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giovedì 21 aprile 2011

Le processioni del Venerdì Santo : Simboli e Significato




LE PROCESSIONI DEL VENERDI' SANTO: SIMBOLI E SIGNIFICATO
DI MARIA SERRITIELLO

Durante le processioni del Venerdì Santo sfilano, con i figuranti, alcuni

Simboli, eccone il loro significato.



I Dadi: il Simbolo dei dadi sta ad indicare l’atto dei due soldati che si giocano la tunica di Cristo

La Corona di spine: Simboleggia l’incoronazione di spine subita da Gesù.

La Lancia: Il colpo finale che i soldati infliggono a Gesù

Lo Scudiscio: E’’lo strumento con il quale Gesù viene frustato.

La Colonna: E’ l blocco al quale Gesù fu legato



La Tunica: E’ la veste indossata da Gesù

La Scala: Servì ai soldati per raggiungere l’altezza della croce ed inchiodare il Salvatore.

I Rami di ulivo: Rappresentano l’entrata di Gesù in Gerusalemme nel giorno delle palme.

La Borsa dei denari: Fu quella data a Giuda per il tradimento.

Il Cappio di Giuda: La corda con la quale Giuda s’impiccò



Il Velo della Veronica: Panno sul quale s’impresse il volto di Gesù mentre saliva il Golgota.

Il Martello, i chiodi e la tenaglia: Oggetti usati per la crocifissione

La Spugna: “Sitio” chiede Gesù e gli fu data la spugna imbevuta di aceto e di fiele



La Bacinella: Nella quale Pilato si lava le mani

Cireneo e la Croce: Gesù fu aiutato a sostenere la croce da Cireneo

Maria Serritiello
www.lapilli.eu


Quando Gesu' muore.


CRISTO MORTO


QUANDO GESU' MUORE. L’ORIGINE E LA CONSUETUDINE DEL VENERDI' SANTO
DI MARIA SERRITIELLO

Sono più di tremila i riti, che si rappresentano in Italia, il giorno del “Venerdì Santo”, eseguiti con particolarità dai fedeli e che solennizzano il passaggio di Gesù da uomo a Dio. Una morte necessaria, annunciata fin dalla nascita, che ci salva ma che fa di Cristo un “Agnello”immolato, senza via di scampo. Ovunque sparse sul nostro territorio, le sacre rappresentazioni del venerdì santo, traggono la loro origine, dopo il concilio di Trento e servono a creare nel fedele, il giusto dolore e la commossa partecipazione, per non dimenticare il sacrificio cruento alla base della nostra credenza.



Origine della processione



La processione del Cristo morto nel mondo cattolico è celebrato ovunque con solennità e commossa partecipazione. Tale processione ebbe rilievo, già nel medioevo, quando, con lo spegnersi del teatro greco e latino, sopravvisse nell’uomo l’esigenza di raffigurare scenicamente drammatizzazioni religiose. Nel tardo Medioevo e successivamente, il dramma sacro ebbe un ulteriore sviluppo ed ispirò una ricca produzione di alto valore poetico e teatrale come per esempio”Il pianto della Madonna “di Iacopone da Todi. Ai riti pagani delle antiche religioni naturalistiche, fortemente radicate nel folklore di tutti i popoli, nelle quali troviamo il significato di propiziazione ciclica e lo schema della morte e della risurrezione di un Dio, vennero a sostituirsi le cerimonie dell’Agnus Dei. Non si festeggiò più la rinascita della terra-madre, bensì il sacrificio dell’Uomo-Dio. Dopo il concilio di Trento la chiesa incrementò le rappresentazioni della processione di Cristo. Nel corso del ‘600 e del ‘700 i gesuiti organizzarono processioni di penitenza dove tutti erano invitati a partecipare, camminando scalzi, fustigandosi, portando catene al collo, corone di spine sul capo e una pesante croce sulle spalle.



La processione del Cristo morto è una devozione nata a Gerusalemme con l’intento di proporre alla meditazione dei credenti gli eventi drammatici della passione di Cristo. Molte sono le rievocazioni in tutta Italia e in Europa. Tra esse ricordiamo: la processione dei misteri a Trapani, la via crucis a Barile, il Venerdì Santo a Grassina, la “Processione” a Savona, i “Perdune” a Taranto, i flagellanti a Nocera Tirinese, le porte chiuse alla Madonna a Pagani, le addolorate di Maddaloni e tante altre piccole e grandi sparse in tutta Italia. Una menzione particolare spetta alle processioni della penisola sorrentina, suggestive ed accorate. Ad organizzare tali processioni, in tutta Italia, sono per lo più le confraternite che autonomamente o in collaborazione con altre istituzioni sia religiose che laiche, il Venerdì Santo, manifestano la penitenza e la fede.

