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giovedì 27 agosto 2015

Estate 2015 i miei scritti riuniti

  
Per tutto il periodo estivo, sebbene con meno frequenza,  ho scritto, ma non ho aggiornato il blog lo faccio ora, caricando tutti gli articoli in una sola pagina.

I Castellani di Giovi al Parco Mercatello di Salerno per la rassegna “Estate al Parco”

21 luglio 2015
di Maria Serritiello


Sorridenti, spensierati, spontanei, comunicativi, bravi musicisti, ottimi ballerini, melodici e fracassoni, I Castellani di Giovi, nonostante la calura di piombo calato su tutto il Parco Mercatello, uguale in tutta la città, si sono esibiti la sera del 18 luglio, per la rassegna “Estate al Parco”, messa in piedi dall’Amministrazione Comunale di Salerno per allietare l’estate nella parte orientale della città, dal 15 al 26 di questo mese. Una serata all’insegna della più pura tradizione popolare, con la tarantella, la pizzica, la montemaranese, con in dosso costumi coloratissimi a seconda dell’esibizione ed ancora ‘ntrezzate, saltelli, intrecci eseguiti con precisione e giovialità. Si riscoprono tante canzoni, perse dalla memoria e qui ritrovate come “Cumpà che vai sunanno”, un testo popolare, quasi una filastrocca, modulata dai cantori con una certa malizia dal più giovane dei due e da una finta ingenuità dal più anziano, gli strumenti suonati, naturalmente, sono a sfondo erotico. Belle anche le coreografie messe su dal gruppo in modo armonioso ed una fra tutte quella che fa eco a “Lu Cunte e Cicerenella”. Un gruppo bene affiatato, che portano in giro la tradizione popolare, fatta di ricerca e di studi etnologici, un patrimonio da non disperdere perché appartiene al nostro passato saggio, semplice e contadino. Tutti giovani e come potrebbe essere altrimenti, saltellare come lo fanno loro non è da tutti, sicché il più giovane ha 16 anni, compiuti proprio nella serata salernitana. Un buon auspicio per la continuazione e la trasmissione dei valori che sono appartenuti alla nostra gente.
“I Castellani” sono un’Associazione Culturale Demoetnoantropologica, presidente Mara Moscariello, nata A Salerno nel 1974, con lo scopo di promuovere la salvaguardia delle tradizioni popolari campane. L’ Associazione conduce ricerche dettagliate sugli eventi che scandiscono e caratterizzano i vari periodi dell’anno in Campania per mettere a punto un archivio della tradizione. Hanno un curriculum di tutto rispetto e rappresentano la tradizione popolare in tutto il mondo.
Maria Serritiello

A Salerno la sesta tappa della storica regata Venezia - Montecarlo                   
8/luglio 2015
di Maria Serritiello

Fa tappa a Salerno la storica regata “Venezia -Montecarlo”, che partita, dagli arsenali della città marinara, il 1° luglio, giunge a Salerno per sostare, il 7 e l’8 luglio. Altro bel colpo messo tiro dalla città che non tralascia nessuna occasione, per essere sotto i riflettori e propagandare il suo territorio.
La Venezia Montecarlo è nata nel 1990 da un'idea di un gruppo di appassionati del Club Motonautica Veneziano e dello Yacht Club di Monaco, capitanati dai campioni offshore Renato Della Valle, Alberto Smania, Gianfranco Rossi e Angelo Vassena. Questa di quest’anno è l’ottava edizione e con essa si celebrano i venticinque anni della manifestazione. 1500 miglia nautiche, quasi 2800 km, la percorrenza, con arrivo previsto a Montecarlo il 12 di questo mese. Nella regata si privilegiano tutte le regioni, anche quelle prive di mare.
L’otto luglio le imbarcazioni gareggeranno nelle acque antistanti la città, in circuito dalla Marina di Arechi al porto Masuccio Salernitano. Saranno impiegati per il buon andamento: Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del fuoco, con l’ausilio di sommozzatori e di un elicottero. Una ennesima occasione di promozione e di sviluppo del territorio con la tappa della regata più prestigiosa nel campo della motonautica quale la Venezia- Montecarlo
Maria Serritiello

La poltrona di seta rossa” di Letizia Vicidomini
di Maria Serritiello

7 giugno 2015
Fonte:  www.lapilli.eu

Il 1° giugno, a conclusione dell’Ora della Narrativa, curata con particolare affezione da Licia Di Stasio, all’interno del Caffè dell’Artista di Salerno, storico circolo culturale, è stato presentato il libro “La poltrona di seta rossa” di Letizia Vicidomini. La scrittrice preceduta dal successo dei suoi libri è stata inserita, a pieno merito, nella manifestazione di Salerno Letteratura, che si terrà in città dal 22 al 28 prossimo. La serata a lei dedicata è del 23 giugno alle ore 17 e debutterà con un avvincente noir che ha tirato fuori dal cassetto, dove giaceva in nuce, per pura casualità. Letizia Vicidomini oltre ad essere una scrittrice lanciatissima è stata speaker in tutte le maggiori radio campane, da Kiss Kiss a Rtl 102.5, da Radio Marte a Radio Club 91, passando per Crc e Radio Punto Nuovo. E’ nata e vive a Nocera Inferiore, ma è cittadina onoraria di Napoli. Ha pubblicato Nella memoria del cuore (2006), Angel (2007) e Il segreto di Lazzaro (2013).
Licia Di Stasio, la curatrice dell’interessante serata, dai toni distesi e culturalmente accattivante, così ha detto del suo libro: “La poltrona di seta rossa, saga familiare che, attraverso i ricordi di una centenaria, narra gli avvenimenti storici lungo un arco di tempo che va dai primi dell’ottocento fino ai giorni nostri. Dal caleidoscopio di personaggi emergono figure femminili, Ernestina, Melina, Maria che entrano nel mondo del lavoro accanto ai loro mariti, portando avanti, con successo iniziative manageriali. Ma il nipote preferito di nonna Ernestina è Angel, figura particolare di artista, musicista, pittore che è in grado di percepire segni profetici oltre la realtà, con magiche intuizione.” Il pubblico numeroso, come sempre, ha seguito con interesse la lettura di alcune pagine, le più significative per entrare nel clima della narrazione, lette, con particolare intensità interpretativa, dalla giovanissima Sara D’Aniello. La serata si è conclusa, con la lettura in anteprima, da parte della stessa scrittrice, dell’incipit del noir che andrà a presentare a Salerno letteratura, dal titolo “Nero”.
Maria Serritiello
www.lapilli.eu

