di Maria Serritiello
L'orizzonte è chiuso nelle bare, la terra promessa le ricopre, negli occhi chiusi, il sogno... di madre carne la naca.
Liquidi boia ai nati mai.
Salerno, 19-11-2017 Maria
Serritiello
Il gesso è stato tolto, ma la ripresa è dura. La riabilitazione mi sta aiutando a far funzionare come prima il braccio destro.In questi giorni mi sono sfuggite molte cose ma provo ad aggiungere le immagini degli eventi che si sono svolti, così non sforzo il polso.
Sbarcano a Salerno 26 cadaveri di giovani donne nigeriane, di cui 2 incinte e l'ennesima tragedia consumata nel nostro mare .......................... +.. L'orizzonte è chiuso nelle bare, la terra promessa le ricopre, negli occhi chiusi, il sogno... di madre carne la naca. Liquidi boia ai nati mai. Salerno, 19-11-2017 Maria Serritiello
Dopo essere entrato in coma in seguito all'aggravarsi delle condizioni di salute, è morto alle ore 3:37 del 17 novembre 2017, il giorno successivo al suo ottantasettesimo compleanno, nel reparto detenuti dell'ospedale Maggiore di Parma.
Sono assente dal blog e dal giornale on line, www.lapilli.eu, per un incidente domestico. Ho il braccio destro rotto e sono nell'impossibilità di scrivere. Appena ristabilita ritornerò, per intanto vi abbraccio tutti.
Fonte: www.lapilli.eu di Maria Serritiello del 17- 10-2017
Due eventi particolari si annunciano per il prossimo weekend, in luoghi insospettati di Salerno, come il Museo Archeologico Provinciale, il 24 settembre dalle ore 12:00, alle ore 15:00 e sabato al Museo Diocesano "San Matteo", dalle ore 21:00, alle ore 23:00. Due siti di grande considerazione basti pensare alla testa bronzea, raffigurante il dio Apollo alta 51 centimetri e databile orientativamente tra il I secolo d.C. e il I secolo a.C. ripescata nelle acque del Golfo di Salerno il 2 dicembre del 1930 (Museo Archeologico Provinciale) e gli avori medievali un ciclo di 67 tavolette di avorio (in origine erano una settantina) raffiguranti scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, provenienti dalla Cattedrale di Salerno ed esposti per la maggior parte nel locale del Museo Diocesano. Per la loro quasi completezza e l'eccellente stato di conservazione, rappresentano il ciclo decorativo eburneo più importante al mondo. Per la prima volta e in collaborazione con il Lanificio di Salerno si terrà, in due turni, uno alle 12:00 e l’altro alle 15:00, un "brunch" con buffet dolce e salato accompagnato dalla musica e dal Live esclusivo dell'artista belga Guillaume Gillain al museo accompagnato da Cyranò Vatel, Mizar Mohican Di Muro e Vincenzo Bernardo. Visite guidate alla mostra "Lost" di Daniele Accossato Artista.
Al museo diocesano, invece, nel vasto quadriportico, il sabato sera si balla, ma silenziosamente, senza lo schiamazzo della discoteca e con lo stesso divertimento, perché la musica si ascolta in cuffia, rispettando, la quiete, il sonno, delle case che circondano il museo. Un bell’esempio di divertimento giovanile, tanto attraente che si può usare anche un famoso luogo, notoriamente silenzioso. Così dopo il MoMA The Museum of Modern Art di New York e il Natural History Museum Lond, la SilentDisco animerà le sale museali di Salerno. Tutto ciò ha una ragione ben precisa, le due iniziative, infatti, sono volte a vivere “Le Giornate Europee del Patrimonio 2017.
