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martedì 10 novembre 2015

“Man on the Moon”: spot natalizio contro la solitudine

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Fonte :internet

Il Natale è un momento bellissimo per tutti i bambini, molto meno per tutte quelle persone, soprattutto anziane, che sono rimaste sole.
Secondo alcuni dati un milione di anziani in Uk trascorre le feste di Natale senza parlare con nessuno. E quel che succede in Inghilterra si può sicuramente estendere a tutti gli altri paesi, Italia compresa.
Da qui l’idea del bellissimo spot natalizio.
Questa è la storia di una bimba che si chiama Lily. Guardando la luna attraverso un telescopio, una notte, rimane esterefatta per quello che scopre…un omino sulla luna.
Lily lo osserva mentre sbriga le sue cose, tutto solo. E decide di inviargli qualcosa sulla luna, un messaggio per fargli capire che qualcuno quaggiù sta pensando a lui, che non è solo..

Una favola bellissima, una metaforsa sullo solitudine e su quello che si può fare, questo Natale e non solo, per far sentire gli anziani, e le persone sole in generale, ancora amate.

https://youtu.be/wuz2ILq4UeA

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martedì 3 novembre 2015

Countdown a Salerno per l’edizione delle Luci d’Artista 2015/2016







Fonte: www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

Mancano meno di sei giorni e poi la città di Salerno sarà illuminata dalle luci d’Artista, la manifestazione che quest’anno raggiunge la decima edizione. Il tema cardine è “La Foresta”, sicchè tutti i visitatori ed anche i nativi, si trasformeranno, come nella famosa favola di Charles Perrault, in tanti “Pollicino”, nel tentativo di non smarrirsi, tenendo ben dritta la strada. Illuminata da 27 km di luci è difficile perdersi materialmente  a Salerno, ma entrare nel sogno di una favola sì. Tante le novità, alla “Rotonda”, nel cuore della city e nella Villa Comunale, il giardino incantato dei bimbi, dove le luci rappresenteranno le favole di “Alice nel paese dele meraviglie” e “Pinocchio”. Persiste, al Corso Vittorio Emanuele, sia pur con qualche sorprenente novità, l’aurora boreale con le sue iridescenti coloriture, mentre per la prima volta sara’ illuminato il nuovo look della spiaggia di Santa Teresa. Sugli scogli acquattati, ci sono in fila i “Pinguini”, indifferenti alle onde un pò più grosse, mentre attendono la curiosità dei visitatori, tradotta in innumerevoli selfie. Ed ancora neve, fiori di primavera, stelle cadenti, planetari, i meravigliosi pannelli dell’artista Nello Ferrigno, le silhoutte luminose delle Madonne della chiesa del Sacro Cuore, in Piazza Ferrovia e del Complesso di Santa Sofia a Largo Abate Conforti, sogni luminosi tutti da scoprire. E così il 7 novembre, al calar delle ombre, nella Villa Comunale ci sarà l’accensione che durerà fino alla fine di gennaio e per la quale a Salerno ci sarà sempre la luce, un bel modo per fugare la rattristata oscurità invernale.
Per la seconda fase dell’evento più importante del meridione, con un occhio al turismo croceristico e all’Europa, nonchè all’Italia tutta e cioè per le luci più prettamente natalizie: Albero di Natale a Piazza Portanova, Slitta di Babbo Natale a Torrione, Foresta di Ghiaccio a Pastena, bisognerà attendere l’8 dicembre, mentre per l’apertura dei Mercatini Natalizi a Piazza Sant’Agostino e sul Lungomare, che nulla hanno da invidiare ai tradizionali del nord, la metà di novembre.
Un evento, ormai, quello delle Luci d’Artista di Salerno, conosciutissimo  ovunque ed apprezzato, se anche la città spagnola di Barcellona ha chiesto di servirsi dei nostri artigiani delle luci, per iniziare ad illuminarsi.
Maria Serritiello

giovedì 29 ottobre 2015

Alessandro Bolide inaugura la stagione teatrale “Che Comico 2015/2016” al Ridotto di Salerno