La Collina d’estate” sapori e tradizioni dei rioni collinari di Salerno  

24 giugno 2015
di Maria Serritiello



LAPILLI pennette allogliareseGuanciale, zucca, zucchine e formaggio a volontà sono i voluttuosi ingredienti per preparare un piatto gustoso, all'interno della sagra delle "Pennette all'Ogliarese" che si terrà il prossimo mese e precisamente dal 3 al 6 luglio. Successo annunciato, come già le otto precedenti edizioni, siamo alla nona, che si avvale dello splendido contenitore, la piazza di Ogliara, ombreggiata dal centenario tiglio, detto localmente "a teglia” e dove il profumo della cottura del prelibato pasto s'infocala come in una grade pentola. La manifestazione è organizzata dalla Proloco Ogliara-Salerno, unitamente all’Associazione culturale “Amici di Pastorano”, Associazione “Il Campanile di Ogliara”, “Associazione San Michele” Rufoli, Associazione “Sorrisi Sparsi” Sordina e le Parrocchie: SS Felice e Giovanni Battista in Pastorano, Santa Maria e San Nicola in Ogliara, San Michele Arcangelo in Rufoli, SS. Nicola e Matteo in San Mango Piemonte e Sordina, che, molto intelligentemente, anche quest’anno, hanno riunito, scandendo le date, gli eventi delle
colline. Un'occasione per popolare in semplicità Ogliara, Sordina, Rufoli, Pastorano, San Mango P. te, prendendo nota degli appuntamenti, elencati di seguito:

 
Pastorano 26-27-28-Giugno 5° Sagra caserecce ai sapori Pastoranesi
Sordina/San mango P. te  27-28 Giugno 1° edizione Concorso per cani
Ogliara 3-4-5-6- Luglio 9° Sagra delle pennette all’Ogliarese
Rufoli 10-11-12-13-14 Luglio 25° Sagra delle lagane e ceci
Sordina/San Mango P.te 17-18-19- Luglio 3° Festa della Pizza Fritta
Pastorano 31 Luglio 1-2-3- Agosto 2°Sagra porchetta e birra
Rufoli 4.5.6. Settembre 3°. Ed Rufoli Music Festival
Ogliara da Maggio a Settembre ogni 2° domenica Pellegrinaggio sul Montestella.
Mi piace annotare, sebbene l’evento sia già passato e svoltosi il 6-7 giugno, la 6° edizione di Ogliara in fiore
Un programma, quello elencato, organizzato in maniera sistematica, teso a coprire tutta l’estate e a valorizzare i sapori e le tradizioni dei rioni collinari, oltre che a goderne la bellezza e la frescura, quando l’afa ci prende. Lontano dallo smog e dall'affollamento della città, che appare
ancora più bella dall'alto della collina e senza allontanarsi più di tanto da Salerno, si possono trascorrere serate all'insegna del gusto e del sano divertimento a conferma che il capoluogo è di mare ma il suo sguardo amorevole lo rivolge ai poggi circostanti.
 
Maria Serritiello
 
Infiorata di Ogliara (Sa) alla sua sesta edizione                   
24 giugno 2015
di Maria Serritiello
 
 

Meriterebbe essere ripetuta l'infiorata di Ogliara, svoltasi il 6 e 7 giugno scorso sotto una pioggia battente. Un vero peccato non averla potuta godere a pieno, ma solo per poche ore, prima che l’acqua facesse da padrone. L’immenso lavoro svolto dal gruppo del Campanile di Ogliara e dai parrocchiani volenterosi, collaborati da un gruppo di fedeli della chiesa di Santa Margherita di Pastena, saliti fin quassù per dare una mano, in un affratellato gemellaggio, a cui si sono uniti il gruppo degli gli scout, è andato del tutto vanificato. Peccato perché l’Infiorata di Ogliara, man mano il passar delle edizioni, siamo, infatti, alla 6a, ha raggiunto ottimi livelli, tanto da porsi all’attenzione anche al di fuori della provincia ed essere invita all’INFIORATA STORICA DI ROMA il 28 e 29 giugno 2015. Una bella soddisfazione che premia la fatica e porta il nome di Ogliara al giusto riconoscimento.
Traffico deviato su tutto l'asse principale, in entrata ed in uscita da Ogliara, balconi e negozi infiorati per il passaggio del Corpus Domini, insomma tutto preparato a puntino, ma a dare spettacolo non sono stati i fiori di bellezza incredibile, bensì la pioggia, inopportuna, quanto indesiderata, per una manifestazione tutta da svolgere all’esterno.
Il Campanile di Ogliara, l’associazione parrocchiale e di promozione sociale, in un connubio tra arte, spettacoli e funzioni religiose ha organizzato, con la Parrocchia Santa Maria e San Nicola di Ogliara, la manifestazione soave per profumi e colori che, oltre alle belle forme disegnate a terra dai numerosi e variopinti petali, ha anche previsto il concorso della migliore vetrina e del miglior balcone in fiore. Ogliara così, avvolta e travolta dai fiori e dai profumi, è uno spettacolo elegante come pochi.
 
