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martedì 8 novembre 2011

Arcara va in onda...direttamente a cena. Radiogiallo presenta Arsenico



VENERDI' 11 NOVEMBRE 2011 ORE 21.00
RISTORANTE ARCARA
via Raffaele Lambiase,7 Loc. Arcara cava de' Tirreni - SA -

PRESENTA

***ARSENICO***

ADATTAMENTO
DI BRUNELLA CAPUTO

Voci recitanti

Brunella Caputo
Davide Curzio
Teresa Di Florio

Stefano Giuliano (sax)
Aldo Vigorito(contrabbasso)

NOTE

Il Radiogiallo - "Invito a cena con… delitto".

Il Radiogiallo è un evento gastronomico/teatrale che unisce la degustazione di una cena alla lettura di "radio gialli": la caccia all'assassino si snoderà fra le varie portate,fino alla scoperta finale del colpevole da parte del pubblico.

Nel corso dello spettacolo si assisterà allo svolgersi di un "giallo" in piena regola.

Insieme al Maestro Stefano Giuliano e al Maestro Aldo Vigorito, che con i loro strumenti descriveranno musicalmente le varie atmosfere, Brunella Caputo, Teresa Di Florio e Davide Curzio, con opportune trasformazioni, interpreteranno i vari personaggi coinvolti nel delitto. La vicenda si articolerà fino al compimento del delitto e alla scoperta dell'assassino.

Il ruolo del pubblico non sarà passivo.
Gli spettatori dovranno fiutare gli indizi, non lasciarsi ingannare dai depistaggi, individuare il movente, ed infine scoprire il colpevole gustando il sapore del delitto.

Essi potranno quindi essere investigatori per una sera e arrivare alla soluzione del "caso".
Alla fine il vincitore verrà premiato con un omaggio e un diploma di investigatore.

PER PRENOTAZIONI

Costo della serata 30.00 euro
Info e prenotazione:
fouryoueventi@gmail.com
arcaratradizioneincucina@gmail.com
3394448923 - 089/345177

Ristorante Arcara
via Raffaele Lambiase,7 Loc. Arcara cava de' Tirreni - SA -

lunedì 7 novembre 2011

Ecco le luci d'artista 2011



FONTE: IL BLOG DI SALERNO SU VIRGILIO
DI MASSIMO VECCHIO

Si rinnova il tradizionale appuntamento in città con 'Luci d'Artista' edizione 2011 che prenderà il via alle ore 17 di venerdì 4 novembre e proseguirà fino alla fine di gennaio 2012. Il tema di questa edizione sarà “Stelle cadenti, Lanterne magiche e l’Arcobaleno”, mentre testimonial d'eccezione per l'accensione e quindi l'inaugurazione, sarà l'attore Lello Arena. Le installazioni luminose di quest'anno, daranno vita a cigni luminosi, creature alate, lampade e lanterne, onde e vele, stelle e pianeti ed un caleidoscopio arcobaleno.
Un'iniziativa, quella di 'Luci d'Artista', che da sempre crea dibattito e scambio di opinioni fra favorevoli e contrari, ma che in ogni caso apre ufficialmente il periodo natalizio salernitano e lascia spazio ad una serie di iniziative collegate, volte a rendere Salerno una delle città di riferimento di quello che è il movimento turistico natalizio.

Vi lascio alla visione di questo breve video assolutamente amatoriale.


QUADERNO A QUADRETTI
RUBRICA DI MARIA SERRITIELLO

A Genova, la città che ha occupato un posto nella mia vita, voglio dedicare questa bellissima preghiera alla Madonna dei pescatori di Mario Maglione. L'intensità dell'interpretazione di Natalino Ruocco e la devozione espressa nel canto, possano alleviare, in qualche modo, le sofferenze di tutti i "Zenesi", così duramente provati dalla tragedia dell'alluvione. Per Genova vivere circondata dalle acque è condizione naturale, anzi di sostentamento, essendo una città marinara, ma essere stata tradita da esse è stato un colpo definitivo per 7 vittime innocenti. I "pescò" sono uguali a Genova così come in altri territori marinari e le condizioni avverse del tempo sono da loro oscultate, ovunque, con preoccupazione, sono maestri nel fiutare il pericolo... noi, invece, con le nostre tecnologie e le allerte metereologiche, non siamo stati in grado di proteggere Genova e le incantevoli cinque terre. L'Italia è naufraga, come i tanti venuti dall'altra parte del Mditerraneo. Il mio dolore... quando un pò della mia storia, oltre al resto, viene intaccata.


domenica 6 novembre 2011

Laser cambiera' colore occhi?



