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domenica 27 febbraio 2011

Incontro al Taeatro Verdi di Salerno con Glauco Mauri


Galuco Mauri e Maria Serritiello


Glauco Mauri (Pesaro, 1 ottobre 1930) è un attore teatrale, regista teatrale e doppiatore italiano

Personaggio di spicco degli ultimi cinquant'anni del teatro italiano, Mauri inizia i suoi studi come attore nel 1949 all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica diretta da Silvio D’Amico. Dopo il diploma, lavora con importanti teatranti come Memo Benassi, Orazio Costa, Renzo Ricci, André Barsacq, Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Valeria Moriconi, Emanuele Luzzati, Mario Scaccia, Lilla Brignone, Gianni Santuccio, Enrico Maria Salerno. Tra le su interpretazioni più significative, spiccano quella di Smerdjakov ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij, che già nel 1954 gli dà fama nazionale. Per alcuni anni lavora con la Compagnia Proclemer –Albertazzi. Nel 1961 fonda con Valeria Moriconi, Franco Enriquez, Emanuele Luzzati (in seguito entrerà a farne parte anche Mario Scaccia) la “Compagnia dei Quattro” che sarà una formazione fondamentale per il teatro italiano. Alla Biennale di Venezia del 1972, Luca Ronconi lo dirige nello storico allestimento dell'Orestea di Eschilo nel quale Mauri è protagonista. Nel 1981, con Roberto Sturno, attore a Mauri legato da un lungo sodalizio artistico, fonda la Compagnia Mauri-Sturno con la quale propone un vasto repertorio di autori classici, Sofocle, Shakespeare, Moliere, Goethe, Cechov, Pirandello, Brecht ed autori contemporanei, Beckett, Muller, Mamet, Schmitt, Shaffer Tra le tante messinscene in cui Mauri è protagonista, le più significative sono Rinoceronte di Eugène Ionesco; Edipo re di Sofocle; Re Lear, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia, Tito Andronico, Riccardo II, La tempesta di William Shakespeare; Faust di Goethe; Don Giovanni di Molière; I demoni di Dostoevskij; Enrico IV di Pirandello; Volpone di Ben Jonson; Il bugiardo di Carlo Goldoni, Il canto del cigno di Anton Pavlovič Čechov. Come regista d'opera allestisce per due volte Macbeth di Giuseppe Verdi. La prima nel 1996 come inaugurazione della stagione lirica del Teatro Comunale di Treviso (direttore d'orchestra Donato Renzetti) e la seconda nel 1998 al Teatro San Carlo di Napoli (direttore d'orchestra Gustav Khunn). Saltuariamente, è stato impegnato anche nel cinema: da ricordare i ruoli in Profondo Rosso di Dario Argento, e del padre di Nanni Moretti in Ecce bombo, opera del medesimo attore/regista romano. Nel 1977 ha dato la voce al personaggio del Governatore Tarkin, interpretato da Peter Cushing, nel film Star Wars. Glauco Mauri è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana ed è stato insignito della cittadinanza onoraria del Comune di Pesaro.

Al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno è impegnato, fino al 27 febbraio con il pezzo teatrale "L'Inganno" di Anthony Shaffer insieme a Roberto Sturno



Yara, ritrovato il cadavere



IL RITROVAMENTO DI YARA GAMBIRASIO


FONTE:MSN.IT

Abbandonato in un campo incolto, tra l'erba alta. La ragazza era scomparsa tre mesi fa mentre rientrava in casa dalla palestra a Brembate Sopra, nel Bergamasco.

E' finita nel peggiore dei modi la vicenda di Yara Gambirasio. Il corpo della tredicenne è stato trovato privo di vita e coperto da del terriccio esattamente a 90 giorni dalla sua scomparsa. A rinvenire il cadavere, in aperta campagna a pochi chilometri da Brembate sopra, è stato un uomo che stava provando un modellino di areoplano.