Maria Serritiello
LAPILLI UNO SGUARDO SUL MONDOÈ stata aperta fino al 27 giugno, ultimo giorno per visitare la mostra d'arte "Sguardo sul mondo" e non perderla. Ad esporre sono stati due valenti pittori in Salerno: Laura Bruno e Nando Rosamilia. Il luogo- contenitore, per le loro opere, è stata la bella sala, aula magna, dell'Istituto Comprensivo Vicinanza della città, aperta sul Corso Vittorio Emanuele, il più frequentato per il passeggio e per lo shopping dei salernitani.
Ed eccoli i bei quadri di Laura, vengono incontro immediati e parlano con la sua stessa sensibilità. Sono un po' diversi da come si era abituati a esplorarli, la sua pittura si è evoluta, non più ridondante, che pure aveva un impatto visivo non indifferente, ma più intimista, più chiusa in paesaggi che paventano il desiderio di rinchiudersi a rimembrare. Una consapevolezza nuova del tempo che passa e lascia tracce. Brandelli di città racchiudono con dolcezza sentimenti provati e così svetta l'Arechi con il verde lussureggiante che si catapulta sul campanile rifatto dell'Annunziata e fanno bella mostra di se i tetti del centro storico che proteggono da ogni assalto le finestre chiuse da tendine. Che dire, poi, dell'immagine di donna sognante, riversa supina, occhi socchiusi, come per trattenere nelle pupille immagini lontane e che si fa spazio tra la cupola maiolicata di Giancappetti ed il riconoscibilissimo orologio chiuso in molle volute di una delle chiese più antiche della città? Un continuum di paesaggi accanto ai temi sviluppati solitamente, con l'humana pietas di chi e' capace di contrastare il surreale, in verità originale, del suo compagno di esposizione, Nando Rosamilia.
Maria Serritiello
Maria Serritiello
 
 
Nel Castello Aragonese "Ischia Film Festival 2015"
30 giugno 2015
di Maria Serritiello
LAPILLI Ischia film festivalSono 109 i titoli delle proiezioni, di cui 47 sono delle anteprime italiane e due, invece, europee per Ischia Film Festival 2015, che ha avuto inizio il 27 giugno, per terminare il 4 luglio prossimo. Ogni sera, alle ore 21, nella dimora del Castello Aragonese, all’aperto, saranno presentati al pubblico, previo un accredito, da ritirarsi all’info point del festival, 40 tra lungometraggi, cortometraggi e documentari. Tutta l’isola, già affollata di turisti, si trasforma, così, in un contenitore internazionale di registi, esperti della settima arte e di conversazioni sull’arte della scrittura filmica. Da tredici anni il direttore Michelangelo Messina sperimenta la formula, unica e solo per il Festival d’Ischia, che viene riservata alla location cinematografiche che hanno saputo valorizzare e far scoprire territori, luoghi, paesaggi, ed identità dei posti filmati. Il Festival si avvale del contributo del MiBact e dell’alto patrocinio europeo. Otto lunghe giornate per la programmazione di film di 38 nazioni e per dialogare con Laura Bispuri, Edoardo De Angelis, Luca Zingaretti, Carolina Crescentini, Lillo Petrolo, Francesco Paolantoni ed Enrico Lo Verso. Ad Enzo Sisti il Foreign Award, premio che viene dato a chi sceglie l’Italia nel realizzare il primo ciak, in questo caso, per aver portato in Italia la troupe di “Spectre” dell’attuale 007.
Infine, in seno alla manifestazione, due doverosi omaggi l’uno a Francesco Rosi e l’altro a Mario Monicelli, registi che hanno fatto la storia del cinema italiano, con i loro capolavori.
Maria Serritiello


Notti bianche 2015 dal 3 al 5 luglio a Salerno
1 luglio 2015
di Maria Serritiello

LAPILLI notte biancaVal la pena citarli tutti gli ospiti che animeranno le tre notti bianche di Salerno, organizzate dalla CIDEC, dal 3 al 5 luglio: I Ditelo voi, Clementino, Valerio Scanu, Tony Tammaro, Gino Fastidio, Vico Masuccio, Poterico, Oro Nero, Little Tony Family, Mal, Paolo Caiazza Cecilia Gayle, i Camaleonti e a dare rinforzo gruppi locali tra cui i Picarielli e The Smash. Da Mercatello, zona orientale ad arrivare a Piazza Portanova, il fulcro centrale della città, sarà un solo palcoscenico su cui si esibiranno il fior fiore dello spettacolo, unitamente a complessi e cantanti evergreen. Tutti, giovani ed attempati possono trovare, nelle notti senza riposo, motivo di divertimento ed occasione di shopping, senza l’afa che flagellerà questo weekend a causa dell’anticiclone “flegetonte”. Oltre all’ascolto di buona musica, a rendere più piacevoli le notti dei giovani, wireless gratuita per notebook, palmari, tablet, smartophone e pc portatili Essere sempre collegati, un imperativo a cui nessuno può e sa sottrarsi.
Maria Serritiello
 
Antonio Perotti ed Umberto Palermo, asse Salerno-Torino
2 luglio 2015
di Maria Serritiello

E’ Antonio Perotti, design, napoletano per nascita, ma salernitano di adozione, nella città, infatti, pensa, progetta ed estende la sua arte, ad aver allungato un asse tra Salerno e Torino il 29 giugno scorso. Dopo il connubio con la città del nord, per luci d’artista, ora anche l’unione per il designer industriale, che ha portato Umberto Palermo, noto designer e produttore, che auspica la rinascita dell’auto italiana, a Salerno. Un ponte per avvicinare le due città nel segno dell’innovazione del designer industriale, progetto che ha già prodotto tre nuove auto, i cui prototipi: Molo 001, Lucrezia e Vittoria, sono stati presentati in Piazza Amendola dal suo ideatore. “Salerno” dice Umberto Palermo “è la culla degli archistar, ma è anche la terra dei design e dell’arte. Era doveroso” continua “da meridionale e Salerno bene rappresenta la realtà del mezzogiorno, ritornare.” Il ponte pensato e voluto da Antonio Perotti, prevede l’assegnazione di tre borse di studio per gli allievi del liceo artistico Sabatini-Menna di Salerno, istituto partner del progetto.
Maria Serritiello
 
Presentata la XXVII edizione 2015 del Premio Charlot Salerno 
3 luglio 2015
di Maria Serritiello
 
 
 
