di Maria Serritiello
“Meravigliosa Salerno" è il nuovo libro- viaggio
di Paolo Romano tra bellezza e memoria
della città
Sarebbe riduttivo per lo
straordinario lavoro, compiuto dall’autore classificare “Meravigliosa
Salerno” semplicemente una guida. Lontano dai canoni freddi
dei classici manuali turistici, il libro, finito di stampare nel mese di
agosto 2026, per conto della Marlin S.r.l. Editore, accompagna il lettore
lungo ben 110 tappe e punti di interesse dedicati a Salerno.
Straordinarie sono le fotografie di una super Cristina Santonicola,
fotografa per vocazione, a corredare il raffinato editoriale. Il volume agile, maneggevole ed elegante, già
nell’immagine della copertina ci spalanca la porta del duomo sul lunato golfo
(cit. Gabriele D’Annunzio), per aprirsi come finestra aperta sulla bellezza
autentica della città.
È un omaggio a Salerno,
quello di Paolo Romano, docente, giornalista e scrittore ed al
sentimento di tutti i Salernitani, che, o sono stanziali o se ne vanno per
ragioni lavorative, non si allontanano mai definitivamente dalla città. I
luoghi descritti sono un invito a riscoprire l’anima quotidiana dei posti e
rappresentano un ponte della memoria per continuare a girovagare con la mente o
dal vivo tra il Lungomare, il Bar Nettuno, Largo Campo, la Rotonda, Piazza
Portanova e tra quegli angoli storici che sembrano essere protetti da mura
immaginarie.
Il volume si apre con il
contributo dell’attrice Salernitana Beatrice Fazi ed è impreziosito dalla
dedica a Sandor Marai, il grande autore ungherese che visse a Salerno
durante tutto l’esilio ed ebbe a dire che “la cosa migliore fatta in quel
periodo fu proprio rimanere qui”. Sebbene il cuore dell’opera esplori oltre
110 angoli di Salerno, il racconto si allunga felicemente verso le meraviglie
circostanti da un lato la divina costiera e dall’altro la costa cilentana.
A dare ulteriore valore
al libro sono le toccanti testimonianze della cultura, della politica, degli scrittori,
dei poeti e degli attori, che, a piè di pagine, hanno rilasciato nel tempo, omaggiando
con un pensiero ricordevole, Salerno.
Dell’opera una
raffinatezza tipografica va sottolineata, accanto al numero di ogni pagina,
stampato c’è un piccolo leoncino che richiama i leoni di marmo pesante posti a
guardia simbolica del duomo di Salerno. Sfogliare il libro significa, anche,
far scorrere le pagina sotto lo sguardo discreto di questo simbolo cittadino, aggiungendo
un tocco finale di grande classe ad un’opera fatta col cuore.
E così “Meravigliosa
Salerno” si rivela un lungo ed affascinante cammino tra le meraviglie cittadine,
una mappa dell'anima che restituisce alla città tutta la sua memoria, il suo
fascino e la sua viva identità.
Maria Serritiello
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