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lunedì 18 febbraio 2013

Gli Scatti d'autore di Edoardo Colace




Città di Pontecagnano Faiano
Prima Edizione Photo Contest

Complesso Ex Tabacchificio Centola
22 febbraio-3 marzo

Inaugurazione 22 Febbraio ore 20,00








domenica 17 febbraio 2013

Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Vola Sanremo sull'ali dorate



L' ESSENZIALE

    MARCO MENGONI IL VINCITORE

IL TESTO


Sostengono gli eroi
"se il gioco si fa duro,
è da giocare!"
Beati loro poi
se scambiano le offese con il bene.
Succede anche a noi
di far la guerra e ambire poi alla
pace
e nel silenzio mio
annullo ogni tuo singolo dolore.
Per apprezzare quello che
non ho saputo scegliere.

Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te
che da sempre sei per me
l'essenziale.

Non accetteró
un altro errore di valutazione,
l'amore è in grado di
celarsi dietro amabili parole
che ho pronunciato prima che
fossero vuote e stupide.

Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all'origine,
torno a te che sei per me
l'essenziale

L'amore non segue le logiche
Ti toglie il respiro e la sete.

Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi
e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
torneró all'origine,
torno a te che sei per me
l'essenziale


Marco Mengoni (Ronciglione, 25 dicembre 1988) è un cantante italiano, vincitore del Festival di Sanremo 2013, della terza edizione di X Factor e terzo classificato al Festival di Sanremo 2010. Nel 2010 agli MTV Europe Music Awards è il primo artista italiano ad aggiudicarsi il titolo di Best European Act]. Ad oggi ha venduto oltre 270 000 copie





venerdì 15 febbraio 2013

Renzo per Mariangela

Foto: IL PRIVILEGIO DI AVERLA ACCANTO
di Renzo Arbore

"Sono stato innamorato di una grande artista e di una grande donna. E sono stato fortunato, per aver conosciuto una persona eccezionale che mi ha fatto diventare prima uomo e poi artista, una fortuna, lo dico con il cuore a pezzi, che ora pago con il grande dolore che provo.

Per lei, che era un dono della vita, ho sentito un amore ininterrotto. Io che ho sempre desiderato diventare un artista, stavo con una artista vera, un privilegio unico averla accanto, vedere che le sue scelte erano sempre fatte per migliorarsi; non era artista per ambizione personale o smania di ricchezza, lei viveva l'arte come una missione e per questa ha affrontato grandissime rinunce improntate all'etica, alla bellezza, alla cultura. 
Era figlia di un timidissimo vigile urbano che ho conosciuto e lei era riuscita con enorme fatica e rinunciando alle cose futili a coltivarsi. Amava i libri, fino all'ultimo li ha voluti con sé, ai complimenti vacui preferiva quelli del suo pubblico fatto di persone modeste e intellettuali schivi. Andava orgogliosissima, tra i tanti premi, dall'aver ricevuto due volte il Duse, stravolgendo così il regolamento che non consentiva doppioni. 

Questi ultimi tre anni, sono stati terribili per lei e anche per me. Nonostante ciò, malata, sottoposta a cure faticosissime affrontate con enorme coraggio, viveva per tornare sulla scena e ha ancora portato al successo tre lavori straordinari: Casa di bambola, Il dolore, un meraviglioso monologo e Filumena Marturano per la televisione. Era una donna vera, con una nobiltà d'animo fortissima. I suoi sentimenti erano puri, s'interessava di piccoli artisti, saltimbanchi, gente semplice, era lontana dalla meschinità, dalle menzogne, dalla cattiveria, dal cattivo gusto.

Lei mi ha insegnato la sua cultura straordinaria e io le ho fatto amare la cultura del Sud. Come i grandi aveva un fortissimo senso dell'umorismo e della musica. Aveva lo swing, una grazia interiore; ballava come nessuna, si aggiornava in maniera che mi lasciava stupefatto, aveva una passione per la sceneggiata, come per Ronconi e Medea, era multiforme. Tutto senza mai un accenno al botteghino, non abbiamo mai parlato di soldi noi due. Oggi la ricorderà Emma Bonino: non si conoscevano bene ma Mariangela l'amava perché riconosceva in lei il suo stesso rigore. Sempre con un sorriso. Quello con cui ci ha lasciato."

il ricordo di Renzo Arbore su

MARIANGELA MELATO
 
 
 
 
IL PRIVILEGIO DI AVERLA ACCANTO
di Renzo Arbore

"Sono stato innamorato di una grande artista e di una grande donna. E sono stato fortunato, per aver conosciuto una persona eccezionale che mi ha fatto diventare prima uomo e poi artista, una... fortuna, lo dico con il cuore a pezzi, che ora pago con il grande dolore che provo.

