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sabato 4 luglio 2020

venerdì 3 luglio 2020

I° Concorso di drammaturgia "XS testi di scena", ideato ed organizzato, dalla Compagnia dell'Eclissi di Salerno


Fonte: www.lapilli.eu
di Maria Serritiello


Ebbene sì, ricominciamo. E’ martedì’, 30 giugno alle 20,40 che le porte del Teatro Genovesi, della Compagnia dell’Eclissi, si aprono per proclamare il vincitore del I° Concorso di drammaturgia "XS testi di scena", ideato, organizzato, fortemente voluto e finanziato dalla Compagnia dell'Eclissi di Salerno. Il premio, prevede un riconoscimento in denaro, 400,00 euro, per dare un segno tangibile a chi crea in un periodo tanto difficile per il Teatro, fortemente colpito dal Covid-19.
 L’emozione dei convenuti è palese, l’ultima volta a varcare il teatro è stato il 7 marzo, il giorno dopo ci sarebbe stata la chiusura in casa per quasi tre mesi. Ci salutiamo tutti come dei sopravvissuti, in effetti la paura è stata tanta e mai ci saremmo aspettati di doverla combattere al chiuso e in modo solitario. E tanto per ricordarci che, almeno per il momento, non siamo fuori dal meccanismo della prevenzione, siamo solo in trenta, per osservare la distanza sociale, Angela all’ingresso ci misura la febbre, ci disinfettiamo le mani e mascherina a fare bella mostra sul viso di ognuno. Il sipario aperto lascia intravedere 4 postazioni di lettura. Enzo Tota, Presidente, sale sul palco e dice. Mi piace riportare (N.d.R.) parte del suo discorso di apertura così vicino al nostro comune sentire.
Ed eccoci di nuovo qui, finalmente, a mezzo servizio certo, il teatro mezzo pieno, il palco mezzo pieno, il bicchiere mezzo pieno, sì perché a noi inguaribili ottimisti piace vedere il bicchiere mezzo pieno, ed eccoci a ricominciare piano piano ma con determinazione. Chi fa teatro ha bisogno di un testo e noi cominciamo proprio da lì, dal testo, proclamando il vincitore del “I concorso XS testi di scena”
Il concorso è evidente, nasce da una costola dal Concorso Nazionale, Teatro XS, città di Salerno, cavallo di battaglia annuale della Compagnia dell’Eclissi, che riprenderà il 25 ottobre, per concludere la dodicesima edizione, sospesa bruscamente a causa del covid 19.

Hanno partecipato al primo concorso 21 autori l’età è compresa tra i 20 e i 70 anni, 11 uomini e 10 donne, 8 del nord, 6 del centro e sei del sud, più uno italiano, ma residente a Parigi.

La giuria, formata dai soci: Marcello Andria, Felice Avella, Gianfranco Casaburi, Marco De Simone, Marica De Vita, Angela Guerra, Roberto Lombardi e Maria Tota, ha deliberato quanto segue:


“Per l’approccio attuale, non convenzionale e intelligente al tema doloroso della violenza sulle donne, esplorato nella complessità e nella sottigliezza delle sue implicazioni, fisiche, sociali, psicologiche; per la coerenza del sistema dei personaggi, organizzato secondo linee ben riconoscibili di complementarità e di opposizione nelle due coppie; per l’incalzante ritmo narrativo, che procede senza pause verso il dramma conclusivo, sempre sostenuto da una scrittura tagliente, incisiva e da una conoscenza solida di linguaggi e meccanismi che regolano la messinscena; per la nitida costruzione drammaturgica", ha decretato vincitrice l’imperiese Giorgia Brusco con il testo ‘Il veleno dell'indifferenza’

Giorgia nasce ad Imperia nel 1977 e si avvicina al teatro come scenografa.
Dopo gli studi superiori compiuti presso l’Istituto d’Arte di Imperia si d
iploma come Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Imperia. In seguito si laurea in Storia e conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali presso L’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e Master Post Laurea in Direttore d’Archivio. Diplomata alla Scuola di recitazione presso il Teatro Stabile del Veneto C. Goldoni di Venezia anno 2000 è stata modella in servizi fotografici, presentatrice di serate ed eventi. Da 6 anni si occupa di formazione teatrale tenendo corsi di dizione e recitazione, sia per enti pubblici che privati. (fonti Web)

Giorgia Brusco non è nuova al Teatro Genovesi, infatti con la compagnia “I cattivi di cuore” d’Imperia e con la Regia di Gino Brusco, hanno portato in scena “Zone d’ombra” seconda parte del Trittico delle Gabbie di Stefano Massini, scrittore, drammaturgo e saggista italiano, consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, al decimo anno del Festival Teatro XS città di Salerno.