Fonte:www.lapilli.eu
di Maria Serritiello

È tornato al Ridotto di Salerno, dopo 4 anni, Alessandro Bolide e la stagione teatrale della comicità apre con il meglio che c’è in giro, fosse solo, ma non è così, per il suo “che ce ne fotte”, il mantra ripetuto più volte che mette allegria e spensieratezza. Il 24 sera e il 25 ottobre alle 19 è stato in città per dare il meglio di se stesso con il suo nuovo spettacolo dal titolo, neanche a dirlo, “Ma che ce ne fotte”.
Volto pulito, sorriso comunicativo, occhietti vispi e ammiccanti, non precisamente longilineo, Alessandro è il classico ragazzo della porta accanto, anche se sposato e padre di un bimbo di 3 anni. Ispira simpatia d'emblée con le sue battute scoppiettanti, gradevoli e pulite sulla famiglia, sulla lingua italiana e napoletana che il padre gli imponeva da piccolo, sulla fidanzata, sulle trasmissioni trash della tv: Grande fratello in primis, Pechino Express e l’Isola dei famosi. Nel monologo, rigorosamente scritto da lui, inserisce personaggi dello spettacolo, dello sport e della politica, sicché si presentano, con lui, in scena Bossi, Brunetta, Renzi, Federica Pellegrini, Belen e di striscio Briatore, per canzonare goliardicamente Elisabetta Gregoracci, sua moglie, facente parte del cast di “Made in Sud”, la fortunata trasmissione di Rai 2. Imita Al Bano, ma è con il raffrontare lo stile di vita napoletano, rispetto al resto dell’Italia, che gli vengono le battute migliori. Ha partecipato a tutte le edizioni di Made in Sud, per la verità un po’ sacrificato dagli autori (ndr), lanciando all’indirizzo dei presenti “Ma che ce ne fotte” a sottolineare che si può vivere bene anche senza i tanti orpelli della vita quotidiana.
La sua storia artistica risale agli anni scolastici, quando faceva divertire compagni e professori con le sue performance, testando l’indice di gradimento, fino a giungere a considerare di fare l’attore come stabile lavoro. Molto ha influito, nella sua scelta definitiva, la famiglia “Tortora”, una dinastia importante per il cabaret che conta, offrendogli la possibilità di esibirsi nelle manifestazioni più prestigiose del salernitano.
La consacrazione di comico televisivo, Bolide, l’ha ottenuto all’interno del citato spettacolo “ Made in sud”,  registrato al teatro “Tam” di Napoli e trasmesso in prima serata su Rai 2. Sempre grazie a questo spettacolo, è stato scelto da Carlo Vanzina per affiancare Raul Bova, nella parte del tassista, nel film “Ti presento un amico”. In seguito è lo sesso Bova ad offrirgli di partecipare alla fiction “Come un  delfino”, da lui prodotta. Ha partecipato allo sceneggiato, su canale cinque, dal titolo “Pupetta Maresca”, con la partecipazione di Manuela Arcuri e per la Sperling Kupfer Edizioni ha scritto un libro, con discreto successo di vendita, dal titolo, che altro se no, “Ma che ce ne fotte”.
Due ore di spettacolo di grande godibilità, con la risata spontanea che viene facile, perché lui sa porgere e dialogare bene con il pubblico che lo segue divertito. Prima di lasciare il Ridotto, Bolide regala ai presenti un’anteprima di un nuovo personaggio che per il momento resta top secret, ma che spera di poter presentare al più presto ad un pubblico più ampio.
Maria Serritiello
 
 

