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mercoledì 17 giugno 2015

Darinka Montico presenta il suo libro all'Archivio dell'Architettura Contemporanea a Salerno

 
WALKABOUT è la camminata che gli aborigeni compiono in età adolescenziale, da soli nel deserto, per riconnettersi con le origini ancestrali delle loro terre e conoscere se stessi. Con questo stesso intento, Darinka Montico, rientrata in Italia dopo anni trascorsi a viaggiare per il mondo, si è messa in cammino decisa a conoscere il Belpaese e ha inseguire il suo sogno. Sola, senza soldi e con i piedi come unico mezzo di locomozione, Darinka ha attraversato l’Italia, dalla Sicilia a Baveno, il suo paese natale sulle sponde del lago Maggiore, raccogliendo con entusiasmo e speranza anche i sogni delle persone che incrociavano i suoi passi, disposte a donarle un pezzetto di se stessi.
 
Giovedì 25 giugno alle ore 19.00
 
 
Fonte: Wikipedia
Viaggio a piedi da Palermo a Baveno: “Così scopro l’Italia”
di Beatrice Archesso

In viaggio a piedi da Palermo a Baveno: è la sfida di Darinka Montico, 33 anni. L’aereo per la Sicilia parte oggi, poi tutto proseguirà a piedi, senza soldi, solo con sacco a pelo, macchina fotografica e telefonino.
Mamma croata e papà bavenese, Darinka sul lago è restata poco.

La passione per i viaggi e qualche delusione amorosa l’hanno portata a visitare il mondo da quando aveva 20 anni: Laos, Cina, Australia, Nuova Zelanda e Londra, dove ha vissuto per otto mesi l’ultimo periodo prima di tornare a casa a febbraio. La voglia di esplorare non le ha permesso di fermarsi a Baveno per molto: una volta trovati gli sponsor che hanno fornito zaino, indumenti e materiale tecnico, ha preso forma il sogno: attraversare l’Italia a piedi.

«Voglio provarci - racconta Montico -. È un desiderio che ho da sempre, ma ogni volta procrastinavo. Stavolta è stato diverso: a Londra lavoravo come massaggiatrice di giocatori professionisti di poker e una sera ho capito che proprio non era il mio posto, così ho deciso di tornare a casa per dedicarmi a ciò che avevo sempre sognato».

Di definito c’è solo la prima parte dell’avventura: in Sicilia, girerà Palermo, Agrigento, Siracusa, Catania e Messina. Poi risalirà lo stivale senza una tabella di marcia precisa. Anche per questo non c’è una data per il ritorno: «Potrebbe essere tra settembre e ottobre».


Per iniziare il viaggio Montico ha posto una base di partenza sicura attraverso «Couchsurfing», un sito Internet dove volontari offrono ospitalità ai viaggiatori on the road. «Dalla Sicilia mi hanno già chiamata per chiedermi cosa mangio e se ho preferenze», spiega divertita. Ma durante il cammino potrebbe capitare di dormire in posti di fortuna, per questo nello zaino c’è anche materassino. «Ho amici che mi raggiungeranno per fare con me tratti di strada - specifica -. Porterò inoltre con me una scatola realizzata da un amico che ha scolpito sul coperchio un orecchio: durante il tragitto infatti voglio raccogliere sogni e pensieri delle persone che incontrerò». Per documentare storie e tradizioni e tenersi in contatto con il mondo, ci saranno macchina fotografica, iPad e cellulare.   

Per la bavenese non è la prima avventura in viaggio: «Una volta dovevo rientrare in Europa dal Laos e mi cancellarono l’aereo. Decisi allora di tornare a piedi e in autostop attraversando l’Asia», ricorda.
Nei Paesi che ha visitato Montico si è mantenuta lavorando e adattandosi alle circostanze: cameriera nelle miniere, guida turistica, insegnante di inglese per i bambini. «Stavolta invece vivrò giorno per giorno, cercando di volta in volta ospitalità e seguendo le indicazioni della gente che troverò sulla strada».

 

 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

 
 






 
 
 

 

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