Maria Serritiello
www.lapilli.eu



martedì 19 aprile 2011

Delitto in Osteria...Il Mistero della donna in nero



IL MISTERO DELLA DONNA IN NERO

VENERDI' 29 APRILE · 21.30 - 23.30
OSTERIA CANALI
VIA DEI CANALI, 34
SALERNO

IL MISTERO DELLA DONNA IN NERO

Adattamento del testo: Brunella Caputo.

Voci recitanti:Brunella Caputo e Davide Curzio
Aldo Vigorito (contrabbasso)
Peppe Plaitano (sax).



NOTE

Lo spettacolo noir è all’insegna della musica e del delitto, nel corso del quale si assisterà allo svolgersi di un “giallo” in piena regola. La vicenda si articolerà fino al compimento del delitto e alla scoperta dell’assassino.Il ruolo del pubblico non sarà passivo. Gli spettatori dovranno fiutare gli indizi, non lasciandosi ingannare dai depistaggi, individuare il movente, ed infine scoprire il colpevole gustando il sapore del delitto.

Il vincitore sarà premiato con un omaggio.

"Prof comunisti, ragazzi fannulloni La parola torna a noi studenti"



VIVA LA SCUOLA


FONTE LA REPUBBLICA.IT


In cinquanta città italiane convocato lo Student Action Day. "Tra blitz e flash-mob vi sorprenderemo". E sarà anche la risposta "alle offese alla scuola arrivate dal presidente del Consiglio". E chiedono risorse per il diritto allo studio

Non è bastato il dietrofront, parziale, messo in scena ieri dal presidente del Consiglio. Le parole pronunciate sabato in un messaggio inviato a una riunione dell'Associazione nazionale delle Mamme, continuano a pesare. Gli "insegnanti comunisti" che "inculcano valori diversi da quelli della famiglia". Il "dovere per lo Stato di aiutare chi non vuole essere vittima dell'ideologia di sinistra". La scuola privata come cura per le distorsioni create da quella pubblica. Affermazioni criticate da insegnati, sindacati e studenti. E che hanno fatto dire a Pierluigi Bersani: "Presidente, perché non va lei direttamente a inculcare i valori
della famiglia, visto che se ne intende?".

Per lo Student Action Day, in prima fila l'Unione degli Studenti: "Le studentesse e gli studenti saranno in piazza in oltre 50 città italiane". L'obiettivo è dar vita ad azioni per preparare lo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 6 maggio. E "per ribadire il nostro no a questo modello di scuola e università, rivendicando la possibilità di riprendersi le scuole, i luoghi della formazione e di liberare un futuro in mano alla precarietà". Poi, le richieste: "Chiederemo risorse per il diritto allo studio, un vero welfare per scegliere i nostri percorsi di vita senza legami e il libero accesso alla cultura".

E la mobilitazione sarà anche l'occasione per parlare del progetto AltraRiforma. Una piattaforma programmatica elaborata dal basso, perché "non è pensabile continuare a mettere le mani sulla scuola pubblica, senza che le studentesse e gli studenti possano essere protagonisti delle riforme e dei cambiamenti della scuola". E la protesta non si ferma a domani. In mobilitazione anche altre associazioni studentesche. Come la Rete degli Studenti, che ha in cantiere una due giorni a Bologna, il 21 e 22 aprile. In programma "un'assemblea con studenti di tutta Italia". Per "rilanciare la protesta subito dopo le vacanze di Pasqua e in vista dello sciopero generale del 6 maggio".

