, costruisce un personaggio coerente con se stesso dalla prima all’ultima battuta, fortemente caratterizzato eppure mai caricaturale, arricchito da una spiazzante carica espressiva che l’attrice trasmette grazie a una mimica facciale e gestuale studiata nel dettaglio. La Cozzolino riesce, altresì, a soddisfare la volontà dell’autore-regista di condurre una narrazione semplice e ironica la quale, pur nella sua leggerezza, non distrae lo spettatore dalla denuncia sociale che pervade il testo (sull’emarginazione, prima che sulla malavita). Completano il quadro i pochi oggetti di scena pregni di significato, così come la scelta musicale assolutamente centrata. La strana storia del dottor Jekyll e Mister Hyde Per aver dato vita ad una messinscena precisa e brillante, sorprendente nei repentini cambi di ambiente, ideati da una sapiente regia e realizzati dalla grande versatilità degli attori, i quali padroneggiano una tecnica sopraffina e riempiono lo spazio scenico con disinvoltura ed eleganza. La scenografia richiama in maniera efficace e non banale l’ambientazione veneziana del romanzo inglese, evocando il colore opaco della nebbia come comune denominatore. Gli effetti sonori, prodotti dal vivo dagli attori stessi, impreziosiscono la scena, stupiscono e coinvolgono lo spettatore, come nella grande tradizione della Commedia dell’Arte, di cui la Compagnia è brillante testimone.
 
Graduatoria e Premio del pubblico
 
6°) Compagnia Gli amici di Jachy di Genova Questa immensa notte di Chloe Moss, regia di Paolo Pignero 7,56
5°) Teatro Instabile di Meano Terra di nessuno da Eraldo Baldini, regia di Sergio Bortolotti 7,85
4°) Compagnia La Terra Smossa di Gravina in Puglia Porta chiusa di Jean Paul Sartre, regia di Gianni Ricciardelli 7,90
3°) Compagnia TeatrOltre di Sciacca Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi di Franco Bruno, regia di Franco Bruno 8,05
 
2°) Compagnia Ragli di Roma L’Italia s’è desta. Un piccolo (falso) mistero italiano di Rosario Mastrota, regia di Rosario Mastrota
9,23
si aggiudica il Premio del pubblico del IX Festival Nazionale di Teatro XS Città di Salerno, con il punteggio di 9,54, lo spettacolo
La strana storia del Dr. Jekyll e Mr. Hydedi Benoit Roland e Roberto Zamengo da Robert Louis Stevenson
Rappresentato dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE)

Maria Serritiello

www.lapilli.eu

E’ calato il sipario sulla nona edizione del Festival Nazionale di Teatro XS città di Salerno

locandina teatro XS 2017
 
 

Fonte:www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

Il 23 aprile si è conclusa la nona edizione del Festival Nazionale di Teatro XS città di Salerno, organizzata dalla Compagnia dell’Eclissi. Un appuntamento fisso lungo nove anni, che vede triplicare l’interesse intorno alla kermesse che non manca di nulla, ad iniziare dalle compagnie partecipanti, la scelta dei testi, la passione, la messa in opera, sempre originale, il sacrificio, l’alto livello di bravura interpretativa, che scegliere il vincitore del premio è sempre difficile, per finire, come in tutte le feste che rispettano, al buffet finale, accomunando in un gioioso finale, organizzatori, spettatori ed attori. Sì, sulla nona edizione è calato il sipario, ma già si pensa alla prossima, che festeggerà il decennale con l’interessante formula, annunciata dallo stesso Presidente del Festival Vincenzo Tota, a partecipare saranno tutte le compagnie vincitrici delle passate edizioni e, più precisamente:
1) Il Teatro Impiria di Verona vincitrice con "Il ponte sugli oceani" e "Sognavamo di vivere nell'assoluto" (prima e seconda edizione).
2) Il Teatroimmagine di Venezia vincitrice con "I promessi sposi" (terza edizione).
3) I Cattivi di Cuore di Imperia vincitrici con "From Medea", "Le serve" e "Twentyone" (quarta, quinta e ottava edizione).
4) La Compagnia Ronzinante di Merate (Lecco) con "Aspettando Godot" (sesta edizione)
5) La Corte dei Folli di Fossano (Cuneo) con "Piccoli crimini coniugali" (settima edizione).
6)Teatro Immagine di Salzano (Venezia) La strana storia del Dr. Jekill & Mr.Hyde (nona edizione).
Sarà una vera festa a cui spettatori ed organizzatori, con certezza scaramantica, si augurano di ritrovarsi tutti quanti.
Da vero uomo di teatro, Vincenzo Tota ha presentato il resumé tecnico della rassegna infiorandolo di battute umoristiche appropriate ed intelligenti per cui la resistenza di quest'anno, perché di vera è propria resistenza si tratta, ribadisce il presidente, è stata possibile grazie
-ai 74 abbonati.  
-ai 100 spettatori non abbonati ma assidui.
-al club Salerno del Soroptimist International d'Italia. Il club affianca fin dalla prima edizione con convinzione, entusiasmo e larga partecipazione   ed è parte integrante del progetto con l'assegnazione del premio alla migliore interprete femminile.
-alla famiglia Pecoraro Scanio che, in memoria di Ileana Petretta Pecoraro Scanio a cui è dedicato il premio assegnato dalla Giuria dei giovani, sostiene tangibilmente la manifestazione.
-ai sostenitori "dal basso" di quest'anno:
Mariella Santorufo, Giancarlo Coppola, Carmine D'Auria e le famiglie Guglielmi e Reale di Lecce.
-all'Istituto Superiore statale Genovesi-Da Vinci ed, in particolare, al Dirigente Scolastico Nicola Annunziata, al Presidente del Consiglio d'Istituto Eduardo Scotti e a tutti quegli insegnanti che sono stati vicini all'iniziativa.
-alla UILT (Unione Italiana Libero Teatro sezione Campania) che supporta e che questa sera è rappresentata dal suo Presidente Orazio Picella.
A tutti un sentito ringraziamento.
“Ringrazio, ancora”, continua Vincenzo Tota, “il Comune di Salerno, i mezzi di comunicazione che hanno dato risalto alla manifestazione e in particolare il quotidiano la Città che ha pubblicato, di volta in volta, i pareri degli spettatori raccolti da Alfonsina Caputano.
-Ringrazio di cuore Dadago, Marisa Paladino e Maria Serritiello per le loro preziose, puntuali e significative recensioni, pubblicate dai Periodici di Informazione, Spettacolo e Cultura, Oltrecultura e Lapilli on line.
-Ringrazio lo scultore Don Qi che ha realizzato, con la solita genialità, i premi per i vincitori e tutti i componenti le Giurie, coordinate da Marcello Andria.
-Grazie al sempre disponibile Maurizio Mansi per le foto.
-Ringrazio l'Istituto Alberghiero Roberto Virtuoso e il suo Dirigente Scolastico Gianfranco Casaburi per la preparazione del tradizionale quanto gustoso buffet di fine serata.
-Un ringraziamento particolare ad Enzo D'Arco, autore, regista, attore e Responsabile della Cooperativa Culturale "La Cantina delle Arti" di Sala Consilina, nonché ideatore e Direttore artistico del Festival MonoDrama il cui vincitore partecipa di diritto al Festival XS portando in dote anche un contributo economico.  
-Ringrazio l'Ensemble musicale Malvarosa e l'ensemble vocale Blue Champagne per aver dato vita al progetto "La musica finanzia la prosa" che ci ha consentito, attraverso due straordinarie serate di musica, di raccogliere fondi per il il festival di quest'anno.
-Ringrazio Concita De Luca, nostro infaticabile addetto stampa e amabile conduttrice della serata.
Ringrazio Angela e Valeria, perfette padrone di casa e Carmine D'Auria per la sua insostituibile presenza.
Ringrazio, infine, le Compagnie, vere protagoniste di questa nona edizione del Festival XS.
 