sabato 26 febbraio 2011


L'INTERVISTA
DA NIENTE DI PERSONALE
DI ANTONELLO PIROSO

L’Orchestra Pop Salernitana, presentata al Teatro Augusteo di Salerno


ORCHESTRA POP SALERNITANA
LA RECENSIONE DI MARIA SERRITIELLO

Bella serata, quella del 6 febbraio, presso il Teatro Augusteo di Salerno, grazie al Maestro Guido Cataldo e alla neonata Orchestra Pop Salernitana, da lui diretta e voluta. Dopo la filarmonica del Teatro Giuseppe Verdi, diretta da Daniel Oren e dopo l’orchestra jazz dei Deidda e di Vigorito, l’orchestra pop di Cataldo chiude il cerchio musicale in città. Dinanzi ad un pubblico affollatissimo, i 30 elementi, che compongono l’orchestra, hanno dato vita ad un concerto di musica moderna di grande qualità. E’ “Azzurro”, la celebre canzone di Adriano Celentano, a fare da sigla iniziale alla presentazione ufficiale dell’orchestra, con un Guido Cataldo, maestro di consumata esperienza, emozionato e commosso. Si presenta in scena con l’inseparabile sassofono, tenuto stretto tra le braccia, come per farsi coraggio, il creatore della Polymusic e prima ancora il musicista di spicco degli Astrali, il complesso degli anni ’60, più amato dai salernitani. “Questa nuova iniziativa arricchisce il panorama artistico e culturale della nostra comunità che si conferma sempre più attenta ai fermenti espressivi più variegati” dice il primo cittadino Vincenzo De Luca, nella brochure di presentazione e continua “ il Comune di Salerno ha deciso di puntare sempre di più sulla cultura, tanto come elemento dell’identità civile, tanto come strumento di attrazione”. E l’attrazione ci sta tutta, trenta elementi, fra musicisti e cantanti che nei loro tour nazionali hanno accompagnato star, dal calibro, di Claudio Villa, Nicola Di Bari, Peppino Di Capri, Barbara Cola, Rita Pavone, James Senese, Wilma Goich, Ivan Cattaneo, Tony Esposito, per citarne alcuni. Un patrimonio d’esperienza accumulata, da non disperdere, da trasferire nelle giovani generazioni, perché rimanga viva la continuità. Anni addietro ad iniziare il cammino del successo fu il salernitano Jimmi Caravano, che nel lontano 1959 vinse la selezione cantanti “Voci Nuove”, insieme a Milva, con il notissimo Maestro della Rai Cinico Angelini e da allora un successo dopo l’altro in tutto il mondo. A lui, presente in sala, è andato l’affettuoso tributo di tutto il Teatro Augusteo, in piedi per la consegna del “Microfono d’Argento”un riconoscimento alla sua luminosa carriera. La continuità del cantante salernitano, sul palco, ora l’hanno raccolto i cantori a cappella “I Neri Per Caso”, rispettivamente figlio, Mimì, e nipoti del grande Jimmy, che, il Maestro Claudio Mattone, lanciò nel festival della canzone di Sanremo qualche anno fa. Nel cerimoniale dei saluti non sono mancati quelli delle due orchestre del territorio salernitano, nelle figure del Maestro Giancarlo Cucciniello e il Maestro Guglielmo Guglielmi, presente anche il Maestro Antonio Marzullo, segretario artistico del Teatro Verdi. L’assessore Ermanno Guerra, poi, ha ricordato come l’amministrazione comunale, che ha sostenuto il progetto della nuova orchestra, si stia impegnando per arricchire l’offerta culturale e artistica della nostra città. L’Orchestra Pop Salernitana ha eseguito, per la gioia dei presenti, pezzi musicali di grande valore, arrangiati in modo personalissimo e con stile moderno a partire da: “Dieci Ragazze per me”; “Un amore così grande” ; “Se mi lasci non vale”; “La nostra Favola” di Jimmy Fontana, cantata in modo impeccabile dal grande Gaspare Di Lauri; “Se telefonando” di Mina; “Gloria” di Umberto Tozzi; “Meraviglioso” di Modugno e tanti altri brani, entrati a far parte della colonna sonora della nostra vita. Poi, il Maestro Cataldo, ha voluto regalarci un’emozione intensa suggestiva, unica, la versione per sax tenore e orchestra del brano”Nessun Dorma”. Il sublime si trasferisce nel teatro e l’applauso irrompe fragoroso e si mantiene a lungo tra gli spettatori, un bis ci sarebbe stato tutto! Infine per i musicisti e i cantanti, tutti bravi e seri professionisti, ecco i loro nomi, in un doveroso elenco: Antonio Panico, Massimo D’Apice e Rosapia Genovese, ai sassofoni, alle trombe: Franco Mannara e Antonio D’Alessandro, al trombone: Fortunato Santoro, alle tastiere: Gianni Ferrigno, Siro Scena e Casimiro Erario; al pianoforte, Renato Costarella; alla chitarra elettrica Angelo Napoli, a quella acustica Fabio Raiola; al basso Francesco Maiorino; alle percussioni: Oreste Vitolo; alla batteria Enzo Fiorillo; ai violini Danilo Gloriante, Tommaso Immediata, Carmine Meluccio, Lidia Nicolla, Giulio Piccolo, Roberto Casaburi, Annalisa Moriello; alle viole: Pasquale Colabene, Carmine Matino; al violoncello: Antonello Gibboni. Il coro era formato da: Gaspare Di Lauri, Angela Clemente, Alfonso Tortora, Giorgio Veneri, Valentina Ruggiero, Samantha Sessa e da Diana Cortellessa che, per una brutta faringite, non ha potuto far ascoltare la sua stupenda voce. La serata è stata presentata con la solita bravura e simpatia dal notissimo attore salernitano Gaetano Stella e si è conclusa con un medley di canzoni degli anni sessanta e settanta.