Per lei, che era un dono della vita, ho sentito un amore ininterrotto. Io che ho sempre desiderato diventare un artista, stavo con una artista vera, un privilegio unico averla accanto, vedere che le sue scelte erano sempre fatte per migliorarsi; non era artista per ambizione personale o smania di ricchezza, lei viveva l'arte come una missione e per questa ha affrontato grandissime rinunce improntate all'etica, alla bellezza, alla cultura.
Era figlia di un timidissimo vigile urbano che ho conosciuto e lei era riuscita con enorme fatica e rinunciando alle cose futili a coltivarsi. Amava i libri, fino all'ultimo li ha voluti con sé, ai complimenti vacui preferiva quelli del suo pubblico fatto di persone modeste e intellettuali schivi. Andava orgogliosissima, tra i tanti premi, dall'aver ricevuto due volte il Duse, stravolgendo così il regolamento che non consentiva doppioni.

Questi ultimi tre anni, sono stati terribili per lei e anche per me. Nonostante ciò, malata, sottoposta a cure faticosissime affrontate con enorme coraggio, viveva per tornare sulla scena e ha ancora portato al successo tre lavori straordinari: Casa di bambola, Il dolore, un meraviglioso monologo e Filumena Marturano per la televisione. Era una donna vera, con una nobiltà d'animo fortissima. I suoi sentimenti erano puri, s'interessava di piccoli artisti, saltimbanchi, gente semplice, era lontana dalla meschinità, dalle menzogne, dalla cattiveria, dal cattivo gusto.

Lei mi ha insegnato la sua cultura straordinaria e io le ho fatto amare la cultura del Sud. Come i grandi aveva un fortissimo senso dell'umorismo e della musica. Aveva lo swing, una grazia interiore; ballava come nessuna, si aggiornava in maniera che mi lasciava stupefatto, aveva una passione per la sceneggiata, come per Ronconi e Medea, era multiforme. Tutto senza mai un accenno al botteghino, non abbiamo mai parlato di soldi noi due. Oggi la ricorderà Emma Bonino: non si conoscevano bene ma Mariangela l'amava perché riconosceva in lei il suo stesso rigore. Sempre con un sorriso. Quello con cui ci ha lasciato."

il ricordo di Renzo Arbore su
MARIANGELA MELATO
 
 
 

Un miliardo in strada contro la violenza sulle donne



        DIETRO L'OBIETTIVO MA CI SONO

Salerno presente in piazza, per "One billion rising", nel giorno di San Valentino. Spazio Donna, in Piazza Vittorio Veneto, storico punto di riferimento per le donne salernitane, ha coordinato la coreografia, ballata in più punti della città. L'iniziativa è stata ideata da Eve Ensler, drammaturga,  poetessa, sceneggiatrice e regista americana, essa stessa vittima di violenza. Con l'ideazione del flsh mob globale ha voluto dare un segnale forte al mondo, inviatndo 1 miliardo di donne e di uomini ad uscire, ballare, alzarsi, manifestare e chiedere la fine di questa violenza.


                      A Spazio Donne di  Salerno si prova

 







ORA SI BALLA  PER STRADA






A questa documentazione salernitana mancano  due video prossimamente li aggiungo
(Maria Serritiello)


Le altre notizie dall'Italia e dal mondo

FONTE :RAI GIORNALE RADIO


L'iniziativa ‘One billion rising’, il giorno di S. Valentino, ha raccolto l'adesione di 202 Paesi, 5 mila associazioni, molte istituzioni e ong. In Italia si è ballato e cantato in oltre cento città, da Milano a Palermo. Almeno una donna su tre nel mondo ha sofferto o soffrirà violenza. La sintesi nello slogan "un miliardo di donne stuprate sono un'atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione". Anche Luciana Littizzetto ha ballato a Sanremo celebrando l’iniziativa.




Un flash mob globale che ha toccato anche l'Italia, dove numerose piazze si sono trasformate per pochi minuti in 'palcoscenici' di danza, e il Festival di Sanremo, con duecento donne invitate a ballare sul palco dell'Ariston.

Femminicidio, stupri, violenza tra le mura domestiche, delitti d'onore, matrimoni forzati ma anche discriminazioni sul lavoro sono stati i temi centrali delle dimostrazioni globali. Colorati i cortei organizzati da gruppi di donne in Afghanistan e in India. A Kabul decine di attiviste sono scese in strada per marciare e ballare in una manifestazione a cui ha partecipato un fronte di 40 associazioni femministe. Le afghane hanno voluto richiamare l'attenzione sull'aumento dei crimini e hanno chiesto al governo pene più severe. Nel solo 2012, la Commissione locale indipendente per i diritti umani (Aihrc) ha registrato un incremento del 22% di casi di violenze.

Flash mob, concerti di tamburi e processioni anche a New Delhi e Mumbai, metropoli dove è ancora forte la commozione e lo sdegno per la morte della studentessa di 23 anni brutalmente violentata e uccisa da un branco di ubriachi su un autobus della capitale indiana. In Turchia, invece, nei locali della Grande Assemblea di Ankara, diverse deputate si sono associate all'iniziativa mondiale ballando anche loro: ''Qui non ci sono partiti, siamo tutte una, e diciamo 'no' alla violenza contro le donne'', ha scandito la vicepresidente del partito Akp del premier Erdogan, Aysenur Bahcekapili.