Alla fine il 14 sera, l’evento “Candele sotto le stelle” rinviato, per l’allerta meteo dell’8 settembre, di lumi se ne sono visti a iosa, lungo il viottolo dell’ entrata, esattamente 41, di diversa altezza e poggiati furbescamente su specchi, che ne hanno moltiplicato l’immagine e poi in vari angoli dell’aia, lo slargo che si apre dopo aver attraversato l’ingresso, arredata da candidi salotti ed arricchita da lampade in vetro lavorato, di varie forme ma tutte atte a diffondere magicamente luce soffusa. Ed è solo l’inizio di questa sorprendente serata a “IlPostale” di Armando Cerzosimo, fotografo- artista in Salerno, ma principalmente creatore di figurazioni da fruire sia in immagini, impressionate su pellicole, che, come in questo caso, da godere sensorialmente. Accorsi in massa schiere di amici ed estimatori si sono trovati a condividere particolari emozioni e fantasie gioiose, come le eteree bolle di sapone, soffiate incorporee sugli ospiti, per dare il benvenuto, più tardi Cristina, virtuosa nel dare forme ad acqua e sapone si esibirà in un vero e proprio spettacolo, sottolineato da musiche pop, con le quali formava e riformava immagini trasparenti. Il clou della serata, però, oltre ad essere di lancio al luogo, presentato dalla voce e il volto di Andrea Volpe, presentatore e speaker radiofonico, ideatore e direttore artistico, del premio “Fabula, appena conclusosi a Bellizzi, è consistito in un evento nell’evento, l’Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella ha trasferito al Postale, il potente telescopio dal quale si è spiato il cielo punteggiato di stelle e dal pianeta Saturno, appena in tempo ad osservarlo poi ritiratosi nel tramonto. E cosi stelle di nome Vega ed Arturo sono entrate nella cinta magica del luogo, sulle nostre teste, vicine ed accerchiate dal ligustro, dalle palme, dal banano, dallo Jacarande, un girotondo arboreo, visibile se si guarda in su con immaginazione. “Il Postale” dice Armando Cerzosimo, invitato a parlare da Rossella Ciardi, creatrice di eventi, di grande professionalità ed attorniato dai suoi figli Pietro, Nicola ed il piccolo Luca, manca Vittoria, ma è nei paraggi, senza esagerare i suoi gioielli “vuole essere un luogo di sosta, di fermata, per dare vita al respiro senza affanno, al lento andare, una fermata di più sere, così concepite per renderle memorabili, in un luogo esteticamente perfetto.” La stalla costruita nel 1908, spicca all’interno del casale, ma con discrezione, con il suo muro a secco di un rosa sbiadito e le tegole del tetto sulla bassa costruzione, mentre l’interno è quasi austero, di linea essenziale, con i suoi scanni di legno scuro, lungo le pareti, con le travi che s’incrociano sulla testa, poi nello spazio utile, si scorge una leggera leziosità sui tavoli, così come sono adornati da abatjour di vetro, che proiettano su di essi merletti di luce. Vecchi mobili, armadio ad una luce, piccole casse, il camino con la legna accanto, fanno subito famiglia ed anche estesa, come usava un tempo. E si torna all’esterno dove sotto uno spazioso gazebo, di solido legno è stato approntato il buffet. Si brinda contenti, la serata, riuscitissima, ne fa pregustare altre a questi livelli, mentre s’invitano i presenti a suggerire come volersi muovere nello spazio per essere protagonisti essi stessi, di eventi memorabili. Le sorprese non sono finite, il luogo vuole stupire, vuole fortemente, che andando via si senta già l’affezione e la voglia di ritornare e per questo ci regala un sogno: il volteggiare di farfalle luminose, altissime. Le mani a croce delle ballerine sostengono enormi ali con tante lucine iridescenti, i passi di danza con un sottofondo, ahimè più volte interrotto da un guasto tecnico, hanno creato levità, leggerezza, stupore, sicché anche senza musica lo svolazzo si è impresso amabilmente tra chi guardava un sogno ad occhi aperti. Sì, è la favola bella che si ferma nella realtà quotidiana, è ciò che si auspica di donare, d’ora in avanti, “Il Postale”
Maria Serritiello Partner dell’evento: Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella (SA) Prof. Lazzaro Immediata e Antonio Rinaldi esperto astrofilo Cristina Florio (Kristaball) per spettacolo bolle Alma Guerrini Event Planner per le farfalle luminose Giuggiola per la frutta Flair Home per gli allestimenti Fortunato Fiorista per i fiori Cerzosimo per le foto
Breve storia de “Il Postale”
Il Casale nasce di proprietà della famiglia Iemma, titolare dell’omonima Azienda Agricola. La struttura risale agli inizi del ‘900, quando era adibita a stalla di latte numero 4, che produceva il latte destinato al consumo privato della famiglia. Stessa destinazione d’uso mantiene nel passaggio alla famiglia Scaramella, titolare dell’Azienda “La Verdesca”.
Nel 1991 viene acquistata dalla famiglia Cerzosimo, fotografi sin dal 1972, che la ristruttura e la destina a spazio atelier per la posa di propri servizi fotografici. Il nome Postale viene scelto perché, considerata la sua ubicazione, viene immaginata come “stazione di posta” (da cui il nome postale appunto); quel luogo dove il viandante poteva sostare per riposare tra un viaggio e l’altro. Oggi la struttura è incantevole location per eventi e feste private.
Archiviate le vacanze 2017, vorrei postare alcuni miei scritti, per lasciarne traccia e non annotati nel blog.
