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giovedì 28 luglio 2016

Assegnato all’Arena del Mare di Salerno il Premio Charlot Giovani, Edizione 2016


Fonte:www.lapilli.eu
di Maria Serritiello


Ci sono voluti due giorni, il 23 e il 24 luglio scorso, tante risate, esibizioni gradevoli, tutte nei tempi giusti, per assegnare lo Charlot Giovane 2016. A sfidarsi undici i concorrenti e precisamente: Pippo Sollecito, Gabriele Rega, Tiziana Gallo, Michele Ventriglia, Vincenzo Albano, Nicola Camurri, Antonio Tirelli, Vincenzo Comunale, Dani Bra, Francesco Di Cataldo e Toni Bonci, provenienti da ogni parte d’Italia, un bel connubio per sondare la comicità che serpeggia nella penisola. Il pubblico, numeroso come ogni volta, accorso per valutare chi sarà il vincitore, infatti è l’unico ed insindacabile giudice, ha selezionato in prima battuta cinque nuovi cabarettisti: Vicenzo Albano, Dani Bra, Vincenzo Comunale, Antonio Tirelli, Gabriele Rega, che nella finale è divenuto uno: Vincenzo Comunale, proveniente da Napoli, 22 anni, studente, che si è aggiudicato la palma della 28°edizione del Premio Charlot 2016. Meritata la sua vittoria a cui il pubblico presente ha tributato più di 700 voti per la sua naturale comicità, con puntate caustiche sull’attuale modo di vivere, mentre il Premio Web, il consenso della rete, è toccato al romano Dani Bra, schietto ed immediato.  

Due serate dense di presenze, oltre a quelle dei nuovi cabarettisti, come i bravissimi e conosciutissimi, per la loro partecipazione a Zelig, la fortunata trasmissione televisiva, sacrario milanese della comicità, Marta e Gianluca ed il fondamentalista napoletano Simone Schettino, scoppiettante e divertente come non mai. Nella serata finale la comicità degli ospiti si è raddoppiata per cui a turno si sono esibiti: Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio, Andrea Monetti, un trio che viaggia insieme col nome dei “Villa Perbene”, ma anche come singoli monologhisti sono divertentissimi, per l’energia positiva che emanano. Ed ancora si sono alternati sul palco Gennaro De Rosa, vincitore del Premio Charlot dello scorso anno, Luca e Luca, Peppe Gallo, Giovanni Perfetto e Salvatore Gisonna, l’unico ad aver vinto per due volte il Premio Charlot, tutti protagonisti del progetto curato da Zelig lab, autore Alessio Tagliento, con  e la direzione artistica di Gianluca Tortora e Valentina Tortora, coreografie di Pina Testa e Fortuna Capasso, la scenografia è della Bottega San Lazzaro di Chiara Natella, come la musica è di Macello Ferrante &Orchestra Polymusic. Il tutto è stato presentato con il garbo e l’eleganza di Gaetano Stella.

                                                                                                                       In tutti gli eventi che riscuotono notevoli consensi di pubblico e degli addetti ai lavori, diventa difficile stabilire non solo un vincitore ma anche a chi vanno attribuiti i meriti del successo riscosso dalle due serate del "Charlot giovani", manifestazione pensata, creata e fortemente voluta da quel mago dello spettacolo, che una ne fa e cento ne pensa di Claudio Tortora da Salerno, il patron in assoluto, che 28 anni fa pensò di far diventare Salerno capitale della comicità. A lui va il grazie della città e l’impegno del Comune di Salerno che ha sostenuto il cartellone estivo dell’Arena del Mare, in sinergia con la Regione Campania, l’Autorità Portuale di Salerno, la Camera di Commercio e gli altri enti territoriali. Quello dell’Arena del Mare è un cartellone ampio e variegato per generi e protagonisti, che riesce ad assecondare tutti i gusti con la scelta di prezzi popolari, per la stragrande maggioranza degli appuntamenti, onde permettere a tutti di vivere delle serate di allegria, di evasione e di relax.

Le due sere hanno fatto rilevare, inoltre, che la professionalità dei Teachers (Alessio Tagliente), l'impegno degli allievi, la sensibilità degli organizzatori (Gianluca e Valentina Tortora) e la capacità sorniona e tranquilla dei conduttori, pagano sempre e comunque. Utile, perciò, aver partecipato al laboratorio Zelig on the road, spostato da Napoli a Salerno ed unico al sud, per alcuni degli aspiranti comici, un impegno di vari mesi, nei quali si sono migliorati tantissimo, da come si sta in scena alla padronanza di essa. Uno spettacolo veramente ben confezionato che ha mantenuto alto lo standard della vetusta, ma ancor fresca manifestazione, che la lancia nell'empireo della comicità nazionale, senza essere mai ne' provinciale, nè caciarona come se ne vedono nei tanti media. Applauso convinto a tutti gli attori protagonisti che si sono esibiti ed a quanti hanno reso possibile tale spettacolo.

Maria Serritiello
 
 

 

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