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mercoledì 13 febbraio 2013

Il 14 febbraio balliamo ovunque per dire che le donne non si toccano

                                    

 


Il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo si svolgerà ONE BILLION RISING: il flash mob internazionale contro la violenza, lo stupro e gli abusi sulle donne. Per rispondere a questa violenza Eve Ensler ha  ideato un  flashmob globale, invitndo 1 miliardo di donne e di uomini ad uscire, ballare, alzarsi, manifestare e chiedere la fine di questa violenza.

Un miliardo di donne e coloro che li amano sono invitati ad uscire e danzare. Questo evento si svolgerà in moltissime parti del mondo contemporaneamente, per avere più forza.

One billion rising” è un altro modo di dire che sappiamo, che non siamo indifferenti, che vogliamo attraverso un momento di danza collettiva (Flash mob) mostrare la forza collettiva di chi rifiuta la violenza sotto ogni forma, sia fisica, che verbale, che psicologica.



Il successo da drammaturga è legato principalmente all'opera I monologhi della vagina, scritta nel 1996 e premiata con un Obie Award nel 1997. I Monologhi (tradotti in 35 lingue) sono stati portati in scena a Broadway (con Susan Sarandon, Glenn Close, Melanie Griffith e Winona Ryder) e a Londra (con Kate Winslet e Cate Blanchett) e in altre città europee. Da questa pièce teatrale è nato il V-Day, contro la violenza sulle donne.
La Ensler è anche poetessa, sceneggiatrice e regista

Ebrea di nascita, visse un'infanzia difficile segnata dagli abusi sessuali perpetrati dal padre e dal silenzio della madre sulla vicenda, cosa che la spinse a scappare più volte da casa e ad abbracciare la causa femminista nell'ambito della lotta agli abusi. Vive a New York dove insegna Drammaturgia all'Università.
Nel 1978 si è sposata con Richard McDermott, per poi divorziare da lui dieci anni più tardi. È la madre adottiva del'attore Dylan McDermott




“One billion rising”, c’è anche Salerno



FONTE : LA CITTA' DI SALERNO

Anche Salerno, e soprattutto le sue donne, parteciperanno alla grande manifestazione organizzata a livello mondiale per il prossimo 14 febbraio. Quando si spera che centinaia di migliaia di persone, in diversi angoli del pianeta, scenderanno in strada a ballare per dire no, nel modo più energico e creativo, alla violenza sulle donne. “One billion rising”, questo il nome dell’iniziativa che giovedì, in contemporanea con molte altre città d’Italia, verrà proposta anche a Salerno grazie al comitato “Se non ora quando” formato da diverse associazioni cittadine.
La danza, in ogni sua declinazione, sarà il tema della manifestazione, mentre il “dress code” per coloro che vorranno prendere parte all’evento, dovrà essere rigorosamente il rosso e il nero. Queste le prime indicazioni fornite dagli organizzatori di quello che si prospetta come uno dei più lunghi, partecipati e “global” flash mob mai organizzati. Il lungo pomeriggio contro la violenza dovrebbe prendere il via intorno alle ore 17, da piazza Vittorio Veneto, nel piazzale antistante la stazione. Da lì partiranno le diverse anime dell’evento che proporranno, in un corteo che attraverserà il centro città, i loro slogan e le loro coreografie anti soprusi.
Proprio oggi, alle ore 18, nei locali di Spazio donna, le associazioni promotrici della manifestazione si sono date appuntamento per organizzare nel dettaglio la grande e festosa carovana che senza dubbio vedrà la presenza anche di molti uomini che insieme alle loro sorelle, compagne, mogli e fidanzate saranno in prima fila contro ogni tipo di violenza.





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