Salta tutto" del salernitano Pierangelo Consoli finalista al Premio Rai " La giara
Quarta opera pubblicata da Pierangelo Consoli "Salta tutto" è un libro che ha partecipato, piazzandosi come finalista, al Premio Rai " La giara" ed al Talent show televisivo Master pièce, quattro anni fa, su Rai tre. Pierangelo Consoli è un giovane scrittore appena trentenne di origine campana(Benevento) ma a Salerno ha svolto la sua infanzia e vive la gioventù. La passione per la scrittura è stata sempre grande e lo è tuttora se lo costringe a svegliarsi all'alba, scrivere pagine per i suoi libri futuri ed andare in tempo utile presso il collettivo Cerchi-lab, una associazione salernitana di giovani creativi che spazia dalla danza, alla musica e alla scrittura. Di suo, Pierangelo Consoli ha un master di sceneggiatura cinematografica per cui "Salta tutto" si svolge a frequenze filmiche ed anche il racconto, racchiuso nelle paginette che costituiscono i 52 capitoli, contribuisce a rendere agevole la lettura. Il giovane scrittore e' colto, le citazioni sono l'evidenza delle sue letture di ragazzo, senza che abbia trascurato la conoscenza del mondo reale che lo circonda. Ed ecco entrare nella sua narrazione citazioni come il cubo di Kubrik, Cesare Cremonini, Franz Kafka (lettere al padre), "nostalgia canaglia" di Albano, Max. Pezzali, Vasco Rossi.
Mario Mortacci, questo è il nome del protagonista del libro, è un uomo di mezza età, quella pericolosa a volte , perché si prova a fare un bilancio degli anni trascorsi e a lui non va proprio bene, sebbene sia un fortunato scrittore di successo di libri per ragazzi " La Saga del giaguaro ".Ha una moglie, Clara, da cui vive separato senza volerle concedere il divorzio, una figlia, Loredana, giovane e disincantata che di tanto in tanto incontra ed una "fidanzata", bella, giovanissima, stupida e senza scrupoli, amica di scuola di sua figlia. Ad intervalli regolari siede sul lettino dell'analista, nella stesura del libro, le conversazioni con lo psicologo sono evidenziate dal carattere corsivo. A lui, Mortacci si rivela com'è, senza veli e giustificazioni e il più delle volte non si accetta, non è soddisfatto della vita che conduce, di quello che scrive, intrappolato com' è dai racconti per ragazzi, non si sente più attratto da Margot, l'oca furba che lo ricatta perché nei racconti ha riversato il suo diario. Insomma si ritrova a cinquant'anni in cui tutti i suoi parametri sono saltati. Nel finale prova a ricomporre il mosaico della sua vita aggrappandosi ai parametri da cui era partito.
Salta tutto ovvero la paura di dover resettare tutto e non aver avuto neanche il tempo di fare un backup tramite il quale potersi rivedere per provare a capire la fonte dei propri errori e poter provvedere ad essi! Niente! Sul confine di un orizzonte che prevede da una parte il niente di un buco nero e dall'altra il persistere di una vita della quale forse non c'è più niente da salvare. Positivo è l'intreccio del racconto, se si pensa alla giovane età dello scrittore così bene orientato alla condizione mentale di un adulto.
Dal punto di vista tecnico-linguistico il testo è scorrevole e significativo per certe rasoiate culturali e critiche, in più punti divertente, ad esempio la descrizione del suo matrimonio e poi precisi i riferimenti di un’epoca il '68, con i suoi feticci. Nel finali alcuni personaggi ed episodi descritti hanno interrotto inutilmente la trama ma considerata la loro funzione si può anche sorvolare e non essere così puntigliosi nel giudizio. Salta tutto si lascia leggere facile e ci piacerà seguire il suo percorso di successo che compirà, se ne può essere certi.