LAPILLI premio charlotPer il Premio Charlot, manifestazione che da XXVII anni si occupa di cabaret, sono passati tutti quelli che oggi si vedono in giro: Joele Dix, Dario Vergassola, Luciana Littizzetto, Ficarra e Picone, Beppe Braida, Paolo Caiazzo, Alessandro Siani e molti comici di Made in Sud, per citarne soltanto alcuni, tutto questo, però non basta, il Premio Charlot è stato pensato, sì per lanciare volti giovani ma anche per riconoscere la carriera svolta fin qua da famosi personaggi del cinema, della televisione, del teatro e della musica. Le location che lo racchiudono saranno più d’una: Arena del Mare, Teatro Dei Barbuti, Cinema Teatro Delle Arti e Pellezzano, gemellato con il Comune di Salerno.
Dal 10 luglio fino al 19, con ingresso gratuito, presso il Teatro delle Arti è possibile seguire una mini rassegna di cinque film restaurati dalla cineteca di Bologna, mentre dal 25 luglio in poi, all’Arena del Mare si potrà seguire lo “Charlot Giovani”, per scegliere il vincitore della manifestazione. Presso il Teatro dei Barbuti sarà la volta di un laboratorio sulle fiabe, dedicato ai più piccini e sempre ai Barbuti, il 5 agosto, Angelo di Gennaro, di casa al Premio Charlot, terrà uno spettacolo tutto suo. La serata di gala del 30 luglio, invece è affidata a Max Giusti che premierà i volti meritevoli del cinema, della televisione, del teatro, con la statuetta raffigurante Charlot. “Un programma articolato” fa osservare il Patron Caudio Tortora “che ricopre ogni forma d’arte e soddisfa le esigenze di divertimento di ognuno”.
Il Premio Charlot beneficia dei contributi della Regione Campania, intervento co-finanziato dal Piano di Azione e Coesione del sostegno del Comune di Salerno e dell’Autorità portuale.
Maria Serritiello
 
   All’Hotel Elma di Casamicciola incontro Francesco Paolantoni                    
4 luglio 2015
di Maria Serritiello
Lo incontro ai bordi della piscina dell’Hotel Elma di Casamicciola, una struttura elegante, corredata in modo da offrire, parimenti, cure termali e pieno relax. Il lui, disteso al sole, è Francesco Paolantoni, l’attore napoletano che tanto ci ha fatto ridere per le sue apparizioni in tv ed in teatro. In verità lo avevo già intercettato a pranzo, il giorno prima, ma non mi era sembrato lui. Era da solo, barba sale e pepe e sguardo visibilmente malinconico. Mi sono detta, guardandolo, che gli somigliava ma non poteva essere il noto attore, abituati come siamo alla sua immagine allegra. Ora che gli vado incontro, un po’ intimidita nel dovergli chiedere di rispondere a delle mie domande, mi ritrovo dinanzi il consueto Paolantoni, sparito il pallore, il sole di Casamicciola picchia, e via la barba che l’invecchiava non poco, è spuntato il viso tondo ed il sorriso comunicativo di sempre. Avvicinandomi mentalmente mi ripeto i passaggi salienti della sua carriera
Un curriculum di tutto rispetto per una comicità spontanea, intelligente, mai banale. Paolantoni è un uomo di spettacolo versatile che oltre alla vis comica, sua dote naturale, ha anche la capacità di essere un bravo attore teatrale e televisivo, vedi “Un posto al sole”. Famose sono le favole reinterpretate a modo suo che tanta ilarità suscitano. Umorismo surreale, il suo, condito dall’ironia tutta partenopea, che gli riesce tanto bene, grazie anche all’aver frequentato una scuola d’arte drammatica, che gli ha insegnato un autorevole metodo di lavoro. Non avrebbe voluto fare il comico, la sua massima aspirazione era di diventare un serio attore di teatro, ma in itinere cambia progetto e porta l’esperienza della scuola all’interno dei suoi personaggi divertenti. E’ proprio questa la sostanziale differenza che lo diversifica dai tanti comici che vi sono in giro, a cui basta una battuta- tormentone per sentirsi arrivati.
Ad Ischia Francesco Paolantoni è per presenziare al Festival Ischia Cinema con due film “Andiamo a quel paese” per la regia di Ficarra e Picone e “Quando si muore si muore” regia di Carlo Fenizi. Quando gli chiedo se posso rivolgergli qualche domanda per il mio giornale on line mi risponde che è ben lieto di farlo.
Nella scelta del nome d’arte ha contato averne tre?
Assolutamente no perché questo è il mio vero nome e cognome
Dall’angelo di “Indietro tutta”, trasmissione cult di Renzo Arbore del 1987 ad oggi, dove conta di arrivare?
Conto di avere sempre nuovi progetti come quello che mi vedrà impegnato in un film tutto mio a breve. In quanto all’angelo fui scelto da Renzo Arbore che mi scorse ad un Festival di cabaret e pensò alla trovata divertente dell’angelo sull’altalena.
Una carriera di successo, tanti personaggi entrati nell’immaginario del pubblico, ne ha altri in serbo?
I personaggi nascono di volta in volta, attualmente non ci sono contenuti di cui parlare e su cui costruire un personaggio divertente, ma non dispero.
Ha un comico di preferenza?
Si, Checco Zalone.
Parliamo, data la sua cordialità, di teatro, della comicità corrente, di quanto sia difficile far ridere oggi con l’aria che tira o se si ride è solo all’insegna del più totale disimpegno. Un buon parlatore, Paolantoni, un uomo maturo e di esperienza, con alle spalle anni di professionismo che fa eco nelle sue parole. Mi allontano, lasciandogli prendere il sole in pace e con la certezza di essermi imbattuta in una persona cortese e gentile, come poche se ne trovano.
Maria Serritiello
 
Cava de’ Tirreni. Artist for Peace
1 agosto 2015
di Maria Serritiello
 
Cava de’ Tirreni. Artist for Peace.
LAPILLI Locandina mostra Artisti per la paceMostra d'arte collettiva a cura di Antonio Perotti dal 1 all'8 Agosto 2015 presso il "Marte" Mediateca Arte ed eventi di Cava dei Tirreni (Sa).
Dopo la conferenza stampa nella Sala Consiliare, delle ore 10,00, alla presenza del vice Sindaco Nunzio Senatore, Vito Mercurio Art si è esibito con il suo violino su temi della tradizione popolare del sud: Pizzica e Tammoriata. Non è mancata, dinanzi al Marte  la coreografia degli abili Sbandieratori Cavensi. Ha fatto seguito il taglio del nastro e sulle terrazze della Mediateca Arte, un ricco buffet per gli amici e ospiti  della mostra. Fino all'8 agosto  espongono: Ton Pret, Lino Vairetti, Vito Mercurio, Maria Pia Ciao, Enzo Rosamilia, Chicca Regalino, Peppe Rosamilia, Angelo Lazzano, Pasquale Liguori, Zena Prano Art, Nando Rosamilia, Giuseppe Carabetta, Giancarlo D'Angelo, Antonella Mercedes Leone.
 