FONTE: ANSA.IT

Con trattamento laser di 20 secondi. Lo riferisce Bbc online

Un medico americano sta lavorando allo sviluppo di un trattamento laser per cambiare il colore degli occhi. Lo riferisce la Bbc. Secondo il dottor Gregg Homer, un trattamento di luce laser di 20 secondi può rimuovere il pigmento dagli occhi marroni che gradualmente diventano blu, cambiando così il colore in modo irreversibile. Il medico sta cercando di raccogliere 750 mila dollari per poter continuare la sperimentazione clinica. Tuttavia, altri esperti oculisti fanno appello alla cautela.




Morire a Genova




FABRIZIO DE ANDRE'

« Crêuza è stato il miracolo di un incontro simultaneo fra un linguaggio musicale e una lingua letteraria entrambi inventati. Ho usato la lingua del mare, un esperanto dove le parole hanno il ritmo della voga, del marinaio che tira le reti e spinge sui remi. Mi piacerebbe che Crêuza fosse il veicolo per far penetrare agli occhi dei genovesi (e non solo nelle loro) suoni etnici che appartengono alla loro cultura. »
(Fabrizio De André in un'intervista.)





Creuza de ma


Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun

E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä



MULATTIERA DI MARE

Ombre di facce facce di marinai
da dove venite dov'è che andate
da un posto dove la luna si mostra nuda
e la notte ci ha puntato il coltello alla gola
e a montare l'asino c'è rimasto Dio
il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido
usciamo dal mare per asciugare le ossa dell'Andrea
alla fontana dei colombi nella casa di pietra
E nella casa di pietra chi ci sarà
nella casa dell'Andrea che non è marinaio
gente di Lugano facce da tagliaborse
quelli che della spigola preferiscono l'ala
ragazze di famiglia, odore di buono
che puoi guardarle senza preservativo
E a queste pance vuote cosa gli darà
cose da bere, cose da mangiare
frittura di pesciolini, bianco di Portofino
cervelli di agnello nello stesso vino
lasagne da tagliare ai quattro sughi
pasticcio in agrodolce di lepre di tegole
E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli
emigranti della risata con i chiodi negli occhi
finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere
fratello dei garofani e delle ragazze
padrone della corda marcia d'acqua e di sale
che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare


Crêuza de mä (il cui nome originale è Creuza de mä, 1984) è l'undicesimo album registrato in studio di Fabrizio De André. Il disco è interamente cantato in lingua ligure, in quanto essa vuole rappresentare la realtà del bacino del Mediterraneo: in questo senso, il ligure, lingua della Repubblica di Genova e tuttora lingua viva, è stato per molti secoli (approssimativamente dal Basso Medioevo fino al XVIII secolo) una delle principali lingue per quanto riguarda la navigazione e gli scambi commerciali.

Il disco è stato considerato da parte della critica una delle pietre miliari della musica degli anni ottanta e, in generale, della musica etnica tutta. David Byrne ha dichiarato alla rivista Rolling Stone che Creuza è uno dei dieci album più importanti della scena musicale internazionale degli anni ottanta e la rivista "Musica & Dischi" lo ha eletto migliore album degli anni ottanta.

Al centro dei testi vi sono i temi del mare e del viaggio, le passioni, anche forti, e la sofferenza altrettanto forte; questi temi vengono espressi anche sul piano musicale attraverso il ricorso a suoni e strumenti tipici dell'area mediterranea, nonché all'aggiunta di contributi audio registrati in ambienti portuali o marinareschi, come quello raccolto al mercato del pesce di Piazza Cavour a Genova. Il titolo dell'album e della canzone principale fa riferimento alla crêuza, termine che in genovese indica una stradina (simile ai celebri caruggi), spesso sterrata, delimitata da mura, che porta in piccoli borghi, sia marinareschi che dell'entroterra.

