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martedì 4 giugno 2013

Ma può essere così criminale...una madre?

                    bimbo
Fonte: Mondo Notizie
da Fonte Ansa

Nato senza gambe, la madre lo abbandona in ospedale


E’ nato senza gambe e senza un braccio. Il piccolo, in attesa di un’adozione, e’ stato partorito da una giovane dell’ Est europeo che non lo ha riconosciuto. Al piccolo e’ stato messo il nome di Francesco: a sceglierlo i medici del reparto di neonatologia di Arezzo che lo hanno affidato a un istituto sotto la giurisdizione del Tribunale minorile di Firenze.





" Giornaclasse" notiziario on line, una mìa esperienza scolastica



Fonte: Giornaclasse.it

Composizione del giornale

Autori pagine

  • Maria Serritiello
    maggio 31, 2011




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Un lungo sentiero invernale di Maria Serritiello




Un lungo sentiero invernale

Un lungo sentiero invernale
e qualche foglia in sboccio,
albero senza frutto
radicato nella terra.
Alba priva e
notte sconosciuta e
giorno che mai ti differenzi.
La gioia che pure c’è stata,
un velo gessato.

Maria Serritiello


31-5-2013




Nel bozzolo Maria Serritiello

   




  Nel bozzolo

Chiusa oramai
Nel bozzolo,
larva resto
e senza
il volo di libera farfalla.
Ma ali
non mi sono mancate
per quanti voli
della mente.

Maria Serritiello

31-5-2013  

                       

lunedì 3 giugno 2013

"Jesus Christ" ha quarant'anni: così il musical diventò rock

         
    



Fonte :LaRepubblica.it
di E

Nel 1973 usciva in sala il film tratto dall'opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Uno spunto per ripensare ai titoli simili e lanciare un sondaggio: qual è secondo voi il più rock della storia?

SONO passati quarant'anni da quando nelle sale cinematografiche apparve un film destinato a un grande successo e a scatenare un'altrettanto ampia serie di polemiche,Jesus Christ Superstar, diretto da Norman Jewison e tratto dall'omonimo musical, una delle prime "opere rock", scritto da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Quarant'anni che non pesano sul film che, pur restando fortemente legato all'epoca in cui fu realizzato (nel pieno dell'esplosione planetaria della cultura hippie, all'indomani della rivoluzione del 1968, in un decennio, gli anni Settanta, in cui il livello dello scontro tra generazioni si era fatto ancora più forte e violento del precedente), non ha perso nulla della sua potentissima carica emotiva e, se ci si passa il termine, "rivoluzionaria". Uno spunto formidabile per ripensare ai musical rock entrati di prepotenza nell'immaginario collettivo e lanciare un sondaggio: qual è il musical rock più rock della storia?


Fonte: CorrieredellaSera.it/ Cinema
di Chiara Maffioletti

Quando 40 anni fa, per la prima volta, Gesù Cristo iniziò a ballare e a cantare il Vangelo sulle note del rock’n’roll, l’effetto fu clamoroso. Nasceva così il film che ha poi definito (stravolgendoli) i canoni del cinema musicale: Jesus Christ Superstar. Era il 1973 quando il musical di Norman Jewison uscì nelle sale, schivando le polemiche che da ogni parte del mondo arrivarono puntuali, giudicando blasfemo un film che accostava le figure sacre alla cultura hippie. Oggi, esattamente 40 anni dopo, quel titolo resta uno dei musical più riprodotti di sempre. Non solo al cinema. Il film è infatti la trasposizione cinematografica dell’omonimo spettacolo teatrale di Tim Rice (che curò i testi) e di Andrew Lloyd Webber (che si occupò invece delle musiche): allora erano due giovani quasi sconosciuti, ma subito dopo diventarono tra i compositori più conosciuti e applauditi di sempre.







                                         










4° Edizione Infiorata di Ogliara 1-2 Giugno 2013

FOTO :MARIA SERRITIELLO







L' iniziativa  va sostenuta . L'evento crescerà e Ogliara, nel prossimo futuro,  sarà sempre più fiorita nel giorno del 
Corpus Domini










 Fonte: Ottopagine.it

PER SAPERNE DI PIU'


In occasione della solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore), più propriamente chiamata solennità del santissimo Corpo e sangue di Cristo, che è una delle principali solennità dell’Anno Liturgico della Chiesa Cattolica si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. E’ l’unica processione dell’anno liturgico ad essere di precetto, secondo il diritto canonico.

Per fare un po’ di storia, la tradizione delle decorazioni floreali è nata a Roma nella prima metà del XVII secolo come espressione della cosiddetta festa barocca. Si ritiene, infatti, che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori fosse nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, i quali avevano usato “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma]. Pochi anni dopo, nel 1633, un altro quadro floreale venne realizzata da Stefano Speranza, uno stretto collaboratore del Bernini. Oreste Raggi informa che, morto Benedetto Drei, fu proprio Bernini a succedergli, e che “da Roma quest’arte si divulgò”. La tradizione barocca delle decorazioni floreali era stata adottata già nel XVII secolo nelle località dei Castelli romani probabilmente per gli stretti legami di questo territorio con Gian Lorenzo Bernini, il principale artefice di feste barocche. A Roma la consuetudine delle infiorate dovette scomparire alla fine del secolo XVII; nei Castelli romani continuò ancora nel XVIII secolo, come informa un manoscritto anonimo del 1824 conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e stampato solo di recente. Ricordiamo che la prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778 (anno in cui vennero allestiti alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano) oppure al 1782 (anno in cui un tappeto coprì l’intera via senza soluzione di continuo).
Da allora le località in cui si allestiscono infiorate in occasione nella ricorrenza del Corpus Domini sono numerose, specialmente dell’Italia centrale, ma anche dell’estero. Fra quelle fuori Italia merita di essere ricordata l’infiorata dell’Orotava, nelle Isole Canarie, in quanto i quadri sono ottenuti con la posa di erbe colorate, anziché petali di fiori.