Maria Serritiello
 
Acerno. "Colori in libertà" Collettiva d'Arte
1 agosto 2015
di Maria Serritiello
 
L'Associazione Culturale Musicale " Juppa  Vitale", con il Patrocinio del Comune di Acerno, dal 1 al 22 agosto, presso il Convento S.Antonio in Acerno presenta la Collettiva d’arte "Colori in libertà”
Espongono: Laura Bruno, Concetta Carleo, Anna Ciufo, Giorgio Della Monica, Michela Marasco
Adriano Paolelli, Maria Pellegrino, Anna Sessa.
Maria Serritiello
 
Salerno. Premio Charlot, XXVII edizione 
1 agosto 2015
di Maria Serritiello
 
 
 É del 25 luglio la data d'inizio del Premio Charlot, XXVII edizione. Nel sotto piazza della Concordia, la struttura dell'Arena del Mare, che già ha funzionato dall'inizio di luglio, con spettacoli di tutto rispetto, molti dei quali gratis, per la promozione turistica del territorio, si staglia con alle spalle uno dei panorama più belli d'Italia: il golfo di Salerno, stretto alla divina costiera. La serata del 25 luglio si è occupata dello Charlot Giovani, ovvero la gara tra sei concorrenti, provenienti da tutta l'Italia per assegnare il primo posto della comicità ad uno solo. Questi i loro nomi: Gli Inseparabili "da Foggia, Gennaro De  Rosa da Napoli, Luca e Luca da Napoli, Claudia Napolitano da Napoli, I carta bianca da Roma, I terzi in comodo da Roma, da  tenere ben a mente, saranno il futuro della comicità, infatti dallo Charlot di Salerno, Claudio Tortora ideatore, ventisette anni fa, sono venuti fuori calibri come Paolo Caiazza, Alessandro Siani, tanto per citarne qualcuno. Ospiti della serata, presentata con grande garbo e professionalità da due salernitani, Gaetano Stella e Marita Langella, Raul Cremona  (mago), Gaetano Triggiano (illusionista)  e Anna Capasso (attrice e cantante) hanno divertito il pubblico con numeri di assoluta bravura. Piacevole e di grande effetto la danza acrobatica eseguita appesa ad un cordone e sollevata sulle teste degli spettatori, da Felicia Gattai. Poetico e distensivo, il video che ha preceduto l'inizio della serata, ripetendosi ogni sera per tutta la  durata del Premio, dove un romantico Charlot, interpretato dall'attore Mauro Collina, come meglio non si può, affiancato dalla dolcissima partner, Serena Stella, tenuta teneramente per mano, sono in giro per la città, ripresa in bianco e nero. Un particolare emozionante, la voce  cantante che accompagna il video e' dello stesso Charlie Chaplin.
Una novità di quest'anno,  il gemellaggio con il Comune di Pellezzano. A fine serata, dopo la votazione del pubblico, espressa sul proprio preferito ed un attento conteggio dei voti, è risultato vincitore della ventisettesima edizione del Premio Charlot 2015: Gennaro De Rosa da Napoli. A lui gli auguri di una luminosa carriera , come quelli che l'hanno preceduto.
Maria Serritiello                 
 
Presentato al Castello di Arechi di Salerno l’ "Amleto”
1 agosto 2015
di Maria Serritiello
 
 Ci sono volute tre repliche per soddisfare tutte le richieste del pubblico per assistere all’ "Amleto” della Compagnia del Giullare, diretta da Andrea Carraro. Il luogo della rappresentazione, il Castello di Arechi di Salerno mai più suggestivo per rievocare gesta antiche di nobili uomini. Lo spettacolo, diviso in tre momenti, è stato spalmato, per la prima parte, sui torrioni del maniero e successivamente , in maniera itinerante nel nucleo centrale. Ad indicare i passaggi dall'una all'altra parte, anticipati dal suono fiatato di un corno, tre guide: Cinzia Ugatti, Michele Paolillo e lo stesso Andrea Carraro. Le tre serate estive, caldissime, sono state godibilissime sia per la fruizione del testo principe di William Shakespeare e sia per l'incantevole panorama che si gode dall'alto dell'antico castello. L'Arechi infatti,sovrasta il golfo "lunato" ed  è situato a trecento metri d'altezza, dominando di fatto la città. Nella versione originale, Hamlet è ambientato nel castello di Helsinor, sicché' per il regista Andrea Carraro é stato facile ambientarvici la tragedia. Ad interpretare il tormentato principe, un convincente Andrea Bloise che ne da' una versione lineare e a tratti emozionale" essere o non essere ...", Il monologo nel quale ogni bravo attore si cimenta per essere riconosciuto tale, è stato interpretato con la dovuta accortezza e buona impostazione dei toni recitativi. In alcuni passaggi dello spettacolo, in piedi sulle tavole della scenografia, Bloise, ha perfino pareggiato l'altezza dell'Arechi, con  i suoi scatti agili,fisici che si tendevano ad ogni battuta. Decisamente una buona interpretazione, quella di Andrea Bloise, cresciuto molto come attore, dal personaggio di Mozart in poi, che pure fu eccellente, la cui risata cavallina risuona  sonora ancora nelle orecchie. Infine buona la prova di memoria e la sicurezza espressiva, un impegno che non gli ha dato modo di sbagliare nessuna battuta. Attorno alla figura del principe,divorato dall'odio per lo zio e dall'ambiguo amore per la madre, ruotano  22 personaggi , ognuno dei quali è stato sufficientemente utile allo spettacolo dal fascino antico, interpretati da: Matteo Amaturo,Carlo Orilia, Giulio Abbamonte, Fulvio Ragusa, Gaetano Fasanaro, Stefano Persiani, Amelia Imparato, Valerio Elia, Elena Monaco. Curati i costumi dai colori intensi ed appropriati , tutti dediti a contrastare il buio della notte senza allontanarsene, di Michele Paolillo. Il suono, quasi assente, e le luci sono state curate dall'instancabile Virna Prescenzo, mentre la grafica è stata curata da Andrea Bloise. Buona l'intuizione di Andrea Carraro ad intercettare il luogo, per aggiungere alla complessità dell'opera la bellezza indiscussa dell'Arechi.
Maria Serritiello
 
I Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour dal 21 luglio al 6 agosto
26 luglio 2015
di Maria Serritiello
concerti destate 2015Una novità per i 18 anni dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia, essi sono in tour. Per le esibizioni, si sono scelti luoghi ricchi di fascino e di storia: Area Archeologica etrusco-sannitica di Fratte, Castello Arechi, Cetara e Praiano. Si aggiunge, così, alla pregevolezza delle esecuzioni, la magia dei luoghi prescelti, una bella intuizione di Tonia Wilburgher, per far fruire, all’affezionato pubblico di questa manifestazione, posti come l’Area Archeologica di Fratte, altrimenti poco frequentata. Ogni anno, Tonia Wilburgher, patron dell’intera kermesse, si prodiga per la buona qualità del prodotto, tanto che si è posta all’attenzione, come manifestazione, la migliore dell’Italia meridionale, vuoi anche per le attività in seno agli spettacoli e cioè la presentazione di due libri: Crimini sotto il sole, antologia di racconti noir ambientati in località turistiche, con detective donne, di cui due autrici sono salernitane, Brunella Caputo e Piera Carlomagno, l’altro, invece, Masssimiliano Amato, vera storia del fallito accordo Stato- Camorra dal titolo “L’altra trattativa”. Inoltre un viale d’arte, allestito appositamente per dare spazio alla solare pittura del Maestro Giuseppe Carabetta, fa bella mostra di sé, 13 quadri per essere il significativo contraltare del fitto verde dell’area archeologica. Dal 21 luglio al 6 agosto la manifestazione andrà avanti grazie alla collaborazione della Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Comune di Cetara, Comune di Praiano, Salerno Ente Provinciale del Turismo, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Conservatorio Musicale Salerno “Giuseppe Martucci”, Afam, Coldiretti Salerno, Campagna Amica, Amici dei Concerti di Villa Guariglia.
Musica e che musica si ascolta ogni sera ai Concerti d’estate di Villa Guariglia, introdotta con amabile garbo e fascino della parola, dalla presentatrice Concita De Luca, storica annunciatrice della manifestazione. Nelle sere dell’Area Archeologica di Fratte anche una prima nazionale “LUCIO incontra LUCIO”, la vita, la storia e le canzoni di Lucio Dalla e Lucio Battista scritta da Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma, Sandro Deidda, Guglielmo Guglielmi e il Martucci Vocal Ensemble.
18 anni, un bel compleanno per i Concerti d’estate, che maggiorenne, la manifestazione, dalla casa paterna, Villa Guariglia, di incommensurabile bellezza, ha spiccato il volo ed ha preso a bearsi di posti a lei vicini. Chi dice che sia un danno aver trovato le porte chiuse, brava Tonia ad aver trasferito la pregevolezza e la soavità della musica ad altri luoghi, naturalmente con lo sguardo da dove si è partiti, cioè dal luogo dove la tradizione dei Concerti d’estate della divina costiera, ha preso l’inizio.
Maria Serritiello
 
Ton Pret il famoso design olandese che ama Salerno   
22 luglio 2015 
di Maria Serritiello
 
 
   