Il veleno dell’indifferenza è un testo complesso, ma di grande attualità, la condizione della donna sempre più colpita da questa serie di delitti assurdi, da far coniare la parola “femminicidio” Quasi che le notizie sembrino tutte uguali e sì che ci colpiscono, ma è un eccidio ripetuto, un’altra che ha concluso con la violenza la vita. Giorgia tratta con raffinato linguaggio sia la violenza psicologica, oserei dire di tipo borghese, quella che non porta segni sul corpo, ma graffi nell'anima, sia la violenza Tout Court, quella dei calci, dei pugni, delle ossa rotte. Due donne a confronto, la signora che subisce l’indifferenza, l’ironia, il dispotismo del marito, con la patina in pubblico di buon marito e la giovane badante che è costretta a lavorare nella casa dei signori, per la madre del padrone e che subisce violenze fisiche, ogni giorno, da un marito un poco di buono fannullone, bevitore e sciupafemmine. Inizialmente non si sopportano, Eva contro Eva, ma quando comprendono che la loro vita si assomiglia nonostante la differenza di classe, si accordano e… il finale sarà una scoperta.
I quattro personaggi sono stati interpretati con maestria e bravura da Marcello Andria, Marco De Simone, Marianna Esposito e dalla giovane attrice della quale mi sfugge il nome e me ne dispiace.

Maria Serritiello
 www.lapilli.eu


mercoledì 24 giugno 2020

Il Rotary Club Salerno Duomo e lo studio fotografico Cerzosimo, hanno realizzato La visita virtuale della Cattedrale attraverso QR code







Fonte :www.lapilli.eu
di Maria Serritiello


Anni addietro fu creato un motto per cercare di dare una veste nuova alla città, da troppo tempo la stessa: “Salerno fatti bella” Ebbene è trascorso un utile tempo, abbastanza, per cambiare volto e per fare di se stessa una cittadina di pregio, spolverando i suoi beni ambientali, che pur ci sono ed eliminando la patina perniciosa dell’abbandono. Il cammino non è facile e non è del tutto compiuto, ma è in atto una sottile sprovincializzazione, aiutata da eventi di richiamo, che hanno ridisegnato l’accoglienza, l’ospitalità, il divertimento la fruibilità della città attraverso punti d’informazione sempre più aggiornati. Ed ecco arrivati, prima che il covid 19 ci azzannasse, ad un’intesa di grande valore artistico e patrimoniale tra Il Rotary Club Salerno Duomo e lo studio fotografico Cerzosimo, progetto di comunicazione e di esperienza innovativa, per far nascere e promuovere il progetto “Duomo Experience", ovvero La visita virtuale della Cattedrale attraverso QR code.
Sabato 20 scorso, alle ore 17,00, il progetto è stato presentato alla Stampa, alla presenza del Presidente del Rotary Duomo Dott.re Giuseppe Francesco Cimino, dell’Assessore ai Beni Culturali Dott.ssa Antonia Wilburger, del parroco del duomo Don Mchele Pecoraro, dell’autore di questo eccellente viaggio visivo Dott.re Nicola Cerzosimo e di Armando Cerzosimo, capostipite di questa famiglia di talenti della fotografia ed in questo caso, assemblaggio di video, immagini e contenuti.
E così nei punti più significativi del duomo sono stati dislocati dei pannelli informativi, attraverso i quali si accede nell’ossatura stessa della fabbrica, si assorbe il profumo dell’incenso, si visionano le immagini, le statue, i colori, i catafalchi eretti per onorare le sepolture. Tutto ciò che fa bella mostra di sé, l’occhio artistico di Nicola Cerzosimo si è posato, un reportage stilisticamente ed esteticamente perfetto, il più bello scattato a questa antica costruzione, che tra il 1080 ed 1085 fu innalzata da Roberto il Guiscardo, per farsi perdonare la conquista della città ai danni dei Longobardi. Presente alla consegna Gregorio VII, papa in esilio e qui sepolto e l’Arcivescovo Alfano I, poeta e medico dell’Antica Scuola medica Salernitana. Attualmente i pannelli sono 4: Quadriportico, Basilica Superiore, Cripta Barocca, Campanile, ma la promozione del Rotary Duomo proseguirà sicché la Cattedrale sarà completamente sezionata, come addice ad un monumento di così grande interesse. La visita viene commentata e corredata da informazioni che ci rimanda la stupenda voce dell’attore, autore di testi, e regista teatrale, Enzo Marangelo, mentre la musica è stata scelta d’intesa tra Nicola Cerzosimo ed Enzo Marangelo . E’ inutile dire che le creazioni dello studio fotografico Cerzosimo hanno quel quid in più dovuto alla stretta comunicazione parentale tra Armando (padre) e figli: Pietro e Nicola.
Quest’opera va diritto al cuore per com’è stata concepita, un tripudio di vivi colori, le riprese dall’alto per poi planare, la musica sottile, i testi tratti da gli stessi vangeli di Matteo, l’uomo che da solo spazia ed accompagna con leggerezza rendendo reale la dimensione della grandezza dell’edificio. Sì colpisce al cuore e di più per chi è salernitano, la vita di ognuno è legata al Santo indissolubilmente nella fede profonda, nell’abbandono per chiedere a Lui sicura protezione. Sarà una scoperta da meraviglia per chi ci verrà a trovare e troveranno un monumento incredibile per storia e fattura
 Questo capolavoro donatoci da fedeli del Rotary Club Salerno Duomo, Presidente dott.re Giuseppe Francesco Cimino, attenti ad esperienze d’impegno civile, sociale, di amicizia, di tolleranza e di servizio umanitario alla società, nasce nell’estate 2002 nell’ambito del Distretto 2100 – Salerno con la precisa volontà di dare forma concreta al desiderio di fornire un effettivo e tangibile contributo benefico alla realtà locale e distrettuale tutta. Da allora il Rotary Club Salerno Duomo ha operato incessantemente, organizzando e promuovendo eventi a scopo benefico per le più varie realtà.
Il progetto dello Studio fotografico Cerzosimo, oltre ad essere un’esperienza innovativa di comunicazione all’interno del duomo, può essere fruita anche dal computer collegandosi al sito:
                             www.duomodisalerno.it

