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sabato 19 aprile 2014

Sarà più di cent'anni la solitudine dopo di te


Fonte :Wikipedia

 Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. »
(G. García Márquez, da Dell'amore e di altri demoni)


Gabriel José de la Concordia García Márquez, soprannominato Gabo (Aracataca6 marzo 1927 – Città del Messico17 aprile 2014)
E' stato uno scrittore e giornalista colombiano, insignito, nel 1982, del Premio Nobel per la letteratura.
La sua notorietà si deve principalmente all'attività di scrittore, nella quale si è espresso ad un altissimo livello, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica in tutto il mondo. Considerato il maggior esponente del cosiddetto realismo magico in narrativa, ha contribuito a rilanciare fortemente l'interesse per la letteratura latinoamericana
La sua prosa è sempre scorrevole, ricchissima, immaginifica e costantemente pervasa di una amara ironia; la struttura dei suoi romanzi complessa e articolata, con frequenti intrecci fra realtà e fantasia, fra storia e leggenda, con una grande padronanza nel gestire diversi piani di lettura, anche allegorici, oltre che di un uso sapiente di analessi e dello svolgersi di vicende parallele. Il suo romanzo più famoso, Cent'anni di solitudine, è stato votato, durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, tenutosi a Cartagena nel marzo del 2007, come seconda opera in lingua spagnolapiù importante mai scritta, preceduta solo da Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.

Cent'anni di solitudine (titolo spagnolo Cien años de soledad) è un romanzo del 1967 del Premio Nobelcolombiano Gabriel García Márquez e una delle opere più significative della letteratura del Novecento.
Narra le vicende delle varie generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite, José Arcadio Buendía, fonda la città di Macondo. La storia, non lineare, è narrata attraverso diverse cornici temporali, tecnica ispirata dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges (come ne Il giardino dei sentieri che si biforcano). Il libro, ampiamente apprezzato, considerato da molti l'opera maggiore dell'autore, è stato pubblicato inizialmente in spagnolo nel1967, successivamente è stato tradotto in trentasette lingue e ha venduto più di 20 milioni di copie
Il realismo magico e la materia tematica di Cent'anni di solitudine lo rese un importante e rappresentativo romanzo del boom latinoamericano degli anni Sessanta e Settanta,[3] influenzato stilisticamente dal Modernismo (europeo e nordamericano) e dal movimento letterario legato alla rivista cubanaVanguardia.
Durante il IV Congresso internazionale della Lingua Spagnola, tenutosi a Cartagena nel marzo del 2007, è stato votato come seconda opera in lingua spagnola più importante mai scritta (preceduto solo da Don Chisciotte della Mancia).


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