Maria Serritiello
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È' "Salifornia " il corto di Andrea Beluto ad inaugurare il Barbuti Festival di Salerno
Con la musica ammaliante dei Dires Strates, si sente nitido la risacca del mare e le voci inconfondibili di Brunella Caputo e Davide Curzio, il 3 agosto è stata inaugurata la trentatreesima rassegna del Teatro dei Barbuti, il salotto - teatro estivo di Salerno, voluto fortemente e portato avanti fino a due anni fa, dal compianto Peppe Natella. L'avventura artistica fu iniziata da Lui nel 1983, con un gruppo di amici,dopo che il terremoto dell '80 aveva lasciato vistose ferite nel cuore della città. Infatti dire centro storico, allora , significava mettere in evidenza il degrado dei suoi palazzi fasciati da iuta e transennati, con calcinacci e pietre abbandonate, eppure il "Professore" seppe essere caparbiamente lungimirante, tanto da rendere il Teatro dei Barbuti(così chiamato lo slargo, perché sistemato nella zona longobarda della città e detti barbuti per via della lunga barba) un'attrazione unica che ogni estate e questa volta dal 3 agosto al 9 settembre, sotto le stelle riunisce appassionati salernitani e stupiti turisti. Sulla brochure una fetta di rossa anguria, che, solo a vederla, toglie l'arsura delle serate afose, il giornalista televisivo di Lira TV, Andrea Siano ha scritto e piace riportare parzialmente ciò che ha vergato perché è esattamente quello che tutti pensano del Barbuti Festival " Ci sono pochi luoghi dove puoi sentire il respiro della storia; uno di questi è quello scrigno di vita che tutti chiamano "i Barbuti". S'apre in un largo come fa il cuore quando si innamora, proteggendo secoli di giorni che si compiono e di notti che si fanno....". L'eco dei barbuti c'era e si sentiva ancora. Un po' Barliario e un po' demiurgo, Peppe capi' che bisognava lasciare il segno e lo fece, sottraendo quella parte di cuore antico al suo sonno. Arrivo' la musica, si costruì il teatro, nacque la stupefacente scena naturale che ancora oggi sono i Barbuti la cui voce passata rimbalza nelle notti d'estate, restituendo tutto l'amore della sua bellezza.
Ad inaugurare la stagione è Chiara Natella, che, con coraggio e forza ha raccolto il testimone, superando l'emozione del ricordo paterno. Figlia d'arte, è proprio il caso di dirlo, ha impiegato tutte le sue capacità, mettendo su, anche questa volta, un cartellone di tutto rispetto, il che vuol dire, tra gli altri, Guido Cataldo, Benedetto Casillo, la bottega San Lazzaro, Peppe Barra, e La Compagnia dell'arte con la regia di Antonello Ronga. Fiore all'occhiello, così essa stessa, con Antonello Ronga in scena, ha definito il corto dal titolo "Salifornia" del giovane regista salernitano, Andrea Beluto, pluripremiato e girato per intero a Salerno. Dinanzi ad un folto pubblico che ha occupanti i 400 posti a sedere , più il corridoio d'ingresso ai Barbuti, si è srotolata la trama del l'interessante e metaforico contenuto.
Ciacianiello, pescivendolo del Sud, mal sopporta che, accanto alla sua bancarella, ci sia un negozio di dischi che raccoglie i ragazzi del quartiere e il chiasso giovanile. Frizzy, il gestore del negozio e Fravaglio, fratello minore di Ciacianiello, tentano di fargli capire che non sempre il nuovo e' da demonizzare. Questa la trama che viene spalmata in immagini bellissime, riprese nel centro storico e in altri scorci significativi della città:largo Montone, vicolo delle Fornelle, porticciolo di Pastena, Mariconda con una buona e particolare fotografia. Oltre ai 4 giovani protagonisti, nello short movie, risultano essenziali i visi popolari del centro storico che più rappresentano la città nella sua tradizione e si fa notare la partecipazione straordinaria e amichevole dell'attore napoletano Gianni Ferreri. Andrea Beluto, il regista del corto, di appena 26 anni, Laura triennale al Davimus della Università di Salerno, ha frequentato, un anno, presso la Luiss di Roma un corso di scrittura creativa. Successivamente si è trasferito, per un anno in Norvegia all'Università di Tromso, località a 180 km dal Circolo Polare Artico. Salifornia, che nulla ha a che fare con la parodia, sia pure divertente, dei "Villa per Bene", non è altro che la storica spiaggia di Santa Teresa risistemata dall'Amministrazione Comunale e divenuta una piccola perla, con il legno di cedro del Libano che la ricopre a metà. Nel passato, come oggi, era presa d'assalto dagli abitanti del centro storico e chiamata popolarmente "o chiavicone" per via di un rigagnolo d'acqua che la delimita e scorre verso il mare. Riattata,la spiaggia ha acceso la fantasia dei salernitani e Salifornia, tra i giovani come nel corto, rappresenta il nuovo che avanza. Nei progetti dell'Amministrazione questo è solo l'inizio di una distesa spiaggia che si stenderebbe su tutta la passeggiata del lungomare ed oltre , tanto da somigliare alle spiagge della California. Andrea Beluto che ha vissuto,fuori dalla sua città,conoscendo il nuovo e il diverso, ha sentito il bisogno di ritrovare la sua identità primigenia , girando questo corto nel cuore pulsante della vecchia città. I visi, i vicoli, i suoni, le emozioni, le parole delle antiche pietre, il mare come sfondo, il profumo del pesce venduto da Ciacianiello, la musica rap, le evoluzioni sui skateboard sono tutti elementi che arricchiscono sensorialmente il corto di Andrea che si appresta, a settembre, ad essere presente alla Mostra di Venezia. Si può girare il mondo ma l'accoglienza che si trova nel luogo natio non sarà mai più bella." Tu non sai" dice Ciacianiello a Frizzy,"comme è bello essere pisciaiuolo" bevendo una birra in due al porticciolo di Pastena. Il nuovo che avanza e la tradizione si ritrovano nella espressione finale e s'incontrano nell'animo nostalgico di Andrea e dei tanti giovani che sono costretti ad allontanarsi dalla amata Salerno.