Maria Serritiello




martedì 2 giugno 2020

2 giugno 2020 Festa della Repubblica Italiana


                                  





E' superfluo dirvi che il mio fratellino adorato è stato ufficiale dei bersaglieri...lo voglio ricordare così in buona salute e di corsa




A me piace molto la sfilata del 2 giugno, non ne ho persa una davanti al televisore.Mi piace vedere tutta quella gioventù ordinata, educata,impettita, orgogliosa di far parte delle forze armate italiane e sfilare dinanzi al capo dello stato. 
Una volta all'anno i giovani mostrano la faccia buona della loro condizione, poi certamente senza divisa sono altra cosa ed è giusto che sia così, ma quanto mi piacerebbe da vecchia insegnante, vederli di tanto in tanto come il 2 giugno.

Il corona virus mi rovinata la festa, non c'è stata la sfilata, ma sui cieli di Roma hanno sfilato le frecce tricolore sì da raccogliere tutti,
nei colori della nostra splendida bandiera



sabato 23 maggio 2020

il dono di Nandino







Per la festa della Mamma l' 11 Maggio scorso non potendo andare a cimitero, mio marito, ha omaggiato mia madre con una sua opera.Ha l'hobby della pittura ed è pure bravo. Grazie Nandino per il dono e per il tuo pensiero prezioso, per me.



venerdì 22 maggio 2020

Con Covid 19 il tuo stilista diventa un "congiunto " e puoi andare a trovarlo. Ma cautamente... Di Maria Serritiello









Di Maria Serritiello

Sono stata chiusa, in casa, tre mesi, a vivere un tempo sospeso ed a deformare il divano con il corpo rannicchiato dalla paura.Tralascio i pensieri che nella mente hanno fatto da padrone, per parlare dell'incoraggiamento scambievole che mi veniva dall'esterno, via tel e cel. e dalla persona che mi sta a fianco paziente e con competenza medica. Ciò che ho apprezzato molto, sono state le video chiamate di Rosario, il mio stilista, ormai un vero congiunto, per gli anni di conoscenza e per tutte le condivisioni dello scorrere del tempo. Ecco, le sue chiamate erano di vita piena e giovanile, le sue emozioni, le sue preoccupazioni, il rapporto di genitore attento per suo figlio Raul, Elisa con precisione millimetrica, spignattava, lustrava, accudiva e rendeva luminosa la casa, quella stessa vissuta, solo poche ore al giorno. Con loro sono entrata in una famiglia con problemi e felicità reali e non le solite telefonate deprimenti di chi ha la mia stessa età: la pressione, i dolori, le analisi, il colesterolo, il diabete e tante altre malattie, non per ultima quella di ripetere sempre le stesse cose. Insomma un universo che, sebbene mi appartiene anagraficamente, non rientra nella mia interiorità, ho sempre voglia di conoscenza e di sperare in un giorno di sole.