Maria Serritiello
                                                            
 

All’Archivio Storico di Salerno il concerto di Enrico Vigorito per ricordare Sonia Nardiello

sonia
 

Fonte :www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

A Sonia Nardiello, funzionaria dell’Archivio di Stato di Salerno, anche quest’anno è stato dedicato il concerto di commemorazione, in occasione del suo cinquantaduesimo compleanno. La giovane Sonia, prima che la malattia interrompesse il suo percorso di vita, era un’assidua frequentatrice degli eventi musicali, tutti di ottima esecuzione, che si susseguono, grazie all’Associazione Culturale Cypraea di Salerno, Presidente Prof.ssa Giuseppina Gallozzi, essa stessa valente pianista di livello internazionale ed alla Provincia di Salerno che li promuove. La sua immagine proiettata su di uno schermo gigante, troneggiante la Sala Bilotti, una corbeille di bianchi fiori, depositato sul lungo tavolo dell’Archivio, stanno a significare che gli anni passano ma non attenuano il ricordo, anzi si vivifica, sì da raccogliere a testimonianza, un folto pubblico intorno all’indicibile dolore dei suoi familiari.
Ad Enrico Vigorito, giovane e talentuoso pianista di appena 23 anni, è toccato quest’anno, offrire il tocco magico delle sue mani, sui tasti bianchi e neri del pianoforte, colori che mai come questa volta indicano di per sé il nero del lutto ed il bianco della purezza giovanile.
L'interprete, è stato seguito nel suo percorso pianistico dall'Associazione Culturale Cypraea. Giovanissimo è stato inserito prima nelle rassegne dei talenti e poi nei concerti all'archivio numerose volte. Da evidenziare la vasta gamma di sfumature e di tocco sia in Liszt che in Debussy e la sicurezza di stampo orchestrale in Prokofiev. Ha inoltre dimostrato sicurezza tecnica e memoria consapevole dei brani, dovuta anche alla sua preparazione in composizione.
Questo il programma eseguito nella serata
Liszt - Im Rhein im schonen strome (Alla bella corrente del reno)
 
Liszt -  Légendes 
  • St. Francois d'Assise: La prédication aux oiseaux 
  • St. Francois de Paule: marchant sur les flots 
 
Prokofiev - Sarcasms op. 17
 
Debussy - Estampes 
  • Pagodes 
  • La soirée dans Grenade 
  • Jardins sous la pluie Il giovane musicista, già proiettato verso lusinghieri successi e non solo come interprete, ma anche come promettente compositore di musica per melomani dal palato finissimo, privilegia il repertorio menzionato esclusivamente classico, dove concilia in modo felice e piacevole tecnica prelibata e pregiata emozionalità personale, in modo da deliziare la folta ed esperta platea con i suoi passaggi dal fluido energetico. Nella breve intervista informale, seguita al concerto, il giovane musicista ha confermato la sua predilezione per una musica classica a tutto tondo e poco incline a contaminazioni pop o rock che, se gratifica orecchie incolte e facili alle tentazioni ammaliatrici di semplici melodie, non entusiasma i musicomani di più profonda e consolidata cultura musicale.
  1.  
  2. Ad Enrico Vigorito, pianista di pregio, meritevolmente, è stata consegnata la prima targa “Sonia Nardiello”, che da quest’anno verrà assegnata in suo ricordo
  3.   Maria Serritiello  
  4. www.lapilli.eu