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venerdì 15 febbraio 2013

Un miliardo in strada contro la violenza sulle donne



        DIETRO L'OBIETTIVO MA CI SONO

Salerno presente in piazza, per "One billion rising", nel giorno di San Valentino. Spazio Donna, in Piazza Vittorio Veneto, storico punto di riferimento per le donne salernitane, ha coordinato la coreografia, ballata in più punti della città. L'iniziativa è stata ideata da Eve Ensler, drammaturga,  poetessa, sceneggiatrice e regista americana, essa stessa vittima di violenza. Con l'ideazione del flsh mob globale ha voluto dare un segnale forte al mondo, inviatndo 1 miliardo di donne e di uomini ad uscire, ballare, alzarsi, manifestare e chiedere la fine di questa violenza.


                      A Spazio Donne di  Salerno si prova

 







ORA SI BALLA  PER STRADA






A questa documentazione salernitana mancano  due video prossimamente li aggiungo
(Maria Serritiello)


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FONTE :RAI GIORNALE RADIO


L'iniziativa ‘One billion rising’, il giorno di S. Valentino, ha raccolto l'adesione di 202 Paesi, 5 mila associazioni, molte istituzioni e ong. In Italia si è ballato e cantato in oltre cento città, da Milano a Palermo. Almeno una donna su tre nel mondo ha sofferto o soffrirà violenza. La sintesi nello slogan "un miliardo di donne stuprate sono un'atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione". Anche Luciana Littizzetto ha ballato a Sanremo celebrando l’iniziativa.




Un flash mob globale che ha toccato anche l'Italia, dove numerose piazze si sono trasformate per pochi minuti in 'palcoscenici' di danza, e il Festival di Sanremo, con duecento donne invitate a ballare sul palco dell'Ariston.

Femminicidio, stupri, violenza tra le mura domestiche, delitti d'onore, matrimoni forzati ma anche discriminazioni sul lavoro sono stati i temi centrali delle dimostrazioni globali. Colorati i cortei organizzati da gruppi di donne in Afghanistan e in India. A Kabul decine di attiviste sono scese in strada per marciare e ballare in una manifestazione a cui ha partecipato un fronte di 40 associazioni femministe. Le afghane hanno voluto richiamare l'attenzione sull'aumento dei crimini e hanno chiesto al governo pene più severe. Nel solo 2012, la Commissione locale indipendente per i diritti umani (Aihrc) ha registrato un incremento del 22% di casi di violenze.

Flash mob, concerti di tamburi e processioni anche a New Delhi e Mumbai, metropoli dove è ancora forte la commozione e lo sdegno per la morte della studentessa di 23 anni brutalmente violentata e uccisa da un branco di ubriachi su un autobus della capitale indiana. In Turchia, invece, nei locali della Grande Assemblea di Ankara, diverse deputate si sono associate all'iniziativa mondiale ballando anche loro: ''Qui non ci sono partiti, siamo tutte una, e diciamo 'no' alla violenza contro le donne'', ha scandito la vicepresidente del partito Akp del premier Erdogan, Aysenur Bahcekapili.

Performance anche nelle varie capitali europee. A Belgrado ad esempio si sono improvvisati balli simbolici, mentre al parlamento serbo è stata annunciata la costituzione di un gruppo di deputate che avrà il compito di monitorare l'attuazione della legislazione vigente sui diritti delle donne
e sulle violenze.

Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è unito alla campagna auspicando che l'attenzione mondiale non si fermi alla sola giornata di oggi.
E tra le numerose statistiche sul tema, fanno rabbrividire le stime di oggi di 'Save the Children', secondo le quali nella sola Italia sono almeno 400mila i minori che assistono impotenti alle violenze e agli abusi contro le loro madri, commessi il più dalle volte dai mariti e partner.



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