venerdì 4 novembre 2011

Nello Ferrigno la firma delle "Luci d'Artista" a Salerno


Nello Ferrigno- Ceramicatelier

Nato a Salerno,ove abita in via Duomo,33. Le sue prime esperienze artistiche ,agli inizi degli anni ‘70, guardano alla pop art americana ed all’arte concettuale; sono di questo periodo le istallazioni in plastica, legno ed altri materiali “poveri” e con lavori di questo tipo partecipa nel 1974 alla “ 5^ Rassegna internazionale d’arte contemporanea” tenutasi a Roma presso la Galleri...a d’Arte del Palazzo delle Esposizioni e nel 1975, su invito di Enrico Crispolti, alla mostra “ Napoli situazione “75 “. Lo stesso Crispolti presenterà in chiave grafico-pittorica una cartella di serigrafie realizzate da Ferrigno con altri giovani artisti. Le successive esperienze sono di tipo pittorico ed approfondiscono i temi della figurazione e, successivamente, dell’iperrealismo. E’ di quest’ultimo periodo la partecipazione alla mostra “Autodocumentazione” proposta dal sindacato arti visive CGIL che si è tenuta a Salerno nella Chiesa di S.Apollonia nel 1978.
L’interesse per la ceramica come forma d’arte lo vede già nel 1973 tra i fondatori del “Gruppo Vietri” la cui finalità è tentare di ridisegnare il “modello ceramico Vietrese” e nel laboratorio del Gruppo Vietri trovano ospitalità vari artisti. Terminata l’esperienza del Gruppo, Ferrigno continua la sua personale ricerca. Oggi insegna Educazione Artistica nella scuola di Stato. Ha collaborato con Ugo La Pietra per la mostra “Terre Mediterranee” che si è tenuta a Lucca nel dicembre 2001 e con Grazia Varisco per delle opere in ceramica realizzate dall’artista milanese a Salerno.
Sue opere sono presenti in importanti collezioni private. La rivista “Artigianato tra arte e design” n. 46 del 2002 porta in copertina la foto di una sua opera ed all’interno una recensione del suo lavoro a firma di Massimo Bignardi. Ha tenuto mostre in Italia ed all'estero.

Tornano le “Luci d’Artista” a Salerno


LUCI D'ARTISTA
DI MARIA SERRITIELLO
www.lapilli.eu

Ci siamo, a soli tre giorni di differenza con Torino, la città gemellata per questo evento, venerdì 4 novembre, alle 17, nella Villa comunale, si accendono le luci d’artista a Salerno. E così, a cinque anni dalla prima accensione, torna l’evento più atteso dell’anno, che ha invogliato a visitare la città illuminata per ben 27 Km, a 2 milioni e più di visitatori.

Tocca quest’anno, come fu già per i suoi predecessori illustri, tra i quali Gigi Proietti, Marisa Laurito e Peppe Barra, a Lello Arena, il noto attore napoletano, presente in città, al Teatro Verdi , con il “Don Chisciotte” di Ruggero Cappuccio. Insieme al Sindaco Vincenzo De Luca, l’attore, nel giardino incantato della Villa Comunale, taglierà il nastro e darà l’avvio ufficiale all’evento, poi, via per la consueta passeggiata nei i vicoli, per il corso, alla Rotonda, fino ad arrivare a Piazza Caduti di Brescia a Pastena, con De Luca, il Sindaco eletto con il 77% di preferenze, sempre più uguale ad Eduardo e al suo presepe. Si, lui ama le luci d’artista, sono una sua invenzione per Salerno, le difende come fossero un suo giocattolo e ne parla con tenerezza infantile anche in pieno agosto, quando il calore non è propriamente quello delle lampadine. Le luci create dagli artisti, affiancate da tante manifestazioni per vivacizzare la città, sono nate per far superare le luminarie commerciali delle festività natalizie e per creare un evento come attrattiva turistica per Salerno. Un bell’intuito, non c’è che dire, se la risposta è che tutti gli alberghi sono prenotati nei weekend successivi all’accensione, fino a Natale.

Le istallazioni, en plein air, svilupperanno il tema delle stelle cadenti, lanterne magiche ed arcobaleno e nel cielo della città, anche una piacevole novità, rispetto alla volta scorsa, ad illuminarlo sarà Lello Ferrigno, il conosciutissimo artista salernitano che ha creato e disegnato i pannelli per la Via Diaz. La scelta è caduta su di lui in seguito ad un regolare concorso tra 28 partecipanti. Il tema sviluppato dall’artista è quello del mito con amazzoni e cavalieri . Doppio orgoglio per la città se a farla bella ed attraente è un suo talentuoso figlio. Le luci resteranno accese fino alla fine di gennaio.

Maria Serritiello
[* in foto luci d'artsta 2010 ]