Appuntamento:20 maggio alle ore 8,30.

Tre mesi senza che i capelli fossero stati curati, cammino furtiva, sotto sotto al muro, "cento passi" ci dividono, quando vedo una lucentezza venirmi incontro e già mi sento meglio.Le serrande del locale hanno perso il grigio scuro, luttuoso del colore condominiale e si mostrano con un colore crema chiaro da dare luce a tutta la strada intorno, un segno di freschezza e di pulizia, di una vita che si rinnova e prende la sua direzione. Mi fermo a guardare, voglio che quella luce esterna mi resti fissa negli occhi, per quasi 50 giorni, hanno fissato il nero dei poveri morti in tv. Mi accingo ad entrare, 5 o 6 scalini sollevano il negozio, sì da  non essere a livello della strada, ebbene altra lucentezza, questa volta in acciaio, sotto i miei piedi così, ho la cucina metallizzata di Cracco in tv. Alt, la vestizione, come da terapia intensiva, togli la tua mascherina e indossa la prescritta, camice, guanti e gli effetti personali in una busta chiusa.Altra lucentezza mi travolge, tutto è splendente, tutto è sanificato, i pettini e le spazzole imbustati ed usati ad personam. Il salone è grande ci sarebbero state 6 postazioni e tre lavaggi,ora  ridotte a tre  tutto regolamentato da strisce. La sanificazione del posto,  del lavaggio ed ogni cosa meticolosamente igienizzata, ogni volta. Lui, Rosario, un guerriero al posto della corazza, ha la mascherina, la visiera, il camice usa e getti, come ogni cliente e così bardate anche la fedele Graziella ed Elisa, l'angelo del focolare, al raddoppio. Insomma una guerra, ma li ho trovati tonici con una gran voglia  di ricominciare e far bene come l'hanno fatto sempre ma con la consapevolezza in più che il lavoro è una necessità ed anche se stanca rende vive le persone. Guardate la depressione degli anziani di questi giorni e facciamoci capaci che avere la forza di ricominciare è tutta salute.

Ho finito il restauro quasi alle tre, il rosso dei miei capelli ha spaccato il candore ed ha avvolto tutto il salone, io mi sento di nuovo felice ed ho pensato che la terza vecchiaia è ancora alle mie spalle...Grazie Rosario, amico fraterno e compagno , un pò come una canzone di Lucio Battisti "ho scelto un donna per amico"




giovedì 21 maggio 2020

"Primavera 2020 " di Maria Serritiello





                                        Foto dal Web

Primavera2020
                               di Maria Serritiello

Azzurro il cielo,
dai monti dirimpettai
ridisegnato,
l’aria, senza nessun sussulto,
distesa,
agitato il volo
di rapaci gabbiani
e rondini attardate,
alte, spaziano nel timore. 

Che strana primavera
è questa,
se ci rinchiude
e non rinasce.

Si odono,
nel silenzio scarno,
voci lontane,
nessun  traffico le copre. 

Con vapori di salsedine.
mi giunge da lontano,
il mare
e i rumorosi percorsi affollati
dell’estate mia fanciulla.

Che strana primavera,
è questa
se ci vede reclusi,
se non ci risveglia,
se non ci riveste fiorita
ed invano ci cerca e non ci saluta.

Pronta ai cambi leggeri,
al morbido e al verde fiorito,
la natura c’è,
anche il  mio balcone lo sa,
e al glicine stecchito spuntano gemme ostili.

Ci assenteremo ancora,
costretti a pensieri nebulosi
 e le indegne morti
ci staranno addosso come ad Auschwitz.

Che strana Primavera è questa
e sia pure prigioniera dietro le sbarre del mio balcone,
sono già al mare,
il sole mi riscalda
e felice padrona sono,
della mia città.

20 Aprile 2020            di Maria Serritiello