Strasalerno, la 21° edizione, domenica 25 Ottobre 2015





Fonte:www.lapilli.eu
22 Ottobre 2015
di Maria Serritiello

Partirà alle 9,30 da Lungomare Tafuri la tradizionale manifestazione podistica della Strasalerno. Scenario inconfondibile per gli atleti la bellezza del lungomare di Salerno! La gara mezza maratona è di km 21,097 ed è valevole per i Campionati Italiani individuali e di società di mezza maratona master. Essa si svolge su un circuito cittadino veloce e completamente pianeggiante. La Strasalerno nasce nel 1995 come gara podistica di 10 km, con percorso cittadino e con la chiusura parziale del traffico. Molti sono stati gli atleti di valore nazionale ed internazionale che vi hanno partecipato: Ottavio Andreani, Stefano Cialella, Simone Zanon, Andrea Longo, Marco Casagrande, Lucianondi Pardo, Giovanni Ruggiero, Ferdinando Vicari, Domenico D’Ambrosio, Alessandro Fasulo, Angelo Iannelli, Antonello Landi, Marco Mazza, Raschid Berradi, Cristian Gaeta, Florida Andreucci, Rea Lista.   Marco Petillo, consigliere delegato allo Sport, ha definito la gara cittadina “…un modo per appropriarsi della città per tanta gente che approfitta di questa occasione per fare sport non agonistico”.  La gara podistica, inoltre, si presta a dare ulteriore visibilità turistica alla città aggregando intere famiglie. Visnova è la società che organizza la manifestazione con Anna Pergola, presidente della stessa e Giovanni Ferrigno responsabile tecnico. Molte sono già le iscrizioni per gareggiare e si prevede un gran numero di sportivi che non vogliono mancare all’appuntamento. All’insegna dello sport, della salute e del turismo sarà per la città un giorno libero dal traffico e da tutte le conseguenze che ne derivano. Si confida nelle buone condizioni del meteo perché la giornata sportiva sia al top.
Maria Serritiello
 
 

Al civico 63 di Via Lungomare Colombo di Salerno, un prolungamento del Centro Campano di Cultura “Luigi Francavilla"





Fonte:www.lapilli.eu
del 20 Ottobre 2015
di Maria Serritiello

Una serata all’insegna dell’amicizia e dello stare insieme semplicemente, al civico 63 di Via Lungomare Colombo di Salerno. Giovanni Paracuollo, musicista, presidente del Centro Campano di cultura “Luigi Francavilla”e del movimento Città Virtuale sta cercando proseliti e collaboratori per creare un punto d’incontro ove concretizzare gli intenti del suddetto movimento. Il centro campano di cultura dedicato a “Luigi Francavilla” trombettista salernitano, ritenuto da Ennio Moricone, pluripremiato compositore italiano, il più grande trombettista di tutti i tempi, da sempre porta avanti un discorso culturale a largo raggio, comprendendo musica, pittura, poesia, danza, teatro e letteratura. Ed infatti la serata di sabato 17 ottobre è stata allietata dalla musica e dalla bella voce di Maria Buonincontro, dall’arte pittorica di Sabato Catapano e dagli assaggi gustosi e ben preparati dal “Delirium pub”. Dieci le opere in mostra del maestro Sabato Catapano, nativo di Nocera Inferiore, che vanta un curriculum come scenografo di tutto rispetto, per lavori comparsi in RAI, Canale 5 e in vari teatri della capitale e all’estero. Lo stesso Catapano definisce la sua pittura post-moderna, ovvero osservazione della natura selvaggia. Usa per dipingere coltelli, retine di ferro e spatole di varia flessibilità. Ritiene di essersi rifatto alle pitture del Tiepolo e di Giulio Romano. Molti sono stati gli ospiti della serata che non hanno lesinato la loro collaborazione ad un karaoke improvvisato dalla vivace e giovane Martina, in questo senso pregevole l’esibizione dell’arzillo Sabatino De Luca, con una passione smodata per la musica. Nessuna meraviglia, dunque, quando, per imitare il compianto Mario Merola, nel suo cavallo di battaglia “0 zappatore” è apparso col cappello a larghe falde e il classico mantello a ruota. L’appuntamento per il prossimo fine settimana è lo stesso Giovanni Paracuollo a darlo ai presenti che non hanno fatto mancare la loro promessa di esserci ancora.
Maria Serritiello
 
 




 

Alla Caffetterie di Via Torretta 24 di Salerno presentato Carlo Escoffier pronipote del re dei cuochi Auguste Escoffier

