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mercoledì 13 marzo 2013

Fumata nera e fumata bianca


Fumata nera



Fumata bianca


Fonte: Wikipedia

Il termine fumata è un segnale di fumo adoperato nell'elezione del nuovo papa. La fumata, prodotta da una stufa nella Cappella Sistina durante il Conclave, può essere bianca, nera o gialla.
  • La fumata nera indica la mancata elezione del nuovo papa durante il Conclave. La fumata nera si ripete alla fine di ogni sessione di scrutini, se nessuno riceve i due terzi delle preferenze, la votazione è considerata nulla. Viene prodotta bruciando le schede delle votazioni, gli appunti e i documenti della votazione. Talvolta si addiziona una speciale sostanza che la rende nera. Le schede vengono bruciate in una stufa presente nella Cappella Sistina assieme ad una sostanza che produce del fumo nero, il quale, fuoriuscendo da un camino visibile da piazza San Pietro, comunica, fino a quel momento, la mancata elezione del pontefice.
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  • La fumata bianca indica invece l'avvenuta elezione di un nuovo papa. Per estensione, il termine ha iniziato a indicare anche la buona riuscita di una trattativa qualsiasi. Si produce bruciando le schede insieme a paglia umida o a una particolare sostanza chimica (quest'ultima è la più utilizzata da molti conclavi, mentre la paglia si usava anticamente). Al termine di uno scrutinio del Conclave, se un nominativo riceve i due terzi delle preferenze le schede dell'elezione vengono bruciate in una apposita stufetta allestita in un locale attiguo alla Cappella Sistina producendo fumo bianco, che, fuoriuscito da un camino visibile da Piazza San Pietro, annuncia al mondo l'avvenuta elezione.
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  • La fumata gialla è semplicemente una fumata di prova che si fa prima dell'inizio del Conclave stesso, per verificare che la stufa sia correttamente funzionante. In occasione del Conclave del 2005 non è stata fatta, poiché si è deciso di affiancare alla classica stufa, anche un sistema elettronico per assicurarsi del corretto funzionamento della stessa, rendendo di fatto inutile la fumata gialla.
Nonostante tutti questi accorgimenti, molto spesso le fumate non sono state comprese. Ad esempio, nel caso dell'elezione di Giovanni Paolo I regnò per molto tempo l'incertezza sul colore del fumo che fuoriuscì dalla Cappella Sistina. Anche nell'elezione di Benedetto XVI, ci sono stati non pochi equivoci e da qui viene l'introduzione del suono delle campane della Basilica di San Pietro. La stufa attualmente utilizzata per bruciare i documenti e produrre le fumate è la stessa dal 1939 e su di essa sono impresse tramite punzonatura le date di alcuni conclavi in cui essa ha prodotto la fumata bianca che ha annunciato il nuovo papa.

Curiosità

Durante il Conclave dell'agosto 1978 che sarebbe poi terminato con l'elezione di Papa Giovanni Paolo I, sembra che la conduttura della stufa avesse alcune crepe. Infatti un cardinale racconterà in seguito che poco dopo l'introduzione dei documenti da bruciare nella stufa la Cappella Sistina si riempì di fumo nero (non era infatti stato eletto ancora nessun cardinale nello scrutinio in cui accadde questo evento).





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