Maria Serritiello
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Il ferragosto del Hotel Elma Park di Casamicciola, tradizione, passione e cuore
di Ferdinando Bianco
Invano cerchi tra le riga segni di stanchezza sui volti degli indomiti, turista che hai scelto l'Hotel ELMA di Casamicciola per il tuo svago quest'anno. Hanno tirato la carretta per tutta la stagione ma la tradizione vuole che questa giornata sia memorabile per te, turista, e allora non c'è stanchezza che ..tenga! Pur rimaneggiati nel numero e fiaccati dai sudori passati la Giornata ..incombe! Se ne era sentito qualche rumors nella serata precedente per presenze inusuali sulla piscina e sulle terrazze prospicienti! La frennesia era diventata più palpabile a colazione da rispettare come sempre per un pizzico di tarantola che serpeggiava nell'aria. Ognuno aveva qualche cosa da fare in più! Qualche cosa di extra che la Giornata richiedeva! Andava organizzata, a tempo di record e a tamburo battente, il programma molto impegnativo, che gli eventi della serata richiedevano. Era nell'aria una elettricità invisibile ma tangibile che ai turisti non sfuggiva ma che non pesava, anzi quasi avrebbero volentieri, probabilmente, dato una mano se solo avessero saputo quanto la Giornata andava richiedendo per dare loro un pizzico di piacere in più senza alterare minimamente il ritmo usuale della giornata. La serata inizia con l'aperitivo a bordo piscina alle 19,45, ripeto alle 19,45 andava ripetendo la Gina a tutti i tavoli e relativi ospiti della colazione all'aperto in terrazza. Un mantra il suo che rimbombava nell'aria e preannunciava l'eccezionalità della serata. Seguirà il buffet libero su questa stessa terrazza imbandita a festa è piena di ogni ben di Dio per poi passare all'interno dove saranno serviti il primo e il secondo! Mi raccomando : 19,45! E con questa frase si entrava nel pieno dei preparativi che avrebbero impegnato per circa 20 ore tutte le maestranze dell'albergo! Ma sono andati via due pezzi delle maestranze! E che vuol dire! La festa è festa è va si rispettata. Perciò facendo appello a tutte le energie rimaste sopperiranno quelli che restano. Doppio, triplo impegno e che il divertimento sia con voi. Per fortuna a pranzo rimarranno in pochi è quello sarà il tempo di una lieve ricarica per poi rituffarsi nei preparativi. Riordinare le sale, riaddobbarle, il bordo piscina da organizzare non prima che il buon Peppino (l'uomo tuttofare dalle mille risorse)ha predisposto le luci, la terrazza da reinventare per la parata del buffet con fiori reali, sculture alimentari, il ben di Dio da offrire agli sguardi degli ospiti, il barbecue da attivare per la grigliata di pesce spade mentre in cucina i manovali prepareranno le verdure, i primi, i contorni. Ogni angolo dell'albergo è chiamato a mostrare il meglio di se e fermenterà di attività! E non mancherà della buona musica a saturare il canale uditivo e che seguirà gli ospiti nei loro spostamenti prima a bordo piscina poi nei saloni del ristorante e poi ancora a bordo piscina ad aspettare i romantici del ballo, a farli scatenare a ritmi ora lenti ora sfrenati in attesa che lo spettacolo dei fuochi di mezzanotte completi e chiuda la Giornata per eccellenza. Queste le aspettative che gli eroici della maestranze tutte non vorranno in alcun modo tradire a allora dai col sacrificio h24 a tutto gas! Gina Conte maitre di sala con il suo pugno di eroi Ciruzzo, Firmina, Maiscia, Gaetano, Mario, Francesco tutti uguali per impegno dedizione ruoli(grandi, grandissimi!) sempre pronti a sorridere, alla battuta, alla sobrietà, Alessandro responsabile del bar e della televisione specie se c'è il Napoli, Angelo Polito capo chef in cucina con i suoi silenziosi strenui lavoratori della cucina, dal profilo basso e defilato ma dalla efficienza garantita( non a caso i nomi sfuggono).Fugaci le apparizioni di Francesca e Roberto della reception a controllare che tutto fili liscio mentre il maestro Enzo? Vitale accompagnato da Raffaella scalda gli strumenti e l'ugola per allietare l'evento tutto. Mi raccomando 19,45! E che la festa sia con voi! Questo il resoconto dei preparativi! La realtà dell'evento avrà una sua storia, una sua biografia storica, la sua aneddotica che altri vorranno scriverne o memorizzarne alcuni aspetti. A festa finita gli ospiti rientreranno nelle proprie stanze e non un plauso, che è un ben accetto plauso accompagnerà il ritorno a casa degli eroi! Un attimo, un pensiero, un ringraziamento poteva starci! E per fortuna ci aveva pensato al ritorno in sala un animo sensibile a ringraziarli in anticipo! Un grazie a quella persona ma un abbraccio affettuoso e grato a quanti si sono prodigati per dare corpo e continuazione ad una idea della tradizione!