Fonte:www.lapilli.eu
del 7 ottobre 2015
di Maria Serritiello


Un buon biglietto di presentazione per la Caffetterie di Daniela ed Umberto, inaugurata da poco, in Via Torretta 24, a Salerno, aver ospitato il pronipote di Auguste Escoffier, re dei cuochi, Carlo. La serata del 28 settembre scorso, sobria ed elegante, come lo è il locale, dove su tutto spicca il bianco nitore dell'arredamento, è stata curata dalla giornalista de "Il Mattino", Luciana Mauro, rappresentante dell’associazione "Scriptorium" di cui è presidente. Presenti tra i tanti invitati anche l'associazione "I nuovi gaudenti", fra l'altro fautori dell'evento, in quanto Carlo Escoffier, e non poteva essere diversamente, è un socio della stessa. Luciana Mauro, con la solita grazia e professionalità che la contraddistingue, ha tratteggiato la figura dell'insigne chef, autore della "Bibbia culinaria "per chi si occupa di cucina ad altissimo livello.
George Auguste Escoffier è considerato il re dei cuochi e l'ambasciatore della cucina francese nel mondo. Di lui diceva Guglielmo II "Io sono imperatore di Germania, tu sei l'imperatore degli chef". Nacque a Villeneuve-Loubet il 28 ottobre del 1846 e morì a Montecarlo nel 1935. Iniziò a lavorare, nella trattoria dello zio a Nizza, all'età di 12 anni per passare a 19 anni al "Petit Moulin Rouge" di Parigi. Nel 1880 divenne Direttore di cucina del Grand Hotel di Monaco del suo amico Cesar Ritz, insieme al quale fondò, agli albori del nuovo secolo, l'Hotel RITZ in Place Vendome, simbolo dell'età felice che fu La Belle Époque. In onore della cantante lirica Nellie Melba crea la "pesca Melba" E' del 1903 la pubblicazione, oltre ai tanti libri già dati alla stampa, de "La Guide Culinarie", lo strumento per eccellenza della cucina, con circa 5000 ricette, libro ancora oggi adottato dagli istituti alberghieri di tutto il mondo. Tra i suoi allievi, come aiuto pasticciere, vi fu il Primo Ministro del Vietnam e poi Presidente Ho Chi Min. Una sua massima, che vale la pena di seguire, è: "La buona cucina è il fondamento di una vera felicità ".

Luciana Mauro, dopo aver tratteggiato l’illustre personaggio, prosegue la serata conversando amabilmente col pronipote di Auguste, Carlo, che vive a Salerno. Apprendiamo così come i rappresentanti della famiglia Escoffier siano giunti in Italia ad opera di Giampietro 'Escoffier, nonno di Carlo, che esperto di illuminazione a gas delle città fu invitato dalle autorità cittadine di Portici, ad offrire la sua competenza. Successivamente Giampietro' Escoffier si trasferisce a Castellammare di Stabia dove nasce Alfonso, padre di Carlo, di Giampiero e di Franco, suoi figli. Papà Alfonso diventa funzionario della Sometra-Atacs a Cava dei Tirreni e fu decorato con Stella al merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Mamma Elvira, invece, ha insegnato a Cava chiudendo la carriera come preside alla Scuola Media di Pagani. Il fratello di Carlo, Giampiero è dirigente dell'ufficio turistico di Ischia, mentre Franco ha collaborato con varie testate nazionali, vedi il Roma ed il Mattino, per proseguire come inviato speciale al Gazzettino di Venezia, infine Carlo, l’ospite della serata ha svolto la professione di geometra al GC di Salerno.
 La serata si conclude degustando assaggi particolari preparati con maestria da Daniela ed Umberto, innaffiati da ottimi cocktail, tratti dalla succitata "Guide" e a conferma di quanto "il cuoco dei re e re dei cuochi" ci suggerisce “la buona cucina è il fondamento di vera felicità”
 
Maria Serritiello
www.lapilli.eu




                                                             