Ecco l'elenco delle maggiori iniziative: i flash mob sono previsti a Milano, Monza, Torino, Genova, Piacenza, Trieste, Siena, Padova e Latina. Poi a Ragusa, Vigo Valentia, Trapani. A Napoli, sit-in davanti l'assessorato ai Trasporti e iniziative nella città di provincia. Stesso copione a Bari con un incontro all'esterno della sede della Regione Puglia. A Roma azioni in tutta la città. E cortei a Udine, Avellino e Caserta. Per Mariano Di Palma, portavoce dell'Unione degli Studenti: "Le parole del Presidente del Consiglio sono la dimostrazione delle politiche scellerate che vogliono distruggere e svuotare di senso i luoghi della formazione. A questo noi ciribelliamo. Il libero accesso alla cultura, un welfare studentesco e risorse reali per scuole e università sono i temi centrali per le studentesse e gli studenti di questo Paese".







venerdì 15 aprile 2011

Restiamo umani


VITTORIO ARRIGONI

Vittorio Arrigoni (Besana Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011) è stato un giornalista e attivista italiano


Noto soprattutto per la sua attività in sostegno della causa palestinese e in particolare contro l'assedio condotto dallo Stato di Israele alla popolazione della Striscia di Gaza. Attestato su posizioni di sinistra e laica, Vittorio Arrigoni criticava duramente la politica autoritaria e teocratica di Hamas nell'amministrazione della Striscia e quella di Fatah in Cisgiordania, considerata nei fatti collaborazionista con Israele.

Era membro dell'International Solidarity Movement[1] e si era trasferito a Gaza da dove diffondeva informazioni sulle condizioni dei palestinesi della Striscia.

Nel 2008 è stato arrestato e incarcerato dall'Esercito israeliano dopo che aveva difeso 15 pescatori palestinesi che pescavano in acque internazionali[2].

Il 12 ottobre 2010 ha fatto un comunicato di risposta a Roberto Saviano, il quale aveva partecipato ad una manifestazione pro-Israele, con un video.

Il 4 gennaio 2011 aveva ripubblicato sul suo blog il manifesto dei giovani di Gaza Gaza Youth Breaks Out con un commento favorevole. Questi giovani, repressi da Hamas, rivendicavano al tempo stesso la liberazione dall'occupazione israeliana e dall'oppressivo regime di Hamas, annunciando una "rivoluzione". Nelle ultime settimane della sua vita Arrigoni aveva preso posizione a favore delle rivoluzioni del 2011 in corso in diversi Paesi arabi.

Arrigoni era collaboratore de Il manifesto, per la cui casa editrice aveva pubblicato Restiamo umani, tradotto e pubblicato anche in inglese, spagnolo e tedesco. L'edizione in inglese includeva un'introduzione dello storico israeliano Ilan Pappé.

Raggiunse una grande notorietà durante l'Operazione Piombo fuso, in quanto il suo blog Guerrilla Radio fu l'unica fonte giornalistica ad informare da Gaza in un momento in cui nessun giornalista "professionale" aveva accesso alla Striscia. Il sito di Arrigoni, fino a quel momento non particolarmente famoso, divenne per molte settimane, secondo Blogbabel, il blog più letto e citato in Italia, superando addirittura quello di Beppe Grillo.

Il 14 aprile 2011 è stato rapito e ucciso. Secondo le Brigate Ezzedin al-Qassam che hanno ritrovato il corpo, l'omicidio sarebbe stato compiuto da un gruppo salafita, che lo ha ucciso per soffocamento durante la notte




Salerno città del last minute


BELLA SALERNO

FONTE:IL BLOG DI SALERNO SU VIRGILIO
DI MASSIMO VECCHIO


Una località con tante potenzialità da sfruttare'. E' questo, in estrema sintesi, quello che salta fuori dalla tappa salernitana del 'Giro d'Italia targato TTG' (un giro d'Italia vero e proprio, voluto ed organizzato per l'appunto da TTG Italia e che racconta il lavoro di oltre 200 agenzie di viaggi del Bel Paese).
E se da un lato i risultati e le riflessioni dell'indagine salernitana sono strettamente inerenti alle tematiche del settore delle agenzie e degli agenti di viaggi, è altresì interessante andare a curiosare lo stesso i contenuti della pubblicazione poiché, a raccontare Salerno, questa volta, sono proprio gli agenti di viaggio della città, coloro che, con numeri alla mano, hanno ben chiaro usi, costumi e abitudini dei salernitani con valigia alla mano.
Ne viene fuori un'ampia fotografia in chiaro/scuro dove il 'chiaro' è rappresentato sicuramente dalle enormi potenzialità che la nostra provincia possiede di suo e da una crescita che sta avvenendo per gradi, e dove lo 'scuro' è senza dubbio rappresentato, purtroppo anche per chi parte, dalle criticità dei servizi, delle infrastrutture e, curiosità, dalla difficoltà con cui le Agenzie di viaggio salernitane lavorano a causa dell'abitudine da parte dei salernitani di presentarsi in agenzia per prenotare la propria vacanza soltanto all'ultimo minuto. Altrettanto interessante è pure, come sottolineato da alcuni agenti di viaggio, l'estrema vicinanza con la città di Napoli che non consente alle Agenzie di lavorare nel migliore dei modi, poichè il capoluogo di Regione campano tanto sottrae a Salerno per quanto riguarda voli e tratte marittime in traghetto.
Inoltre ci sono le cifre, cifre dalle quali si evince che i salernitani spendono e partono di meno per le proprie vacanze: 'la spesa dei salernitani per le proprie vacanze ha subito una contrazione negli ultimi anni, dopo il picco raggiunto nel 2008, a quota 204 milioni di euro. Sono diminuite anche le partenze verso l'estero, passate da 215mila nel 2009 a 207mila nel 2010.'