Ferdinando Bianco www.lapilli.eu
20 coristi del Teatro Verdi si sono esibiti all'Arena del Mare di Salerno
Proprio una bella serata, quella del 2 agosto scorso, offerta dai 20 elementi del coro del Teatro Verdi di Salerno Si sono esibiti all'Arena del Mare, lo spazio voluto dall'Amministrazione Comunale per i cittadini e per quelli che sostano in città. Salerno, per fondale, offre il suo splendido panorama e come per magia si spalanca dinanzi il "lunato golfo'', il castello d'Arechi illuminato a giorno sulle nostre teste e la luna che sovrintende complice. Alle 21 inizia il bel canto e va avanti fino a mezzanotte con varie richieste di bis. Ad accompagnare i coristi: soprani, mezzo soprani, baritoni, bassi, tenori, al pianoforte, il maestro accompagnatore: Luigi Angelo Maresca. Le note dei brani prescelti sono accarezzate dal tocco magico del giovane maestro, appena trentenne, ma già con esperienze prestigiose, in attivo nel suo curriculum professionale, come quella svolta, sempre come maestro accompagnatore, alla Scala di Milano ed una recente tournée in Giappone, su segnalazione dell'Accademia musicale della Scala. L'11 agosto sarà presente ad Agropoli per accompagnare con la sua specifica competenza l'opera Elisir d'Amore. Le melodie napoletane famose e le arie da opere, si susseguono tra gli applausi del pubblico. Ad iniziare è il mezzo soprano Lucia Branda con "Abanera" tratto dalla Carmen di Bizet, una voce bene impostata e di grande talento, per continuare, tra gli altri, con Giulia Sensato, Francesca Borrelli, Paolo Gloriante, Rossella Tortora, Ruta Marilena, Terrazzano Annarita, Claudio Corcione, Massimo Rizzo, Sara Vicinanza. Voci soliste tutte di grande qualità che hanno dato una particolare e personale interpretazione ai brani prescelti. Un bravo in più va al Maestro Luigi Maresca che ininterrottamente ha accompagnato e valorizzato ,con la sua maestria professionale , gli interpreti della serata. Tutti e 20 si congedano dal pubblico entusiasta, che fa fatica a lasciare l'Arena, con una melodia di valore mondiale "O sole mio".
Maria Serritiello
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I Concerti di Villa Guariglia in tour ventesima edizione
Non tutti i mali vengono per nuocere, recita un vecchio adagio, e così si è rivelato l’epurazione dei Concerti di Villa Guariglia, dal luogo dove sono nati 20 anni fa, un format creato e portato avanti con passione e dedizione da Antonia Willburger, un nome, una storia di famiglia, un amore totale per la nostra e sua terra, iniziata dai suoi genitori: Eva e Peter, il notevole artista che s’innamorò della divina costiera, tanto da soggiornarvi, trascurando il Tirolo da dove veniva. Figlia d’arte, dunque, da anni, nel periodo estivo, a cavallo di luglio ed agosto e quest’anno, per la precisione, dal 15 luglio fino al 18 agosto, si adopera per offrire buona musica e spettacoli raffinati. Da tre anni dura l’esilio dalla storica Villa Guariglia, che prende il nome dall'antico nobile proprietario Raffaele Guariglia che la donò nel 1970 all'Amministrazione Provinciale di Salerno e che nel 1943 ospitò il re Vittorio Emanuele III di Savoia.