LAPILLI Ton pretTon Pret, design, è fra i 10 artisti più influenti del panorama globale e viene a Salerno ogni volta che può. Di recente in città, per due eventi, uno, organizzato dal suo grande amico, il design Antonio Perotti “Antonio Perotti ed Umberto Palermo un asse tra Salerno e Torino” e l’altro, promosso sempre dal design salernitano “La sesta tappa della storica regata Venezia –Montecarlo”. Olandese, occhi azzurrissimi, due laghi d’ingenuità, occhiali, biondo, smilzo ed incarnato lattiginoso, parla poco l’italiano ma della nostra terra ama tutto. Ogni volta che si esprime, sul suo viso si stampa un sorriso franco, comunicativo che va al di là della barriera linguistica. Ho conosciuto Ton Pret, lo scorso anno in giugno, precisamente il 21, per la festa europea della musica. In quella data, Ton era ospite al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, assieme al design Perotti ed altre eccellenze, luogo prescelto, per celebrare la giornata europea della musica che così intende, ogni anno, festeggiare il solstizio d’estate. Nella scaletta dello spettacolo furono inserite e recitate alcune mie poesie, che lui apprezzò molto per esserle state tradotte. La sua sensibilità e la naturale tendenza al bello lo fecero aderire spontaneamente all’espressione più alta della creatività: la poesia. Da allora ci frequentiamo per email o sul social essendo nata una cordiale amicizia.
Lo stile di Ton viene definito "realismo colorato di una realtà diversa, con un forte effetto positivo." In effetti,Met zijn werk wil Ton het positieve in de mens naar boven halen, door ze mee te nemen naar een andere realiteit, waar de positiviteit als een rode draad doorheen loopt. con la sua creatività così estroversa e colorata, vuole far emergere il positivo dell’umanità, un filo che l'attraversa. I suoi lavori sono stati esposti ad Amsterdam al Beurs van Berlage ma anche alla Fortezza da Basso durante la "Biennale di Firenze, e ancora al het Rijksmuseum van Amsterdam, museum De Kunsthal in Rotterdam, het Nederlands Schoenenmuseum, het Amsterdams Tassenmuseum en het Louvre museum in Parijs, il museo Kunsthal di Rotterdam, scarpe olandese Museum, il Museo di Amsterdam di borse e il museo del Louvre di Parigi. Zijn werken hebben inmiddels hun weg gevonden in Europa, Azië, het Midden Oosten, Australië, Siberië, Amerika en de rest van de wereld zal ook snel volgen. Le sue opere hanno trovato la loro strada verso l'Europa, l'Asia, il Medio Oriente, l'Australia, la Siberia, l'America e il resto del mondo
-Ton le tue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo, che provi a ritornare ogni volta a Salerno?
-Ritornare a Salerno è come tornare a casa. Tutte le persone simpatiche di Salerno che diventano miei amici mi fanno stare bene. Salerno è una bellissima città, piena di arte, cultura, architettura e molta gente creativa. Voi avete anche ottimo cibo e bevande in Salerno e le serate sono sempre piene di energia, grazie proprio alla gente.
- Il tuo stile così pregnante di colori da dove ti giunge?
-Da bambino disegnavo sempre personaggi della fantasia, che erano sempre coloratissimi, perché a me piacevano molto i colori brillanti. Non solo nei miei quadri ma anche i miei abiti erano molto colorati. Non so come ma questo mi fa sentire bene
-In quale ora del giorno sei più creativo?
- Sono creativo durante l’intera giornata, non mi importa se è mattina o mezzanotte. Dormo solo 5 ore al giorno, perché adoro creare in continuazione.
- Sei soddisfatto di ciò che hai realizzato?
- Non penso di essere soddisfatto. Per me la cosa più importante è sentirsi felice nella vita e creando è la mia arte a rendermi felice e far felice gli altri. Questo mi fa sentire veramente appagato.
- Quale l’opera che ti ha soddisfatto di più e quale quella meno?
- A volte mi pongo questa domanda ma non so trovare la risposta giusta perché ogni opera suscita in me un sentimento speciale ed io non so scegliere. Perciò per me non c’è nessuna opera più o meno favorita.   
- Salerno ti ha ispirato in qualche tua creazione?
- Naturalmente, Salerno è stata fonte di ispirazione, perché ogni cosa che vedo, odo o provo nella vita reale è immagazzinata nella mia testa, fino a quando non riemerge per una giusta opera.  
- Sei positivo nell’arte questo stile lo mantieni anche nella vita?
- Sono un uomo molto positivo, che ama la vita e si concentra sulle cose e la gente concreta, perché ciò mi dà un’energia effettiva che cerco di trasmettere agli altri. Per me è anche importante avere umorismo, perché ridere ci fa stare bene e fa star bene anche gli altri.  
- Puoi dirci una frase o un pensiero che ti rappresenti?
- Sono romantico, onesto, creativo ed un sognatore, che crea la sua arte con passione e cerca di godere ogni giorno, come se fosse una festa.
- Che importanza ha nella tua vita l’amore?
- L’ amore è molto importante nella mia vita, perché adoro sentimenti così belli. Amo essere amato ma anche amare. .Mi sono innamorato di Saskia quando avevo 14 anni e non abbiamo mai smesso di amarci .Ogni volta che la vedo, ancora sento le farfalle nello stomaco e ciò mi rende un uomo veramente felice
- Quale musica preferisci? Qual è l’ultimo libro letto?
- Mi piacciono diversi generi musicali, ma uno dei miei preferiti è "Earth Wind & Fire", specialmente "Boogie Wonderland".   L’ ultimo libro letto è su di un pittore danese molto speciale, il cui titolo è "Magenta", proprio come un bel colore.
- C’è una corrente di “benpensanti” che ritiene la poesia inutile, tu che ne pensi? E quale il tuo peta preferito?
- Il mio poeta preferito è un danese chiamato "Joost van den Vondel" La poesia è proprio come dipingere, non è inutile. Ci stimola a pensare di più, anzi meglio e persino in modo diverso, riguarda la vita e può appagarci immensamente. Arricchisce il nostro spirito e con esso la nostra vita. 
-  Quando conti di ritornare a Salerno e per quale progetto?
- IL prossimo anno in luglio sarò a Salerno e naturalmente insieme alla mia amata. Non so per quale progetto, ma potrebbe avere a che fare con le barche…
Grazie Ton per l’attenzione e la squisita cortesia che ti contraddistingue. A presto rivederci nella città che più ami.
Maria Serritiello
 
 I Castellani di Giovi al Parco Mercatello di Salerno per la rassegna “Estate al Parco”
21 luglio 2015
di Maria Serritiello
Sorridenti, spensierati, spontanei, comunicativi, bravi musicisti, ottimi ballerini, melodici e fracassoni, I Castellani di Giovi, nonostante la calura di piombo calato su tutto il Parco Mercatello, uguale in tutta la città, si sono esibiti la sera del 18 luglio, per la rassegna “Estate al Parco”, messa in piedi dall’Amministrazione Comunale di Salerno per allietare l’estate nella parte orientale della città, dal 15 al 26 di questo mese. Una serata all’insegna della più pura tradizione popolare, con la tarantella, la pizzica, la montemaranese, con in dosso costumi coloratissimi a seconda dell’esibizione ed ancora ‘ntrezzate, saltelli, intrecci eseguiti con precisione e giovialità. Si riscoprono tante canzoni, perse dalla memoria e qui ritrovate come “Cumpà che vai sunanno”, un testo popolare, quasi una filastrocca, modulata dai cantori con una certa malizia dal più giovane dei due e da una finta ingenuità dal più anziano, gli strumenti suonati, naturalmente, sono a sfondo erotico. Belle anche le coreografie messe su dal gruppo in modo armonioso ed una fra tutte quella che fa eco a “Lu Cunte e Cicerenella”. Un gruppo bene affiatato, che portano in giro la tradizione popolare, fatta di ricerca e di studi etnologici, un patrimonio da non disperdere perché appartiene al nostro passato saggio, semplice e contadino. Tutti giovani e come potrebbe essere altrimenti, saltellare come lo fanno loro non è da tutti, sicché il più giovane ha 16 anni, compiuti proprio nella serata salernitana. Un buon auspicio per la continuazione e la trasmissione dei valori che sono appartenuti alla nostra gente.
“I Castellani” sono un’Associazione Culturale Demoetnoantropologica, presidente Mara Moscariello, nata A Salerno nel 1974, con lo scopo di promuovere la salvaguardia delle tradizioni popolari campane. L’ Associazione conduce ricerche dettagliate sugli eventi che scandiscono e caratterizzano i vari periodi dell’anno in Campania per mettere a punto un archivio della tradizione. Hanno un curriculum di tutto rispetto e rappresentano la tradizione popolare in tutto il mondo.
Maria Serritiello
 