Performance anche nelle varie capitali europee. A Belgrado ad esempio si sono improvvisati balli simbolici, mentre al parlamento serbo è stata annunciata la costituzione di un gruppo di deputate che avrà il compito di monitorare l'attuazione della legislazione vigente sui diritti delle donne
e sulle violenze.

Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è unito alla campagna auspicando che l'attenzione mondiale non si fermi alla sola giornata di oggi.
E tra le numerose statistiche sul tema, fanno rabbrividire le stime di oggi di 'Save the Children', secondo le quali nella sola Italia sono almeno 400mila i minori che assistono impotenti alle violenze e agli abusi contro le loro madri, commessi il più dalle volte dai mariti e partner.



mercoledì 13 febbraio 2013

63° Edizione del Festival di Sanremo.2013

                                

                                       


    

SINTESI   VISIVA  DELLA 1° SERATA

ANTEPRIMA





APERTURA


















Addio a Tommy, il cane che aspettava in chiesa la padrona morta

                             Addio a Tommy, il cane che aspettava in chiesa la padrona morta http://bit.ly/Z89z21

            CIAO TOMMY ORA LE SARAI VICINO PER DAVVERO E PER SEMPRE.

Ha seguito la sua padrona, pochi mesi dopo la scomparsa. Il cane meticcio di 12 anni, Tommy, era diventato un caso per essere tornato spesso nella parrocchia dove andava a pregare Maria Lochi, la donna che si era occupata di lui e di altri randagi del quartiere. A raccontare la vicenda, il 15 gennaio scorso, era stato don Donato Panna, della Parrocchia brindisina di San Donaci nell'intervista di Valentina Tosoni .



Il 14 febbraio balliamo ovunque per dire che le donne non si toccano

                                    

 


Il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo si svolgerà ONE BILLION RISING: il flash mob internazionale contro la violenza, lo stupro e gli abusi sulle donne. Per rispondere a questa violenza Eve Ensler ha  ideato un  flashmob globale, invitndo 1 miliardo di donne e di uomini ad uscire, ballare, alzarsi, manifestare e chiedere la fine di questa violenza.

Un miliardo di donne e coloro che li amano sono invitati ad uscire e danzare. Questo evento si svolgerà in moltissime parti del mondo contemporaneamente, per avere più forza.

One billion rising” è un altro modo di dire che sappiamo, che non siamo indifferenti, che vogliamo attraverso un momento di danza collettiva (Flash mob) mostrare la forza collettiva di chi rifiuta la violenza sotto ogni forma, sia fisica, che verbale, che psicologica.



Il successo da drammaturga è legato principalmente all'opera I monologhi della vagina, scritta nel 1996 e premiata con un Obie Award nel 1997. I Monologhi (tradotti in 35 lingue) sono stati portati in scena a Broadway (con Susan Sarandon, Glenn Close, Melanie Griffith e Winona Ryder) e a Londra (con Kate Winslet e Cate Blanchett) e in altre città europee. Da questa pièce teatrale è nato il V-Day, contro la violenza sulle donne.
La Ensler è anche poetessa, sceneggiatrice e regista

Ebrea di nascita, visse un'infanzia difficile segnata dagli abusi sessuali perpetrati dal padre e dal silenzio della madre sulla vicenda, cosa che la spinse a scappare più volte da casa e ad abbracciare la causa femminista nell'ambito della lotta agli abusi. Vive a New York dove insegna Drammaturgia all'Università.
Nel 1978 si è sposata con Richard McDermott, per poi divorziare da lui dieci anni più tardi. È la madre adottiva del'attore Dylan McDermott




“One billion rising”, c’è anche Salerno



FONTE : LA CITTA' DI SALERNO

Anche Salerno, e soprattutto le sue donne, parteciperanno alla grande manifestazione organizzata a livello mondiale per il prossimo 14 febbraio. Quando si spera che centinaia di migliaia di persone, in diversi angoli del pianeta, scenderanno in strada a ballare per dire no, nel modo più energico e creativo, alla violenza sulle donne. “One billion rising”, questo il nome dell’iniziativa che giovedì, in contemporanea con molte altre città d’Italia, verrà proposta anche a Salerno grazie al comitato “Se non ora quando” formato da diverse associazioni cittadine.
La danza, in ogni sua declinazione, sarà il tema della manifestazione, mentre il “dress code” per coloro che vorranno prendere parte all’evento, dovrà essere rigorosamente il rosso e il nero. Queste le prime indicazioni fornite dagli organizzatori di quello che si prospetta come uno dei più lunghi, partecipati e “global” flash mob mai organizzati. Il lungo pomeriggio contro la violenza dovrebbe prendere il via intorno alle ore 17, da piazza Vittorio Veneto, nel piazzale antistante la stazione. Da lì partiranno le diverse anime dell’evento che proporranno, in un corteo che attraverserà il centro città, i loro slogan e le loro coreografie anti soprusi.
Proprio oggi, alle ore 18, nei locali di Spazio donna, le associazioni promotrici della manifestazione si sono date appuntamento per organizzare nel dettaglio la grande e festosa carovana che senza dubbio vedrà la presenza anche di molti uomini che insieme alle loro sorelle, compagne, mogli e fidanzate saranno in prima fila contro ogni tipo di violenza.