L’off limits della villa si è concretizzato in un tour che tocca i luoghi più significativi di Salerno e zone viciniore come: la Necropoli di Fratte, Baronissi, Cava dei Tirreni e il Duomo di Salerno. Così se Villa Guariglia ha una sua storia da vantare che dire dell’Area archeologica etrusco-sannitica di Fratte? O dell’Atrio del Duomo normanno di Salerno? Così come i luoghi prescelti dal comune di Cava dei Tirreni e di Baronissi? La necropoli dell’Area archeologica etrusco-sannitica di Fratte, sicuramente ne ha tratto vantaggio, perché frequentata poco e quasi sconosciuta ai più è meta di affluenza per l’ascolto della buona musica o di altre iniziative messe in programma. Sicché se Vietri chiude le porte ai concerti di Villa Guariglia, per aprirle ad altre manifestazioni, bisogna per forza pensare che la conduzione eccellente del format di Tonia Villburger non è più gradita. Quale possa essere la ragione non è dato sapere o almeno io (n. r) non la conosco. Chi promuove il territorio, come lo fa Tonia, con signorile grazia e competenza capillare, non dovrebbe essere osteggiata. Ma tant’è!
Grazie alla Lady di Ferro e grazie a tutti quelli che hanno concorso a che la ventesima edizione potesse vedere la luce: Comune di Salerno, Consiglio regionale della Campania, Comune di Cava de’ Tirreni, Comune di Baronissi, Ente Provinciale del Turismo, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Conservatorio Musicale Salerno “Giuseppe Martucci”, Afam, Coldiretti Salerno, Campagna Amica, Amici dei Concerti di Villa Guariglia. accompagnata dalla grazie e dall’ eleganza di Concita De Luca nella presentazione delle serate. Attendiamo la 21° edizione…
Maria Serritiello Programma Programma dei Concerti d'Estate a Villa Guariglia 2017 SALERNO, LIBRERIA MONDADORI Giovedì 13 luglio, ore 18.30 PRELUDIO NOIR de I Concerti di Villa Guariglia Porto delle Nebbie Presenta Notti Oscure Antologia di racconti a cura di Leonardo Di Lascia
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Sabato 15 luglio, ore 19.00 PRELUDIO NOIR Presentazione di libri di letteratura gialla e noir a cura dell'Associazione Porto delle Nebbie ore 21.00 Ingresso gratuito QUARTETTO BOLLING Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Martedì 18 luglio, ore 21.00 Ingresso euro 5,00 MARCO DE GENNARO ENJOY 4TET Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno
CAVA DE’ TIRRENI, PIAZZA DUOMO Mercoledì 19 luglio, ore 21.00 Ingresso gratuito IN A GIPSY MOOD 4TET Massimo Barrella, Osvaldo Costabile, Peppe Plaitano, Marco Cuciniello
SALERNO, ATRIO DEL DUOMO Giovedì 20 luglio, ore 21.00 Ingresso gratuito Recital pianistico di ANNA BULKINA Vincitrice del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano - Città di Salerno” 2016
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Venerdì 21 luglio, ore 21.00 Ingresso euro 5,00 Corpo - SA - mente JUNIOR COMPANY BALLET Liceo Coreutico Statale Alfano I Dirigente Scolastico Elisabetta Barone Regia Annarita Pasculli Supervisione M° Massimiliano Scardacchi
CAVA DE’ TIRRENI, PIAZZA DUOMO Domenica 23 luglio, ore 21.00 Ingresso gratuito Il blues di FRANCESCO PIU TRIO in collaborazione con Campania Blues Festival
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Lunedì 24 luglio, ore 21.00 Ingresso euro 8,00 LATIN JAZZ SIMONE SALA TRIO feat. FLAVIO BOLTRO
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Martedì 25 Luglio, ore 21.00 Ingresso euro 5,00 “NAPULE E’ NA CANZONA” Don Michele Pecoraro, voce e il suo ensemble
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Mercoledì 26 Luglio, ore 19.00 PRELUDIO NOIR Presentazione di libri di letteratura gialla e noir a cura dell'Associazione Porto delle Nebbie ore 21.30 Ingresso euro 10.00 DANILO REA meets Dario Deidda & Amedeo Ariano Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Giovedì 27 Luglio, ore 21.00 Ingresso euro 5,00 I MUSICASTORIA in Spasiba Concerto di solidarietà per l’orfanotrofio di Zhodino, Bielorussia
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Venerdì 28 Luglio, ore 21.00 Ingresso gratuito ISOLA. READING DI POESIA (prima edizione) a cura di Francesco Iannone in collaborazione con Associazione Marco Amendolara Aperitivo e Musica