'Una località con tante potenzialità ancora da sfruttare. Così gli agenti di viaggi di Salerno dipingono la propria città, nona tappa del giro d'Italia di TTG, nel servizio pubblicato sul numero 30 di oggi 14 aprile. Una realtà che si caratterizza per una forte concorrenza, a cui le adv rispondono con le armi della specializzazione e della professionalità. Una piazza, inoltre, in cui il mestiere è spesso reso più difficoltoso dall'abitudine di correre in agenzia all'ultimo minuto. Sul fronte dei collegamenti, a un porto in via di sviluppo si affianca uno scalo che non riesce a decollare e che subisce la concorrenza del vicino Napoli Capodichino. Note negative sul fronte dell'incoming: nonostante le potenzialità del territorio, il lavoro sul settore risulta particolarmente difficoltoso.'
Vi consiglio, in ogni caso, la lettura e l'approfondimento dell'indagine che, come già ribadito, seppur prettamente orientata agli operatori del settore, offre interessanti spunti di riflessione e di confronto che possiamo trattare, come sempre, insieme.
Giro d'Italia 2011 - Salerno PAG.1 e Salerno PAG.2

giovedì 14 aprile 2011

Ad Eboli il 7 maggio Presentazione del libro "Al di là del Mare" di Francesco Agresti



AL DI LA' DEL MARE DI FRANCESCO AGRESTI

A cura dell'associazione culturale "Gli amici del mare", con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Eboli

Sabato 7 Maggio 2011, Alle ore 18
Presso l'Aula Consiliare del Comune di Eboli

sarà presentato il romanzo

'Al di là del mare' (Edizioni Lepisma)
di Francesco Agresti


Con l'autore interverranno Sabino Caronia, Giorgio Linguaglossa, Dante Maffia, Antonio Manzo. Introdurrà l'incontro l'Assessore alla Cultura Antonio Conte. Presiederà il Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Interverrà l'on. Carmelo Conte.

Le voci recitanti saranno quelle di Brunella Caputo e Davide Curzio.


Dante Maffia scrittore e poeta
"La trama del libro-scrive Dante Maffia - parte da una gita a Eboli richiesta al protagonista da un professore che ha conosciuto Quasimodo e che desidera visitare i luoghi della cittadina nominata nel titolo del suo libro da Carlo Levi. Il protagonista e il professore camminano per Eboli carichi di memorie. Il primo rivivendo sensazioni ed emozioni della sua infanzia, il secondo rincorrendo ricordi letterari. Sullo sfondo, a far da cornice al racconto, il paesaggio, i miti greci, la civiltà contadina".


Antonio Conte Assessore alla cultura Comune di Eboli
"E' per la sua peculiarità - ha dichiarato l'Assessore Conte - tutta giocata sul filo dei ricordi e della memoria, in cui balza evidente l'attaccamento indissolubile di Agresti con i suoi luoghi di origine che, come Comune, abbiamo deciso di adottare l'opera 'Al di là del mare' e distribuirla in tutte le scuole di Eboli affinché i nostri studenti, attraverso la lettura del libro, abbiano modo di rendersi conto quanto si possa amare la propria terra nativa anche a distanza di tantissimi anni".



Francesco Agresti poeta, scrittore, giornalista e critico letterario, ha pubblicato diverse raccolte di versi. 'Al di là del mare' è il suo terzo romanzo. Nativo di Eboli, attualmente vive vive a Roma ed è coordinatore e curatore della rassegna internazionale 'Gli Ambasciatori della Poesia'