A Rufoli (Sa) venticinquesima sagra "Lagane e Ceci”
12 luglio 2015
di Maria Serritiello
 
 
È da venticinque anni che  a luglio e quest'anno dal 10 al 14, Rufoli, zona alta di Salerno, si anima e trova la tradizione ed il gusto da condividere. Inserita nelle manifestazioni associate delle colline in feste, la  sagra delle lagane e ceci è un saporoso richiamo a cui nessuno si sottrae. Ad accogliere quanti arrivano, per il tradizionale appuntamento, l'ordinata organizzazione ed il grande spazio, tra cui uno intorno alla chiesa, nuovissimo e di bella fattura. Gli anni venticinque, sono molti ma non hanno affievolito l'entusiasmo con cui l'associazione parrocchiale San Michele si dedica. Intere generazioni sono cresciute con la sagra mentre altre sono invecchiate senza perdere lo smalto nel condurre questa non stop del gusto. Inoltre, per il suo venticinquesimo anno, una novità di eccellenza e cioè al suo interno, gli organizzatori hanno inserito uno spazio culturale di mostre, visite guidate, di musica e di esposizione di prodotti tipici locali, una precisa svolta a significare che "non di solo pane ..."e che accanto all'evento principe della sagra di "lagane e ceci" si può fare cultura. Bene così, un inizio di un nuovo percorso sia della sagra che del territorio che in se ha svariate risorse in attesa di essere valorizzate, da non limitarsi, ovviamente, alla ricorrenza dei venticinque anni. E così, dal 10 al  14 luglio, tra i profumi e i deliziosi effluvi della lagana  stesa a mano e la cotta dei saporosi ceci, gli eventi a latere che riportiamo.
Durante le cinque giornate saranno aperte al pubblico le antiche Fornaci De Martino per la mostra"Terre di Rufoli: La ceramica delle origini. Espongono:Jean Pierre Durez, Patrizia Grieco, Deborah Napolitano, Vincenzo Liguori , William Papaleo ed Antonio Tateo con una sua mostra fotografica sulla lavorazione della "riggiola" degli anni '50.
Grande spettacolo culturale, sarà il modellaggio della cultura in loco mentre gli artisti plasmano e lavorano la materia prima.
I fratelli De Martino famosi  nel mondo per la loro produzione del cotto  di Rufoli, particolare ed inimitabile, saranno disponibili ad accompagnare i visitatori per fare ammirare le fornaci in funzione.
Dalle 20,00 alle 22,00, del venerdì 10 al martedì del 14 luglio, sarà possibile visitare la mostra " Rufoli NewYork 50 opere per partire" presso il Museo Città Creativa di Ogliara.
Sarà visitabile l'azienda  agricola di Maurizio Prisco, principale produttore nel Comune di Salerno di uva " Sanginella".
Sabato 11 e domenica 12 dalle ore 16,00 in poi, nella piazza antistante la chiesa di San Michele, i maestri dell'arte bianca dell'Associazione Panificatori di Salerno  istalleranno forni a cielo aperto per la produzione di tante tipologie di pane.
La prima volta della sagra "Lagane e ceci" risale al 1990 quando un gruppo di amici della comunità parrocchiale di San Michele, per acquistare una nuova statua del Santo Patrono, trafugata, decise di valorizzare un piatto tipico della cucina locale.
La sagra di Rufoli è famosa non solo nel nostro circondario , ma anche oltre oceano, per merito dello chef Roberto che , a New York , ai suoi clienti , cucina il prelibato piatto. Chi si trovasse nel suo locale Zero Otto Nove troverà un angolo di Rufoli  e il sapore delle lagane con i ceci tanto caro ai salernitani che affollano in questi giorni la sagra. Un meritato successo mentre già si pensa all'edizione 2016. Buona sagra a tutti.
Maria Serritiello

A Salerno la sesta tappa della storica regata Venezia - Montecarlo                   
8 luglio 2015
di Maria Serritiello

LAPILLI venezia montecarlo Fa tappa a Salerno la storica regata “Venezia -Montecarlo”, che partita, dagli arsenali della città marinara, il 1° luglio, giunge a Salerno per sostare, il 7 e l’8 luglio. Altro bel colpo messo tiro dalla città che non tralascia nessuna occasione, per essere sotto i riflettori e propagandare il suo territorio.
La Venezia Montecarlo è nata nel 1990 da un'idea di un gruppo di appassionati del Club Motonautica Veneziano e dello Yacht Club di Monaco, capitanati dai campioni offshore Renato Della Valle, Alberto Smania, Gianfranco Rossi e Angelo Vassena. Questa di quest’anno è l’ottava edizione e con essa si celebrano i venticinque anni della manifestazione. 1500 miglia nautiche, quasi 2800 km, la percorrenza, con arrivo previsto a Montecarlo il 12 di questo mese. Nella regata si privilegiano tutte le regioni, anche quelle prive di mare.
L’otto luglio le imbarcazioni gareggeranno nelle acque antistanti la città, in circuito dalla Marina di Arechi al porto Masuccio Salernitano. Saranno impiegati per il buon andamento: Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del fuoco, con l’ausilio di sommozzatori e di un elicottero. Una ennesima occasione di promozione e di sviluppo del territorio con la tappa della regata più prestigiosa nel campo della motonautica quale la Venezia- Montecarlo
Maria Serritiello

 
 
 
 
 
 
 
            
 
 
 
 
 
 
 
 
                  
 
                                                            
 

 
 
 
 
              
 
                                                            
 
        






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