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Sabato 29 Luglio, ore 19.00 UN’IDEA DI TEATRO. LA SCENA TRA EDITORIA E TERRITORIO a cura di Pasquale De Cristofaro in collaborazione con Corpo Novecento ore 21.00 Ingresso euro 8,00 I TROMBONISTI ITALIANI
AREA ARCHEOLOGICA DI FRATTE Domenica 30 luglio, ore 21.00 Ingresso euro 8,00 PAOLO PALOPOLI 4TET Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno
BARONISSI, PARCO DEL CILIEGIO Lunedì 31 Luglio, ore 21.00 Ingresso gratuito SIMONA DE ROSA 4TET feat.DANIELE SCANNAPIECO CAVA DE’ TIRRENI, PIAZZA DUOMO Mercoledì 2 Agosto, ore 21.00 Ingresso gratuito THE MARTUCCI SISTERS & CARLO LOMANTO: Vocal Harmonies
CAVA DE’ TIRRENI, PIAZZA DUOMO Venerdì 11 Agosto, ore 21.00 Ingresso gratuito ENARMONICI a cura dell’Associazione Musicale Il Tempio della Musica
SALERNO, TENUTA DEI NORMANNI Via Giovi Bottiglieri, 64 Giovedì 17 Agosto, ore 21.00 Ingresso euro 10,00 CHRIES CAIN and LUCA GIORDANO BAND in collaborazione con Campania Blues Festival
BARONISSI, PARCO DEL CILIEGIO Venerdì 18 Agosto, ore 21.00 Ingresso gratuito FRANCESCO CITERA 4TET Music Around The World
Venerdì 8 settembre, alle ore 21,00, in località Verdesca di Battipaglia, si concretizza un evento di estrema raffinatezza, al quale non ci si può sottrarre, considerata la bellezza del luogo, nomato “Il Postale”. Il nome dato al posto non è casuale, perché in esso, oltre al richiamo alla sosta dei cavalli, quando il mondo andava al ritmo dello scalpitio di quest’elegante animale, sta a significare, oggi, un tempo sospeso, “la fermata” di persone che amano il bello, il suggestivo, l’eleganza. Chi poteva organizzare al meglio l’evento di venerdì, se non lui, Armando Cerzosimo, artista a 360 gradi e fotografo in Salerno, che con le immagini ha un rapporto fisico, sensoriale, per cui è diverso da ognuno ed unico. Poeta dell’immagine, è sempre alla ricerca della grande bellezza, di estetismi spirituali e non di maniera, per cui il mondo nelle sue mani diventa di un’avvenenza possibile. Il bianco ed il nero delle sue immagini sono di una magica raffinatezza e conducono in posti ancestralmente perfetti, che Lui richiama in vita nei tanti scatti, consegnandoli al ricordo di ognuno.
Nella locandina dell’evento “Candele sotto le stelle” si legge: il Postale si veste di nuovo ed apre le porte al pubblico in una serata suggestiva e magica. Il Postale organizza il suo primo evento in una cornice suggestiva e romantica per regalare ai suoi ospiti una serata fuori dal comune. Grazie alla collaborazione, con l’Osservatorio Astronomico della città di Montecorvino Rovella (SA) sarà possibile ammirare la Luna ed altri oggetti della Volta Celeste con la presentazione del Prof. Lazzaro Immediata e dell’esperto astrofilo Antonio Rinaldi. Momenti musicali e di spettacolo allieteranno la serata, gentilmente offerti dai partners della struttura. La serata sarà anche l’occasione per presentare iniziative ed eventi futuri.
Il Cascinale nasce di proprietà della famiglia Iemma, titolare dell’omonima
Azienda Agricola. La struttura risale agli inizi del ‘900, quando era adibita a stalla di latte numero 4, che produceva il latte destinato al consumo privato della famiglia. Stessa destinazione d’uso mantiene nel passaggio alla famiglia Scaramella, titolare dell’Azienda “La Verdesca”.
Nel 1991 viene acquistata dalla famiglia Cerzosimo, fotografi sin dal 1972, che la ristruttura e la destina a spazio atelier per la posa di propri servizi fotografici. Il nome Postale viene scelto perché, considerata la sua ubicazione, viene immaginata come “stazione di posta” (da cui il nome postale appunto); quel luogo dove il viandante poteva sostare per riposare tra un viaggio e l’altro. Oggi la struttura è incantevole location per eventi e feste private.
Apre le porte al pubblico nella sua nuova veste venerdì 8 settembre con l'evento denominato “Candele sotto le Stelle”. Un saluto all’estate ed una promessa, quella della programmazione autunno-inverno che sarà presentata nel corso della serata.