“Zevi Show”, nell’omonimo quartiere di Salerno sesta edizione



rione zevi immagine






Fonte:www.lapilli.eu
10 settembre 2015
di Maria Serritiello

Il Rione Zevi, il noto quartiere della zona orientale di Salerno, dal 2 al 7 settembre è stato in festa, con lo “Zevi Show”, una rassegna di musica, teatro, ballo, moda, canto, cabaret e perfino il concorso di Miss Granata. La kermesse, che rallegra le serate salernitane di fine estate, è alla sesta edizione. In verità, in ordine cronologico, questa, sarebbe dovuta essere la settima, ma lo scorso anno si è dato spazio al Premio Nazionale Mediterraneo e ai suoi premiati: Carlo Croccolo(attore); Guido Forzano(regista televisivo) e Bianca Berlinguer( giornalista Rai).
Il Rione Zevi, ma più propriamente conosciuto come “a’ ciampa ’e cavallo”, per via della sua caratteristica forma somigliante al ferro ad “U” che protegge lo zoccolo del cavallo, fu costruito fine anni ’50 dall’ archistar Bruno Zevi, da cui prende il nome, per abbinare l’edilizia popolare a quella residenziale, l’originale suo progetto che proprio a Salerno fu realizzato.
Bruno Zevi, classe 1918, romano, morto nel 2000, è stato un architetto, urbanista, politico, storico e critico d’architettura.
Sette anni fa, 4 amici e precisamente Aldo Romano(Presidente), Luigi Della Rocca(Vice Presidente), Maria Della Sala(Tesoriere) e Carmine Sessa(Responsabile della logistica), decidono di far rivivere il quartiere, ormai avviato ad essere solo dormitorio, con una serie di attività socio-culturali, sportive e dilettantistiche, unite dall’associazione Bruno Zevi che in quell’occasione nasce. “Quand’ero ragazzo, in questi spazi così abilmente protettivi, sono, infatti, nato e cresciuto qui”, dice il Presidente Aldo Romano “si radunavano come niente 400 ragazzi, problemi di aggregazione non ne avevamo, di contra questi attuali sanno solo smanettare al computer. Ci è sembrato giusto  fondare l’associazione per aggregare, stimolare, arricchire e divertire  non solo la fascia giovanile ma anche quella più avanti negli anni, quando la solitudine si avverte prepotente. Tutti possono trovare una qualche cosa per fare associazionismo”
E così sull’onda del ricordo e della libertà respirata in questo quartiere si possono frequentare corsi di danze caraibiche, di zumba e fitness, di balli di gruppo e a coppie, di ballo per bambini, corsi di yoga, di teatro, di
di cabaret di burraco e tanto altro ancora, insomma un ampio ventaglio di proposte in corso tutto l’anno. In giugno e settembre, poi, due eventi di rilievo: “I giochi di strada” per i più piccini e lo Zevi Show, appena conclusosi. “Il quartiere è popoloso, vi risiedono oltre mille persone, far funzionare tutto alla perfezione non è da poco” dice il vice presidente Luigi Della Rocca “ma con la buona volontà, il senso di appartenenza e il desiderio di tramettere valori positivi alle nuove generazioni, si riesce a fare tutto in modo adeguato.” E le soddisfazioni, per il lavoro svolto si raccolgono, una per esempio, la più mediatica, il fenomeno musicale Rocco Hunt. Il giovane rapper italiano, vincitore de l Festival di San Remo 2014 nella sezione “Nuove proposte” qui è nato ed al quartiere ha regalato il suo disco d’oro.
Lo show lungo sei giorni, ha dato spettacolo ogni sera ma quella del 6 settembre si è rivelata di grande effetto e di piacevole fruizione. In scena, Lello Carrella, fiorista con la passione della moda, anche se l’una cosa non esclude l’altra, per essere i fiori e la moda due facce della stessa bellezza. E di fascino sono le modelle, una ventata d’incantevole gioventù che sfilano in passerella, con grazia e levità e con lui, Lello Carrella, che gli viene dietro ad ogni conclusione di step, agile, scattante, sorridente, abbronzatissimo ed elegante, egli stesso, ad ogni cambio di vestito. Lello Carrella è famoso per la sua particolare cratività, conosciuto dalle tv nazionali, nelle quali è chiamato per dare saggio della sua Turbo Moda, che consiste nel realizzare abiti da sposa e di alta moda con rettangoli di stoffa e spilli da balia in soli tre minuti.
 
Maria Serritiello