Maria Serritiello
www.lapilli



venerdì 25 febbraio 2011

Ecco scarpe biodegradabili, dopo uso possono essere piantate



SCARPE IN FIORE

FONTE:ANSA.IT

Arrivano dopo 2 anni ricerca, contengono semi che germogliano

Per chi si affeziona troppo alle proprie scarpe da tennis e soffre all'idea di separarsene, sono in arrivo quelle che si possono piantare in giardino, e da cui cresce una vera e propria pianta. A realizzare le 'sneakers' completamente biodegradabili e' la Oat, un'azienda olandese, che entro poche settimane le mettera' in vendita sul suo sito.

La ricerca sulle scarpe piu' 'verdi' del mondo e' durata due anni, e per la loro realizzazione si utilizzano canapa, sughero, cotone 'bio', plastiche biodegradabili e sbiancanti non clorurati, e sono realizzate completamente in Europa per minimizzare le emissioni dovute ai trasporti.

La scarpa, che ha vinto anche un premio per il prodotto piu' ecocompatibile all'Amsterdam Fashion Week, una volta nel terreno si degrada completamente, e i semi contenuti nella linguetta superiore sono in grado di germogliare e dar vita a una vera pianta.

''Il nostro futuro sta nella riconciliazione tra industria e natura - spiega un comunicato sul sito dell'azienda - dobbiamo capire che quello che costruiamo e' una parte di un ciclo vitale che deve essere chiuso''.

E SE QUESTE BELLE MARGHERITE FOSSERO SCARPE?

Mosca, primo ristorante per cani e gatti



1°RISTORANTE PER CANI E GATTI


FONTE:ANSA.IT

Cibi prelibati su piatti di porcellana. Da innaffiare anche con 'vino e birra'

Primo ristorante per cani e gatti a Mosca: si chiama Grum Rum e ha aperto i battenti nell'elegante boulevard Petrovski. Gli animali potranno gustare su piatti di porcellana, imboccati dai loro padroni, prelibatezze come il carpaccio di vitello o tonno e la tartare di filetto di manzo su un cuscino di legumi o verdure.

Piatti da innaffiare con ''vino'' o ''birra'' analcolici (in realta' si tratta di brodi di carne). I prezzi variano da 750 a 1.000 rubli (da 16 a 25 euro). Prima o dopo il pranzo c'e' anche la possibilita' di fare la toelettatura. Insomma, servizio completo. Il locale offre un menu pure per i padroni delle bestiole. Tra i primi visitatori l'anchorwoman russa Svetlana Khoneghen, con i suoi due yorkshire.



giovedì 24 febbraio 2011

Libia: Gheddafi sta bombardando Zawia



LA LIBIA

FONTE:ANSA.IT

Testimoni parlano di 'massacro', ex ufficiale conferma

Le milizie di Gheddafi stanno bombardando Zawia, nell'ovest della Libia, la stanno massacrando, la gente sta morendo'. E' l'allarme lanciato da una testimone oculare, confermato da un ex ufficiale all'emittente Al Arabiya che riferisce di un massacro e della difficolta' di stimare il numero di morti. E testimoni via Twittter dicono che diversi dimostranti anti-regime sono stati uccisi dal lancio di missili anti-aereo. Stanno uccidendo anche i medici venuti in soccorso dei feriti.