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domenica 29 dicembre 2024

Nel tempo che rimane di Maria Serritiello


di Maria Serritiello 


Nel tempo che rimane 

S’accende il buio

dinanzi agli occhi

e notte uguaglia il giorno,

nel tempo che rimane.

Scarna la vita si consuma,

secco è il deserto dell’estate,

vivo il gelo invernale.

 

Manca nell’aria

il profumo vero della primavera

e la gioia piena della calda stagione.

 

29-12-2024       8 anni senza te

                                                       Maria Serritiello





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martedì 24 dicembre 2024

Il Mio Presepe di Carta di Maria Serritiello


 

                                        Il mio presepe di carta

di Maria Serritiello


Il mio presepe di carta

la mamma

me lo aggiusta

sulla cassa ruvida

della biancheria,

all’angolo corto,

vicino alla finestra.

Là,

ogni anno,

nella vecchia casa scura,

come il carbone spento,

un fuoco alimentato,

si riaccende

e tranquilla io,

vedo crescere il lavoro.

Dentro di me,

gli anni vissuti,

non ci sono.

 Salerno 10-12.2000         Maria Serritiello                            










 

10-12.2000                            

Aspettando la Vigilia di Natale


 tratto da Youtube

Selezione di Maria Serritiello


Questo brano è stato la colonna sonora per tutti i miei presepi viventi organizzati con i miei alunni in 42 anni di servizio.

Spero che sia rimasto in loro questo momento così spirituale. Vi abbraccio tutti, ancora

la vostra Prof

venerdì 20 dicembre 2024

Ultimo appuntamento d’arte del 2024 alla Galleria espositiva “Civico 23” di Salerno con Justyna Ralicka

 

Fonte: www.lapille.eu

di Maria Serritiello

Fino al 28 dicembre, al Civico 23, per il quarto appuntamento con l’arte esposta, sono in mostra le 35 opere di Justiyna Ralicka. Nello sfogliare visivamente le sue opere ci si ritrova nel bosco incantato della sua Polonia, è nata, infatti a Danzica ed il verde della natura prevale su tutto il resto. Forme e figure fantastiche, come in una fiaba, quella che ci racconta e ci racchiude, tanta è la meraviglia nel contempo. 35 tavolozze, dove il lupo è quella buona figura, che si accorda semplice con le altre fantasiose ed evocative. Un dialogo aperto e continuo con se stessa e le sue fantasie a volte giocose, altre volte meno, ma tutte volte a rappresentare il delicato suo mondo interiore. Le opere, tutte, esteticamente sono belle, il verde il giallo, il marrone sono colori che ci fanno passeggiare in semplicità con la gentile artista, in una delle sue tante mattinate in fuga dalla civile città.

Maria Serritiello

 

Justyna Ralicka è nata nel 1974 a Danzica dove vive e lavora

 

L’esposizione delle opere dura fino al 28 dicembre 2024

Il “Civico 23”, No Profit Art Space Salerno, Via Parmenide 23, è diretta con passione, competenza da tre volenterosi cultori d’arte: Angelo D’Amato, Rosario Mazzeo, Gianni Capacchione.




 

    


martedì 3 dicembre 2024

Al Teatro Genovesi di Salerno “Vita da Anziani” di e con Angela Guerra e Vincenzo Tota, le stripes nate sui social


 Fonte:www.lapilli.eu

di Maria Serritiello

Una deliziosa serata di teatro è stata messa su, nei giorni scorsi di sabato e domenica, dalla coppia Tota- Guerra, per la giocondità dell’affettuoso pubblico del Genovesi. Il titolo “Vita da Anziani”, fa il verso ai simpatici coniugi che, non me ne vogliano, di anzianità se ne intendono abbastanza. Lo spettacolo, nato sui social, ha avuto un così strepitoso successo tra i follower, tanto da considerare di trasportarlo dalle mura domestiche, in teatro. Ed eccolo il salotto di casa Tota arrivare uguale in scena, la luce è soffusa, la lampada è bassa, un tavolinetto al lato del divano è pronto ad accogliere tutto il contenuto delle tasche del Professore. C’è bisogno, per iniziare lo spettacolo, di chi lo annunci, operazione tenuta solitamente dalla paziente Angela, ma nei due giorni di spettacolo lei non ci pensa affatto, presa e compresa dalla recitazione. S’intuisce da subito che non spira aria buona per il povero Professore Tota, che smarrito e senza la pragmaticità della moglie, va, in scena, avanti ed indietro senza essere in nessun modo efficiente. Intanto lei, con un libro tra le mani, legge con puntigliosità, senza perdere di vista ciò che il marito compie o sta per farlo, pronta a ironizzare sulle sue maldestre prestazioni. Tota e Guerra sono due coniugi, come ce ne sono tanti ed anche presenti in teatro, che ogni giorno, all’interno delle loro case, inventano giornate da trascorrere, lontani dalla vita tumultuosa e produttiva. Ed allora prendono importanza per le loro discussioni, l’alimentazione, la salute, la socializzazione, lo sport, la Salernitana, i viaggi, la collaborazione, la cultura, il tutto condito da ironia e sagacia. Uno spaccato di vita ordinaria, un elogio alla normalità, un insieme di azioni, finalmente più lente, senza la frettolosità dei tempi moderni; perdersi per gli occhiali che non si trovano, del telefonino che non si riesce a farlo funzionare, dell’elenco della spesa scritto su foglietti volanti e regolarmente dimenticati e dei tanti automatismi che ci fanno scordare il posto degli oggetti. Certo Angela, appare l’angelo castigatore, nel sottolineare con troppa ironia l’inesperienza di Enzo e lui a sua volta non sarà stato così maldestro nel compiere facili azioni, ma tant’è è il teatro che lo vuole e loro si offrono volentieri al gioco delle parti. Fatto sta che più di una coppia, avanti negli anni, presente in teatro, ha trovato possibile il loro benevolo rintuzzarsi, somigliante al proprio.  E così “Vita da anziani”, ovvero le stripes costruite in semplicità e linguaggio privo di orpelli, hanno il pregio di rispecchiare la vita reale di tante coppie alle quali va l’augurio che Enzo Tota rivolge, in modo tenero, alla sua Angela, compagna di vita da innumerevoli anni: “dovessi rinascere di nuovo, ti sceglierei sempre al mio fianco”.

Luci. Musica e quant’altro: Marcello Andria

Maria Serritiello

www.lapilli.eu